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Tettoia privata: cosa deve fare il condomino per installarla?

4 agosto 2018


Tettoia privata: cosa deve fare il condomino per installarla?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 agosto 2018



Si può installare una tettoia su una scala privata esterna che collega il giardino condominiale col proprio appartamento nell’ambito di un condominio?

La norma di legge che dà risposta al quesito in esame è l’articolo 1121 del codice civile.

Infatti secondo questa disposizione, il condomino nell’unità immobiliare di sua proprietà non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni oppure che causino un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio.

La stesso articolo 1121 del codice civile aggiunge poi che in ogni caso il condomino deve dare preventiva notizia all’amministratore sui lavori che intende realizzare e che l’amministratore ne riferisce in assemblea.

Applicando l’articolo 1121 del codice civile al caso specifico, si può dire quindi che:

1) il lettore dovrà dare notizia all’amministratore della sua intenzione di installare al tettoia prima di avviare i lavori per realizzarla;

2) la tettoia potrà essere installata dal lettore senza alcun problema a meno che non vada a danneggiare qualche bene di proprietà condominiale oppure a meno che non provochi un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio;

3) l’assemblea condominiale alla quale l’amministratore riferirà la sua intenzione di installare la tettoia potrà vietargli di installarla soltanto se la tettoia (in base al progetto che questi descriverà durante la riunione) possa danneggiare qualche bene di proprietà condominiale oppure se possa causare un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio;

4) se, invece, la installazione della tettoia non provocherà né danni ai beni comuni né pregiudizi alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio, l’assemblea non potrà in nessun modo impedire al lettore di realizzarla.

Il consiglio che quindi si fornisce al lettore è quello di fare in modo che la ditta che gli installerà la tettoia gli consegni (prima che lo stesso si impegni definitivamente con essa) un progetto o uno schizzo della tettoia in modo che questi possa illustrarlo all’amministratore e all’assemblea e chiarire che essa non provocherà alcun danno ai beni condominiali e nessun pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio.

Toccherà poi all’assemblea esprimersi sulla installazione della tettoia: perciò, per evitare problemi, si consiglia anche al lettore di non impegnarsi definitivamente con la eventuale ditta installatrice almeno finché l’assemblea non si sarà espressa con una delibera dichiarando che non vi sono problemi per l’esecuzione di quest’opera.

Infine, sempre prima di impegnarsi definitivamente con l’installatore della tettoia, il consiglio è di verificare (magari attraverso un tecnico incaricato dal lettore) se per eseguire un’opera del genere sia o meno necessario ottenere un’autorizzazione dall’ufficio tecnico comunale competente (questo per quello che riguarda l’installazione di una tettoia nei rapporti con la Pubblica amministrazione al di là, cioè, dei rapporti con il condominio già analizzati).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte

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