Tutor riattivati: dove si trovano?

13 luglio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 luglio 2018



A fine luglio viene riacceso in alcuni tratti il sistema che rileva la velocità. Entro fine estate, tutta la rete sarà attiva. Ecco dove si trovano ora.

Ti potrebbe capitare di andare in ferie con i tutor inattivi e di tornare a casa con i tutor riattivati e, quindi, con il rischio di prendere una multa per eccesso di velocità in autostrada. In alcuni punti della rete autostradale, infatti, le apparecchiature per il rilevamento della velocità tornano in funzione il 25 luglio a tutti gli effetti, dopo lo stop decretato alla fine dello scorso maggio per la violazione del brevetto. Ma i tutor riattivati, dove si trovano? E perché vengono riaccesi proprio quelli e non altri?

La scelta non sarebbe stata casuale ma vincolata alla sicurezza, secondo l’Associazione amici Polizia stradale (Asaps). Tratti, dunque, interessati da un grande volume di traffico, come l’A1 che porta da Milano a Napoli o l’A14 che, da Bologna, porta sulla riviera adriatica.

Ma che succederà con gli altri tutor? Resteranno spenti oppure verranno riattivati? Purtroppo, per chi ama guidare con il piede pesante sull’acceleratore, la rete dei tutor sarà completamente riattivata più o meno a ridosso del Ferragosto e negli stessi punti in cui si trovavano prima i rilevatori di velocità. Insomma, le apparecchiature resteranno le stesse che già c’erano come ubicazione, anche se con una nuova omologazione che – si dice – porterà maggiore efficienza nel loro funzionamento. E, soprattutto, porterà alla legalità il loro utilizzo. Tecnicamente, non si dovrebbero più chiamare tutor ma «Sicvee-PM» e non più «Sicve», anche se tutti parleranno sempre di tutor e basta.

Vediamo, allora, dove sono i tutor riattivati dal 25 luglio.

La mappa dei tutor riattivati

Ecco, autostrada per autostrada, dove si trovano i tutor riattivati dal 25 luglio.

  • A1 tra Modena Sud e allacciamento con A14 in direzione Bologna;
  • A1 tra allacciamento con A/14 e Modena Sud in direzione Milano;
  • A1 tra Valmontone e allacciamento con D/19 in direzione Roma;
  • A1 tra Pontecorvo e Cassino in direzione Napoli;
  • A1 tra Cassino e San Vittore in direzione Napoli;
  • A1 tra Caianello e San Vittore in direzione Roma;
  • A1 Direttissima, nella galleria di base sia in direzione Firenze sia in direzione Bologna;
  • A10 tra Celle Ligure e Albisola in direzione Savona;
  • A10 tra Albisola e Celle Ligure in direzione Genova;
  • A14 tra San Lazzaro e Castel San Pietro in direzione Ancona;
  • A14 tra Castel San Pietro e Imola in direzione Ancona;
  • A14 tra Forlì e Faenza in direzione Bologna;
  • A14 tra Faenza e allacciamento con D14 in direzione Bologna;
  • A16 tra Baiano e Avellino Ovest in direzione Canosa;
  • A16 tra Avellino Ovest e Baiano in direzione Napoli.

Sono 16 tratti, dunque, quelli interessati dalla riattivazione dei tutor dal 25 luglio. Come detto in precedenza, il resto della rete sarà riacceso dopo una ventina di giorni, quindi verso Ferragosto, quando il traffico sulle autostrade sarà particolarmente intenso.

Nuovi tutor: cambia qualcosa?

Con la riattivazione dei tutor, per gli automobilisti, l’unica cosa che cambia è che prenderanno di nuovo una multa per eccesso di velocità quando supereranno il limite in autostrada. Se oggi, con le apparecchiature spente, correvano meno rischi (potevano sempre incappare in un autovelox o in un’auto civetta della Polizia), dal 25 luglio in quelle tratte, e poi in tutta la rete, chi ha troppa fretta potrebbe essere beccato e sanzionato.

Cambia qualcosa, questo sì, da un punto di vista tecnologico. La nuova denominazione Sicve-Pm (e non più Sicve come sul vecchio brevetto) sta per Sistema informativo per il controllo della velocità con PlateMatching, omologato il 31 maggio scorso con il vincolo che la gestione sia riservata alla Polizia stradale. Si tratta di un dispositivo che non si limita più al riconoscimento ottico dei caratteri della targa ma che si basa sulla corrispondenza delle caratteristiche fisiche della targa stessa in entrata ed in uscita della tratta coperta dal sistema. In questo modo, si cerca di ridurre il margine di errore nei rilevamenti.

Nuovi tutor: come funziona il sistema?

Il sistema dei tutor, riattivato in alcuni punti dal 25 luglio, funziona grazie a tra elementi:

  • le unità di rilevamento o stazioni periferiche installate in autostrada, cioè le «telecamere» che siamo abituati a vedere sopra le nostre teste quando entriamo o usciamo dalla tratta interessata o i sensori posti sotto l’asfalto;
  • il server che raccoglie i dati presso il Centro nazionale di accertamento infrazioni (Cnai) della Polizia stradale di Roma;
  • il sistema di accertamento delle violazioni rilevate automaticamente dal sistema, sempre presso il Cnai di Roma.

Nulla cambia sul calcolo della velocità media dei veicoli nei tratti autostradali. Il concetto, cioè, resta lo stesso: con un limite di velocità di 130 km/h devi percorrere 130 kilometri in un’ora. Se lo fai in 45 minuti, significa che ha superato la soglia e che, quindi, devi pagare la multa.


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2 Commenti

    1. Non lo fanno per la nostra sicurezza ma solamente per fare cassa, tutto qua, tanto loro lo sanno che non si possono percorrere tratti autostradali a 80km.Ridicoli

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