Diritto e Fisco | Editoriale

Come parcheggiare la moto

16 Luglio 2018 | Autore:
Come parcheggiare la moto

Dove si può parcheggiare la motocicletta? I parcheggi per le auto sono idonei anche per le moto? Se non c’è segnaletica si può sostare con un motociclo?

Chi vive in città farebbe di tutto pur di trovare un posto dove lasciare la propria vettura. Il parcheggio è un vero e proprio miraggio per chi vive nei grandi centri: urbanisticamente parlando, sono poche le città in grado di accogliere nel proprio ventre la grande mole di autovetture che ogni giorno scorre per le giungle d’asfalto. Lo stress che assale l’automobilista medio alla disperata ricerca di un posto libero per il proprio veicolo è pari solamente a quello causatogli dal lavoro. Non solo è difficilissimo trovare posteggio ma, quando pure si riesce nell’impresa, raramente si tratta di un’area libera, cioè delimitata dalle strisce bianche: la maggior parte dei parcheggi, infatti, è a pagamento. Per ovviare a ciò, molte persone decidono di comprare una city car, cioè un’auto di piccole dimensioni con la quale sia più semplice (in teoria) trovare un posteggio; altre, invece, decidono di viaggiare in moto, così da ridurre ulteriormente la grandezza del proprio veicolo. Il ragionamento è: più è piccolo il mio mezzo, più è facile trovare parcheggio. A parte la discutibilità di questo assioma, v’è da dire che posteggiare una moto non è così facile come comunemente si pensa. Con questo articolo vedremo appunto come parcheggiare la moto e quali sono le differenze con il parcheggio delle auto.

Dove si può parcheggiare?

Prima ancora di vedere come parcheggiare la moto, bisogna precisare che automobilisti e motociclisti non possono posteggiare ovunque, ma soltanto nelle aree a ciò adibite. Il parcheggio è proprio quell’area dedicata alla sosta dei veicoli che circolano su strada. Contrariamente a quanto si possa pensare, il codice della strada prevede una disciplinata piuttosto dettagliata per i parcheggi: non ogni area, infatti, può essere adibita allo stallo delle vetture. I parcheggi devono essere ubicati fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli in sosta non ostacolino lo scorrimento del traffico.

Strisce del parcheggio: come sono fatte?

Le aree adibite al parcheggio sono contraddistinte da una segnaletica verticale e da una orizzontale: la prima consiste nel cartello rettangolare a sfondo blu che indica, con una grande “P” bianca, la presenza del parcheggio; la seconda, invece, nelle strisce disegnate sull’asfalto ad indicare i posti auto.

Secondo la legge, tutti i segnali orizzontali devono essere realizzati con materiali tali da renderli visibili sia di giorno che di notte anche in presenza di condizioni atmosferiche avverse. I segnali orizzontali, inoltre, devono essere realizzati con materiali antisdrucciolevoli [1]. La delimitazione delle aree di sosta è effettuata mediante il tracciamento sulla pavimentazione di strisce della larghezza di dodici centimetri formanti un rettangolo, indicanti l’inizio, la fine o la suddivisione delle zone entro le quali dovrà essere parcheggiato il veicolo.

Strisce del parcheggio: quali sono?

I colori delle strisce di delimitazione delle aree di sosta sono:

  • bianco per le aree libere;
  • azzurro per quelle a pagamento;
  • giallo per gli stalli di sosta riservati [2].

Le strisce bianche del parcheggio indicano un’area adibita alla sosta libera dei veicoli: ciò significa che, salvo specifiche limitazioni, chiunque può posteggiare in quella zona. Le strisce blu, invece, delimitano un’area di sosta a pagamento: chiunque voglia fermare la propria vettura deve pagare l’importo stabilito.

Le strisce gialle indicano la presenza di un parcheggio riservato a determinati veicoli o persone: residenti, invalidi, addetti ai lavori stradali, auto di servizio, possessori di permessi speciali. In particolare, la legge dice che esse devono riportare l’indicazione, mediante iscrizione o simbolo, della categoria di veicolo cui lo stallo è riservato. Così, ad esempio, se queste strisce individuano una zona di sosta riservata ai residenti oppure agli addetti ai lavori, tale esclusività dovrà essere indicata mediante apposita segnalazione.

Parcheggiare la moto: come si fa?

Parcheggiare la moto non è così diverso dal parcheggiare l’auto: occorre sempre rispettare le prescrizioni sopra riportate, in modo tale da non creare intralcio alla circolazione degli altri veicoli oppure dei pedoni. Tuttavia, per le ovvie differenze strutturali esistenti tra moto e auto, parcheggiare la moto potrebbe presentare delle difficoltà che non si pongono all’automobilista. Analizziamo i singoli casi.

Parcheggio moto gratuito

Cominciamo dall’ipotesi del parcheggio gratuito. Come anticipato, le aree adibite alla sosta dei veicoli sono delimitate da apposite strisce: quando non occorre pagare alcunché, le strisce sono bianche. Ora, gli stalli per moto sono contrassegnati dalle stesse strisce, solamente che esse delimitano un’area minore: in altre parole, il posto “disegnato” sull’asfalto è adeguato alle dimensioni di una moto. Tuttavia, poiché non sempre è possibile trovare gli stalli dedicati al parcheggio dei motocicli, questi possono sostare anche nelle aree adibite alla sosta delle autovetture, purché rispettino sempre la segnaletica.

Negli spazi liberi, quindi, possono parcheggiare anche i motocicli, a meno che gli stalli non siano espressamente riservati agli autoveicoli (ad esempio, mediante indicazione nella segnaletica verticale). In ogni caso, non è possibile sostare sul marciapiede salvo diversa, apposita segnaletica. Solo sulle strade (e non nei parcheggi) si può sostare, in mancanza di divieto segnalato da cartello od operante automaticamente (curva, intersezione ecc.), anche in assenza di spazi purché sul lato destro della carreggiata e il più possibile vicino al margine, secondo il senso di marcia, paralleli all’asse stradale e, in assenza di marciapiede, ad almeno un metro di distanza dal bordo della strada.

Parcheggio moto a pagamento

Diverso ancora è il caso dei parcheggi a pagamento. In questo caso, possono verificarsi tre ipotesi distinte:

  • parcheggio a pagamento con sosta gratuita per le motociclette: è ciò che accade quando la segnaletica verticale specifichi che il posteggio è gratuito per le moto, oppure quando la segnaletica orizzontale per i motocicli sia di colore bianco;
  • parcheggio a pagamento non espressamente riservato agli autoveicoli, dove dal pagamento sono esentati i motocicli ma privo di appositi spazi: si sosta nello stallo blu;
  • parcheggio a pagamento anche per le moto: pagano la tariffa sia gli automobilisti che i motociclisti.

Non è raro trovare dei parcheggi che siano a pagamento solo per le autovetture: ciò accade perché, com’è facile immaginare, per il motociclista è problematico esporre il tagliando che dimostra l’avvenuto pagamento della tariffa. Per tale ragione, è probabile che il parcheggio sia a pagamento anche per le moto solo quando esso sia caratterizzato dal versamento della tariffa al termine della sosta (ciò accade soprattutto nelle aree chiuse da barriera che si apre solamente con l’inserimento del biglietto già pagato). Il meccanismo del tagliando da esporre, invece, comporta il pagamento anticipato della tariffa, con onere dell’utente di esporre il biglietto che dimostra la regolarità dell’operazione. Come fa un motociclista ad esporre il tagliando? Ecco perché, in questi casi, il parcheggio è gratuito per le moto.


note

[1] Art. 137 del regolamento di attuazione al codice della strada.

[2] Art. 139 del regolamento di attuazione al codice della strada.

Autore immagine: Pixabay.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube