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Pareggio di bilancio: finalmente la legge che attua il principio costituzionale

17 Gennaio 2013 | Autore:
Pareggio di bilancio: finalmente la legge che attua il principio costituzionale

Il pareggio di bilancio è finalmente operativo: la riforma dell’art. 81 della Costituzione è stata definitivamente attuata con una legge che, dal 2014, introduce controlli sui conti pubblici.

 

È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la legge che dà attuazione al principio costituzionale del pareggio di bilancio pubblico [1], vincolante per tutte le amministrazioni pubbliche.

Gli aspetti più rilevanti della riforma prevedono:

1) l’obbligo per lo Stato e per gli altri enti pubblici di concorrere ad assicurare il pareggio di bilancio, cioè l’uguaglianza tra spese ed entrate pubbliche, in modo da evitare il ricorso all’indebitamento;

2) la possibilità di ricorrere all’indebitamento solo in caso di eventi eccezionali, quali – per esempio – gravi recessioni economiche o crisi finanziarie e gravi calamità naturali;

3) l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di assicurare la sostenibilità del debito pubblico. Se il rapporto debito pubblico/pil supera il valore di riferimento definito dall’Ue (60%), le amministrazioni devono (“tenere conto della necessità di”) ridurre l’eccedenza di tale valore;

4) l’istituzione di un organismo indipendente di controllo dei conti pubblici, il c.d. “ufficio parlamentare di bilancio”, composto da tre membri nominati dai presidenti della Camera e del Senato.

La legge entrerà in vigore il 30 gennaio 2013 e sarà applicata a partire dal 1 gennaio 2014 mentre le disposizioni relative ai bilanci degli enti locali si applicheranno dal 1 gennaio 2016.


note

[1] Legge 24 dicembre 2012, n. 243 recante Disposizioni per l’attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell’articolo 81, sesto comma, della Costituzione.


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