Salute e benessere | Editoriale

Come guarire da un’ernia del disco

15 Luglio 2018
Come guarire da un’ernia del disco

Metodi e terapie per togliere il dolore dell’ernia del disco: le medicine, la ginnastica posturale, la fisiochinesiterapia e l’intervento chirurgico. Quali sono i metodi migliori per superare il problema?

Se c’è un dolore martellante, acuto, oppressivo, invalidante è quello di ernia del disco. Ti accompagna di giorno e di notte, ti impedisce di svolgere le tue attività quotidiane senza riuscire, anche solo per un attimo, a dimenticartene. Difficile che un antidolorifico blando possa contrastarlo, almeno quando l’infiammazione è acuta ed ancora nel suo “pieno”. Chi prova questo dolore ha solo un pensiero: come guarire da un’ernia del disco. Ed è proprio qui problema: da un’ernia del disco non si guarisce dalla sera alla mattina, non c’è un farmaco tanto forte ed efficace che, come con un mal di testa o uno strappo muscolare, faccia scomparire d’un colpo il sintomo. Anche perché, ammesso e non concesso che esista una medicina così miracolosa, resterebbe comunque la causa – l’ernia – e, chiaramente, tornerebbe a infiammare la zona. Ecco perché, se ti stai chiedendo come guarire da un’ernia del disco, è bene che tu comprenda come intervenire a monte, sul problema che genera il dolore. Dolore che, mai come in questo caso, è solo l’effetto di un fattore – e qui la buona notizia – meccanico.

Perché abbiamo usato la parola “meccanico”? Se hai letto il nostro precedente articolo sul tema Come scoprire se ho un’ernia del disco, ne saprai già quanto un medico. L’ernia del disco consiste nella fuoriuscita di una parte del disco dalla sua naturale sede, ossia lo spazio tra le due vertebre. È proprio questo elemento che, andando a interferire con i nervi circostanti, crea il dolore accecante che stai provando. Se poi l’ernia è “espulsa” (il che succede quando un parte della massa gelatinosa del disco si stacca dal suo stesso corpo), il dolore è ancora più fitto. Questo corpuscolo, infatti, non più grande di un gamberetto, quando la zona interessata è quella delle ultime vertebre, va a sfiorare il nervo sciatico (quel nervo che, dalla natica, attraversa tutta la gamba) il che genera perdita di forza sull’arto, senso di formicolio, nei casi più gravi parestesia (quel senso di addormentamento che toglie sensibilità alla gamba).

Questo fattore meccanico ha un grosso, formidabile nemico: il tempo. Il “gamberetto” infatti (ci sia concessa la licenza terminologica), come tutti i corpi organici morti, tende a disidratarsi. Perde cioè acqua. Il che lo rende sempre più piccolo e innocuo, facendo venir meno anche la causa e il dolore dell’ernia. Ecco perché, se ancora ti chiedi come guarire da un’ernia del disco la soluzione potrebbe essere – in teoria – molto semplice: avere pazienza. Ma siccome non siamo santi e nessuno vuol vivere da invalido o con le fitte sulla schiena e sulla gamba, cerchiamo di scoprire se esistono dei metodi più efficaci.

Si guarisce dall’ernia del disco?

La prima domanda che ti starai chiedendo è se esiste un mezzo per guarire dall’ernia del disco. Purtroppo, una volta che il disco si è schiacciato tanto da far fuoriuscire una sua parte dallo spazio intervertebrale (proprio come succede con due fette di pane quando le si spinge l’una contro l’altra e schizza fuori la maionese) nulla lo può far ritornare dov’era. Bisogna “convivere” con il problema che, tuttavia, col tempo, tende quantomeno ad essere “asintomatico” ossia privo di dolore. Certo, come diremo a breve, si può anche decidere un rimedio drastico come l’operazione, ma il disco resta comqunque “malato” e privo di una sua parte. Insomma, non si può tornare al passato.

Come guarire da un’ernia del disco con i farmaci

La nostra esperienza ci insegna che i farmaci non guariscono dall’ernia del disco perché non vanno purtroppo a risolvere la causa, non possono far rientrare ciò che ormai è uscito. Ma quanto meno riducono l’infiammazione e, così facendo, alleviano il dolore. Ciò ha un indubbio vantaggio: rendere più facile e sopportabile l’attesa, nella speranza che arrivi quel momento che porta alla naturale guarigione.

I farmaci più usati sono i Fans, ossia “farmaci anti-infiammatori non steroidei” come il Voltaren. Vi si associa anche un miorilassante con il Muscoril o il Lyseen.

Per curare il nervo si usano compresse di vitamina B o, nei casi più gravi, il Lyrica che è un farmaco piuttosto forte.

Per togliere il dolore viene a volte prescritto un farmaco a base di codeina, come il Coefferalgan.

Tutte queste medicine vanno prese previo consiglio e prescrizione del medico. Come anticipato però non risolvono la causa dell’ernia del disco.

Dopo quanto tempo si guarisce da un’ernia del disco?

Abbiamo detto che il metodo più sicuro per guarire da un’ernia è il tempo, quello necessario a garantire la disidratazione della parte di disco fuoriuscita dalla sede. Ma quanto tempo? Purtroppo non c’è una regola. Tutto è molto soggettivo e dipende dal tipo di schiena. In particolare il fattore che maggiormente incide sia sull’entità che sulla durata del dolore è lo spazio intervertebrale, quello cioè che separa le due vertebre. Tanto più è stretto tanto più difficile è guarire. Chi ha una schiena sana con uno spazio ampio tra le vertebre potrebbe anche avere delle ernie senza neanche accorgersene. Tuttavia, come diremo a breve, esistono degli esercizi per ripristinare questo spazio e migliorare la qualità di vita de malato di ernia del disco.

Come guarire dall’ernia del disco con la medicina manuale

Si chiama fisiochinesiterapia. È costituita da massaggi, manipolazioni, movimenti ed esercizi volti a riportare l’ernia in una sede tale da non creare conflitto con i nervi attorno e, in particolare, con il nervo sciatico. Non tutti sono in grado di compiere queste manovre, ma in presenza di un valido professionista si rivela spesso un rimedio vincente. La terapia manuale può essere anche dolorosa e richiede tempo e pazienda, ma aiuta a volte più dei farmaci.

La terapia deve essere accompagnata da ginnastica posturale. Quest’ultima può rivelarsi una vera e propria manna dal cielo. Quando fatta correttamente e tutti i giorni allevia il dolore molto più di un farmaco che ha un’incidenza solo momentanea. La ginnastica posturale inoltre riesce a reidratare il disco, ripristinando le vertebre e riducendo la compressione che è causa del dolore. Insomma, in questo modo si agisce sulla causa e non sul dolore, il quale poi si riduce proporzionalmente.

Un esercizio molto efficace – da condurre solo sotto osservazione del medico e sempre che non si sia nella fase acuta della malattia – è posizionarsi a terra, con la schiena rivolta al pavimento e la pancia in alto. Bisognerà poi avvicinarsi a una parete e tenere le gambe su di essa, in modo da realizzare – laddove possibile – un angolo a 90 gradi. Il bacino deve poggiare completamente a terra e le gambe non devono flettersi.

Come guarire da un’ernia del disco con la ginnastica

Il movimento blando a volte è molto efficace. Passeggiate non troppo lunghe ma continue e i nuoto possono agevolare la ripresa. Ovviamente non sollevare pesi, non fare corsa o ciclismo, non svolgere altre attività che possano comportare una compressione delle vertebre.

Come guarire da un’ernia del disco con un’operazione chirurgica

La microchirurgia è meno invasiva della chirurgia ortopedica tradizionale. Inoltre non va a togliere tutto il disco come si faceva un tempo ma solo la parte fuoriuscita; in questo modo si tende a salvare la parte ancora sana e consentire al malato di tornare a flettersi (cosa che sarebbe impossibile senza disco).

Un avviso: non credere al medico che ti dice che dopo 20 giorni dall’intervento tornerai a fare la tua vita di sempre. Le prime due settimane sono ancora molto dolorose. Nei primi 60 giorni si riacquista il 70% delle proprie funzioni. L’intervento richiede poi un lungo periodo di riabilitazione, a volte può durare mesi. Inoltre l’operazione non può – come detto – riportare il disco a come era prima, ma tutt’al più ne toglie una parte, così consentendo l’eliminazione immediata del dolore. Ecco perché oggi si opera solo in casi straordinari, quando l’ernia è invalidante e i farmaci non riescono ad alleviare il dolore.


12 Commenti

    1. E’ vero. Però ricorda di modificare le tue abitudini di vita. Non fare più gli stessi errori. Dedica almeno 30-60 minuti a settimana alla ginnastica posturale. Possibilmente fai nuoto. Non sollevare pesi, anche le buste della spesa o le cassette dell’acqua. Alzati dal letto sul lato del fianco. Insomma, ci sono una serie di possibili soluzioni per evitare la recidiva che, purtroppo, è molto ricorrente quando si opera in neurochirurgia con interventi conservativi. Il disco – ricordati – è ormai aperto e può sempre fuoriuscire altro “gel”!

      1. Hai già sentito parlare della medicina manuale e dei suoi benefici? La medicina manuale è in grado di curare numerose patologie senza alcun rischio e con grande efficacia. Potrai così evitare l’uso prolungato di farmaci antinfiammatori ed il ricorso all’intervento chirurgico. Per approfondire l’argomento e conoscere gli ultimi studi a riguardo dell’ernia del disco e delle patologie vertebrali, abbiamo intervistato uno specialista in fisiatria e in medicina dello sport ed esperto in medicina manuale. In oltre venti anni di attività, ha curato circa 10.000 ernie del disco ed ha condotto studi importanti e innovativi sull’ernia. Per saperne di più, leggi il nostro articolo: Come curare l’ernia del disco https://www.laleggepertutti.it/241222_come-curare-lernia-del-disco

  1. Devo dire che quanto esposto è abbastanza esaustivo ma non completo come dovrebbe. Ad esempio quando si parla del nuoto bisogna assolutamente avvertire che non tutti gli stili sono utili ad alleviare il disturbo. Lo stile libero o la rana ad esempio sono dannosi. Bisogna nuotare a dorso! Altro argomento che non è stato trattato è quello del peso del soggetto.La nostra struttura ossea e muscolare di norma è proporzionata ad un peso “forma”. Quei 4/5 Kg magari messi sulla pancia influiscono a livello lombo sacrale in proporzioni maggiori al loro reale peso. Non è del tutto vero che quando si passa da una protrusione ad un’ernia non sia possibile il processo inverso. La struttura del disco intervertebrale è fatta in modo tale da rendere difficile la fuori-uscita del liquido in esso contenuto, ma non impossibile. Infatti quando a seguito di una terapia mirata (ginnastica correttiva, trattamenti manipolatori, perdita di peso…) viene ridotta la causa che tende a schiacciare una vertebra all’altra si interrompe la fuori-uscita del liquido ed il tessuto del disco si richiude perfettamente. È fatto da diversi strati con fibre incrociate, e così si ritorna allo stato di protrusione e col tempo, adottando uno stile di vita migliore può anche tornare allo stadio primordiale, ma con la normale usura.
    Alberto Giunta Maestro e Operatore Shiatsu Namikoshi

    1. Grazie Alberto per i tuoi approfondimenti. Con riferimento al nuoto, molti istruttori consigliano di alternare crawl e dorso: il primo rafforza maggiormente la muscolatura del dorso, il secondo favorisce l’iperestensione della colonna. La rana richiede qualche attenzione in più perché sollecita la zona lombare. Ovviamente, ci sono molti tipi di mal di schiena e, se sono molto intensi o cronici, è bene consultare il proprio medico.

  2. Dopo due mesi di letto e dolori allucinanti per ernia c3-c4 e c5-c6, fatto cura con cortisone, fans ecc ecc senza migliorare ho trovato la soluzione nel lyrica e palexia. Con 60 gg di terapia finalmente non sento più dolore. Questa terapia mi é stata prescritta da medico anestesista che ringrazio infinitamente. Ho associato anche fisiochinesi che mi ha aiutato molto a risolvere il problema.

  3. L elenco delle cose non corrette scritte in questo articolo è molto lungo, viene fatta informazione parziale e in parte disinformazione! Vi sono carenze sulla fisiopatologia, sulla terapia, indicazioni di fisioterapia non corrette, la parte chirurgica descritta non correttamente e con esiti correlati a fattori anatomici non giusti. Non si parla delle tecniche chirurgiche mini invasive eseguite in anestesia locale e senza ricovero. La convalescenza post-chirurgica descritta quasi come un calvario ! Sono un neurochirurgo e mi occupo di questa patologia. I pazienti operati vanno a caso il giorno dopo, la convalescenza dura un mese e si fa la fisioterapia solo nei casi, 5%, che prima dell intervento avevano già un problema neurologico

  4. ciao a tutti ernia al disco non e tutti uguale ci sono tanti tipi di ernie ma io avevo fatto le infiltrazioni 4 anni fa e sono stata bene fino adesso ma adesso mi ha preso di nuovo e sto facendo ancora infiltrazione ernia discale mi tira la gamba sinistra ma adesso vorrei vedere se con queste infiltrazione mi dura ancora 4 anni mi ha detto il medico che se scendo di chili posso anche guarire l’ernia puo rientrare vediamo e vero o e solo fantasia grazie

    1. Lina, per avere maggiori informazioni sull’ernia del disco ci siamo rivolti a due esperti che hanno messo a disposizione la loro esperienza professionale rispondendo alle nostre interviste. Ti consigliamo la lettura dei nostri articoli:
      -Sintomi ernia del disco https://www.laleggepertutti.it/286214_sintomi-ernia-del-disco
      -Come curare l’ernia del disco https://www.laleggepertutti.it/241222_come-curare-lernia-del-disco

      Per conoscere le ultime pronunce giurisprudenziali sull’ernia del disco, leggi questo articolo “Malattia professionale ernia del disco: ultime sentenze” https://www.laleggepertutti.it/278365_malattia-professionale-ernia-del-disco-ultime-sentenze

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