Business | Articoli

WhatsApp: su quali smartphone non funzionerà più?

15 Giugno 2017
WhatsApp: su quali smartphone non funzionerà più?

Ecco quali sono gli smartphone che da fine mese non avranno più il supporto per il sistema di messaggi più importante al mondo.

Quando WhatsApp è stato lanciato nel 2009, la quasi totalità degli smartphone in uso (70%) eseguivano la piattaforma BlackBerry o Nokia, mentre ora queste piattaforme sono diventate ormai obsolete e rimpiazzate da Android, iOS e Windows che oggi si trovano nel 99,5% dei telefoni intelligenti in uso.

Il 2017 è iniziato con l’attuazione da parte di WhatsApp del suo piano di abbandonare il supporto per i sistemi operativi di smartphone meno recenti: non funziona più sui dispositivi Android 2.1 e 2.2, così come i dispositivi Windows Phone 7.1. Da Luglio 2017 il supporto termina anche per Nokia S40, Symbian S60 e sulla maggior parte dei dispositivi BlackBerry, anche quelli che eseguono l’ultima versione del sistema operativo mobile dell’azienda.

Perché WhatsApp esclude alcuni smartphone?

WhatsApp, che è stata acquistata da Facebook nel mese di ottobre 2014 per 21 miliardi di dollari, ha deciso di abbandonare il supporto per i sistemi operativi più vecchi perché non offrono il tipo di funzionalità di cui si ha bisogno per espandere le caratteristiche dell’ app in futuro. Questo è dovuto soprattutto perché supportare le vecchie generazioni fa perdere tempo nel controllo della retrocompatibilità dell’app ogni volta che si aggiunge nuove funzioni, queste spesso non supportate dai telefoni più vecchi.

Quali smartphone Samsung non supportano più WhatsApp

Tra gli smartphone che non supporteranno più la famosa applicazione di instant messaging anche alcune versione di Android tra cui il Galaxy Ace, Ace 2, Ace Plus e il Galaxy S Advance.


note

Autore immagine: Pixabay.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube