Diritto e Fisco | Editoriale

Come compilare un bollettino postale

17 Luglio 2018 | Autore:
Come compilare un bollettino postale

Cos’è un bollettino di conto corrente postale? A cosa serve? Come si inseriscono i dati all’interno di un bollettino postale? Di quante sezioni si compone?

Quante volte, per effettuare un pagamento, hai dovuto compilare un bollettino postale? E quante volte, nel farlo, hai dovuto chiedere aiuto allo sportello per non sbagliare? Per non parlare di tutte le volte che hai dovuto strapparlo e compilarne un altro. Il bollettino postale serve ad effettuare un versamento: è un semplice documento cartaceo che va riempito in ogni suo campo e presentato presso gli uffici postali oppure presso qualsiasi sportello autorizzato. Il bollettino postale è uno strumento di incasso, prodotto esclusivo delle Poste Italiane, e consente di versare la somma dovuta che sarà accreditata sul conto corrente postale indicato sul documento stesso. In poche parole, quindi, effettuare un pagamento in contanti con un bollettino postale consente di trasmettere l’importo pagato direttamente sul conto del beneficiario, cioè di colui che deve ricevere la somma. Un metodo pratico, veloce e sicuro, insomma. Tuttavia, mentre per il pagamento delle imposte più diffuse il bollettino postale è già compilato, cioè pronto per essere consegnato agli uffici postali, nei restanti casi (si pensi all’iscrizione ad un concorso, ad esempio) bisogna farsi dare un bollettino bianco i cui campi devono essere accuratamente compilati: il bollettino, infatti, necessità di tutte le informazioni necessaria affinché il pagamento vada a buon fine, cioè affinché giunga al destinatario. Oltre all’inserimento del numero del conto su cui accreditare le somme, poi, sarà necessario inserire la causale, cioè la ragione che giustifica il transito delle somme. Insomma, ogni campo va debitamente riempito. Se anche tu hai avuto difficoltà nel compiere questa operazione, allora il presente articolo potrà esserti utile: vedremo infatti come compilare un bollettino postale.

Bollettino postale: cos’è?

Cominciamo dall’inizio: cos’è un bollettino postale? Come già ricordato nell’introduzione, il bollettino postale è un documento cartaceo di forma rettangolare costituito da due o tre parti di identico contenuto ma di diversa larghezza. Se il bollettino è composto solamente da due sezioni (cosiddetto modello CH8/bis), esse saranno rappresentate dalla ricevuta di accredito e da quella di versamento; se, invece, le parti sono tre (modello CH8/ter), la terza sarà l’attestazione di versamento. Solo la ricevuta di accredito viene trattenuta dalle poste (o dagli sportelli autorizzati), mentre le altre restano a chi ha effettuato il pagamento a testimonianza dell’avvenuta operazione. L’attestazione di pagamento, presente nel modello a tre sezioni, può essere esibita dal pagatore al beneficiario per dimostrare l’avvenuto versamento.

In ogni sezione del bollettino postale vanno indicati alcuni dati, e cioè:

  • numero di conto del destinatario;
  • importo da versare;
  • intestazione (generalmente, il nominativo del destinatario);
  • causale;
  • dati di colui che effettua il pagamento.

Questi elementi sono presenti in ciascuna parte del bollettino postale e, come vedremo, vanno riprodotti fedelmente in ognuna di esse.

Bollettino postale: a cosa serve?

Il bollettino postale serve ad effettuare un pagamento; il suo funzionamento è molto semplice: le somme pagate allo sportello vengono trasferite dalle Poste italiane direttamente sul conto corrente postale del destinatario. Si tratta quindi di un metodo di pagamento che consente di accreditare un determinato importo immediatamente sul conto del destinatario. Esso è uno strumento di pagamento esclusivo delle Poste italiane, caratterizzato dalla sicurezza e dalla rapidità dell’accredito: sono le Poste stesse, infatti, a garantire per l’operazione.

Bollettino di pagamento: come si compila?

Prima di vedere come compilare un bollettino di pagamento, e cioè di spiegare cosa va inserito nei campi di ciascuna sezione, è opportuno spendere giusto due parole per capire come concretamente bisogna scrivere all’interno degli spazi bianchi. Il bollettino postale deve essere compilato in ogni sua parte, con inchiostro nero o blu, e non deve riportare abrasioni (cioè raschiature), correzioni o cancellature. Come già ricordato, poi, le informazioni richieste vanno riportate in modo identico in ciascuna delle parti (due o tre) di cui si compone il bollettino.

In pratica, dunque, il bollettino postale deve essere compilato in maniera tale che esso risulti perfettamente leggibile, evitando di lasciare segni che possano renderne incomprensibile il testo. In realtà, gli addetti agli sportelli sono molto comprensivi e un bollettino verrebbe rifiutato solamente nel caso in cui risulti davvero indecifrabile. D’altronde, oggi anche i bollettini vengono letti attraverso appositi macchinari in cui il documento viene scannerizzato come fosse un prodotto munito di codice a barre.

Bollettino postale: come va compilato?

Giungiamo ora al punto cruciale di questo articolo: come si compila un bollettino postale di pagamento? Va subito ricordato quanto detto nei primi paragrafi precedenti: i dati da inserire all’interno del bollettino devono essere gli stessi in ogni sua parte. Quindi, ad esempio, se nella sezione «Ricevuta di accredito» si inserisce l’importo di 50 euro, nella «Ricevuta di versamento» non potrà essere indicata una cifra differente.

Cominciamo a vedere, quindi, tutte le voci che vanno compilate in un bollettino postale bianco, cioè privo di dati. Prima, però, esponiamo qualche regola generale da osservare qualunque sia il campo da compilare.

Compilazione bollettino postale: regole generali

Schematicamente, ecco alcune linee guida da seguire nella compilazione di un bollettino postale:

  • il bollettino va riempito con tutti i dati richiesti;
  • è sempre opportuno utilizzare una penna nera o, in alternativa, una blu;
  • si può scrivere sia in stampatello che in corsivo, purché la grafia sia leggibile;
  • ogni campo è composto di alcuni quadratini: ad ognuno di essi corrisponde una cifra o una lettera. Tuttavia, qualora il numero o il nome da riportare fosse troppo lungo, è possibile derogare alla regola secondo cui ad un quadrato corrisponde un segno, essendo consentito di poter scrivere anche al di fuori di essi (cioè, rimpicciolendo la scrittura, così da inserire più segni all’interno di un solo quadrato, oppure di poter scrivere negli interstizi che separano una casella dall’altra). L’importante è che ciò che viene scritto sia chiaro e comprensibile;
  • non bisogna mai scrivere nelle zone riservate all’ufficio postale, cioè quelle relative al bollo.

Numero di conto corrente del destinatario

Il primo campo con cui ti troverai a fare i conti è quello del conto corrente sul quale verrà effettuato l’accredito, cioè dove verranno caricate le somme versate. Questa voce è composta da dodici quadratini in cui inserire il numero del conto: ad ogni quadrato corrisponde una cifra. Si tratta di un elemento indispensabile, in quanto la mancata indicazione del conto rende impossibile il versamento. Il numero va inserito da sinistra a destra, partendo dal primo quadratino utile.

Importo

La voce corrispondente all’importo è composta da dieci caselle: i primi otto rappresentano i numeri interi; gli ultimi due, separati dai restanti da una virgola, i decimali. In questo caso, è opportuno compilare i riquadri in modo tale che l’ultimo numero intero corrisponda al quadrato immediatamente precedente alla virgola. Ad esempio, se l’importo da scrivere è 150,50 euro, il numero intero (150) occuperà le ultime tre caselle prima della virgola, mentre i numeri decimali andranno dopo.

Per evitare che, affidando il bollettino ad altre persone, queste possano modificare l’importo aggiungendo altri numeri, potrai barrare con due stanghette oblique le caselle antecedenti quelle già riempite con la somma da versare. In pratica, se devi pagare 150 euro, potrai scrivere così: //150,00. In questo modo, eviterai sgradite sorprese, impedendo che la cifra da te immessa venga variata.

Ad ogni modo, oltre all’importo in cifre, lo stesso va ripetuto a lettere nello spazio sottostante; questo serve ad evitare, appunto, che la cifra possa essere modificata. L’importo va trascritto a lettere solamente per quanto riguarda la sua parte intera; i numeri decimali, invece, possono rimanere tali. Così, ad esempio, se devi pagare 150 euro, scriverai l’importo in cifre nei quadratini, così: //150,00; nello spazio sottostante, invece, scriverai: centocinquanta/00.

Intestazione

Nei quadratini riservati all’intestazione dovrai indicare i dati del beneficiario del pagamento; questi, chiaramente, ti saranno forniti dal destinatario stesso, come il numero di conto, d’altronde. Se gli spazi adibiti all’inserimento delle lettere ti sembrano insufficienti, potrai anche scrivere non rispettando le delimitazioni dei quadrati, purché l’intestazione risulti alla fine chiara e leggibile.

Causale

La causale è la ragione che giustifica il pagamento; il motivo, in altre parole. Ogni operazione giuridica deve essere giustificata e, pertanto, il bollettino postale chiede che venga indicata la causale del trasferimento di denaro. Il campo è facilmente riempibile in quanto non è contraddistinto dalla presenza dei famosi quadratini di cui sopra.

Dati del pagatore

Infine, occorre inserire le generalità di chi effettua il pagamento: il bollettino postale chiede di indicare nome e cognome (oppure la ragione sociale, nel caso di società), indirizzo di residenza e codice di avviamento postale.

Bollettino postale: cosa scrivere nelle altre sezioni?

Come già detto, le stesse voci presenti nella parte riservata alla «Ricevuta di accredito» devono essere trasposte in quella dedicata alla «Ricevuta di Versamento» e, se presente, nell’«Attestazione di versamento». Queste ultime due parti sono normalmente più piccole della prima e, pertanto, si farà bene a prendere le misure prima di immettere i dati: il consiglio è quello di rimpicciolire la grafia, pur mantenendola chiara e comprensibile. Soprattutto nel caso di bollettino a tre sezioni, le due più piccole rappresentano una sorta di miniatura della prima: nel caso in cui tutti i dati non dovessero entrare negli spazi adibiti, non ci saranno problemi a scrivere anche oltre i limiti, purché non venga intaccata la parte dedicata al timbro dell’ufficio postale, timbro che attesta l’avvenuto pagamento.



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