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Debiti per tasse inevase: rischio il pignoramento sulla prima casa?

18 Luglio 2018
Debiti per tasse inevase: rischio il pignoramento sulla prima casa?

Cartelle di pagamento: come evitare il pignoramento immobiliare da parte di Agenzia Entrate Riscossione.

Hai accumulato un bel po’ di debiti per tasse inevase. Ti sono arrivate numerose cartelle di pagamento da parte dell’Agenzia Entrate Riscossione che non hai potuto fare a meno di ricevere dalle mani del postino. Ahimé non c’é stata neanche la possibilità di impugnarle (in ogni caso non avresti avuto i soldi per pagare gli avvocati). Ora, stretto nella morsa dell’esecuzione esattoriale, ti chiedi quali sono i rischi cui vai incontro. In realtà, non possiedi uno stipendio e sul conto corrente hai pochi soldi. Tutto ciò di cui sei proprietario è una casa intestata. Si tratta però dell’unica casa, quella in cui vivi ormai da diversi anni. Non avendo la possibilità di andare ad abitare altrove, ti chiedi: in caso di debiti per tasse inevase rischio il pignoramento sulla prima casa? Ciò che ti interessa sapere, detto in sintesi, è quante possibilità ci sono che l’immobile venga messo all’asta e che il giudice ti sbatta fuori. Non temere, in questo articolo ti forniremo alcuni indispensabili chiarimenti in merito al pignoramento immobiliare attuato dall’agente della riscossione, tenendo conto delle ultime novità che, a partire dal 2013, hanno reso impignorabile la cosiddetta “prima casa”. Ma procediamo con ordine.

Debiti per tasse inevase: il limite minimo per pignorare la casa

Innanzitutto ti dò una buona notizia. Non rischi alcun pignoramento sulla casa se il tuo debito è inferiore a 120mila euro e se la somma del valore degli immobili di cui sei proprietario è inferiore a 120mila euro.

Ad esempio:

  • non puoi subire l’esecuzione forzata se tutte le cartelle che ti sono state notificate non raggiungono 120mila euro. E se anche raggiungessero di poco tale importo, potresti sempre pagarne una parte in modo tale da scendere al di sotto del tetto;
  • non puoi subire l’esecuzione forzata se possiedi un magazzino che vale 50mila euro e una striscia di terreno che ne vale 60. La somma infatti non supera 120mila euro.

La procedura per il pignoramento della casa

In ogni caso, prima del pignoramento, è necessario che l’agente della riscossione compia i seguenti passi:

  • notifichi un preavviso di ipoteca;
  • attenda 30 giorni di tempo per darti la possibilità di pagare o chiedere una dilazione;
  • iscriva successivamente ipoteca, la quale è possibile solo se il debito è superiore a 20mila euro;
  • attenda sei mesi dall’iscrizione dell’ipoteca per darti la possibilità di pagare.

Fatto ciò ti dovrà essere notificato l’atto di pignoramento vero e proprio.

Debiti per tasse inevase: rischio il pignoramento sulla prima casa?

Veniamo ora al problema della prima casa. Si rischia il pignoramento per debiti dovuti alle tasse? No, ma la risposta va data nei termini corretti. Anche se tutti dicono che “la prima casa non si può pignorare”, l’espressione non è corretta. Difatti ciò che non si può pignorare è “l’unica casa”, quando cioè questa è la sola di proprietà e non si è intestatari di altri immobili. Parlare di divieto di pignoramento della prima casa potrebbe far cadere nell’equivoco di ritenere che una persona, con più immobili intestati, non rischia l’esecuzione forzata solo su quella che ha acquistato per prima mentre gli altri beni sarebbero pignorabili. Evidentemente non è così. Scopo della legge è tutelare chi non ha la possibilità di vivere in altri appartamenti. Per cui chi è intestatario di un solo immobile e non ne possiede altri, non può subire il pignoramento della casa, anche se l’ammontare del suo debito è superiore a 120mila euro. Invece chi ne ha più di uno rischia il pignoramento su tutti quanti, sempre che il debito superi 120mila euro e la somma del valore di tali beni superi 120mila euro.

Per concentrare la tutela solo nei confronti di chi effettivamente ne ha bisogno, la legge [1] stabilisce, oltre a quanto appena detto, altre condizioni affinché la prima casa sia impignorabile. È necessario quindi che sussistano tutte le seguenti condizioni:

  1. la casa deve essere l’unica;
  2. deve essere adibita a civile abitazione;
  3. deve esservi fissata la residenza;
  4. non deve essere di lusso, ossia accatastata nelle categorie A/8 e A/9.

Solo nel rispetto di tali condizioni opera il divieto di pignoramento della prima casa. Attenzione però: tale disciplina vale solo per i debiti fiscali, non per quelli di diversa natura. Sicché, nel caso di un debito con la banca è possibile pignorare anche la prima casa.

Rimedi per evitare il pignoramento della casa

Se non rientri nelle condizioni per chiedere l’esenzione dal pignoramento della casa, ti posso suggerire una serie di rimedi per evitare comunque che la stessa venga messa all’asta:

  • fai valutare attentamente le cartelle e impugnale: di solito ce n’è sempre qualcuna che è ormai prescritta. Questo può ridurre fortemente il tuo debito e portarlo al di sotto di 120mila euro;
  • quand’anche il debito superi 120mila euro, come detto puoi sempre pagarne una parte e riportarlo sotto la soglia;
  • in ultimo potresti decidere di donare o vendere gli altri immobili di cui sei proprietario, sino a rimanere con uno soltanto ove vivere. Questo diverrebbe impignorabile. Ad esempio, se possiedi una casa di residenza e un terreno puoi essere soggetto al pignoramento di entrambi, ma se vendi il terreno non rischi più nulla.

note

[1] DL. 69/2013.


2 Commenti

  1. Ho avviato un ricorso in merito ad alcune cartelle di cui molte prescritte. Mi è stato respinto, non solo per quelle che potrebbero essere ancora valide, ma anche per quelle prescritte… Come mai ?
    Grazie per la risposta che vorrete darmi
    Walter Apollonio

  2. Buon Giorno. Queste regole valgono anche nel caso di possesso di più immobili in forma di “usufruttuario” ? Di solito non viene mai preso in considerazione questa forma di proprietà degli immobili nelle diatribe tra fisco e cittadino, e non è chiaro come possa essere considerata la proprietà o disponibilità in vita.

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