Diritto e Fisco | Editoriale

Pensione con 36 anni di contributi: quando

19 Luglio 2018 | Autore:
Pensione con 36 anni di contributi: quando

In quali casi è possibile uscire dal lavoro con 36 anni di contribuzione: pensione di vecchiaia, pensione anticipata contributiva, quota 100, Ape sociale, Ape volontario.

Con 36 anni di contributi non ci fai niente: quante volte hai sentito ripetere questa frase, chiedendo informazioni sulle possibilità di andare in pensione? In effetti, con il solo requisito di 36 anni di contribuzione non è possibile pensionarsi: tuttavia, 36 anni di contributi, combinati ad un determinato requisito di età, offrono diverse possibilità di uscire dal lavoro. Iniziando dalla pensione di vecchiaia, che si ottiene con un minimo di 66 anni e sette mesi di età, 67 anni dal 2019, per la quale sono richiesti vent’anni di contributi; per la pensione di vecchiaia contributiva, addirittura, bastano soli 5 anni di contributi, ma l’età richiesta è più elevata. Continuando con l’Ape volontario e l’Ape sociale: per l’Ape sociale che può essere ottenuto dagli addetti ai lavori gravosi, in particolare, sono richiesti almeno 36 anni di contributi, mentre per le altre categorie tutelate il requisito è più leggero e scende a 30 anni. La pensione anticipata contributiva, che si può ottenere con un minimo di 63 anni e 7 mesi di età, richiede soltanto 20 anni di contributi; infine, anche la nuova pensione quota 100, attualmente allo studio, prevede un minimo di 36 anni di contributi. Ma procediamo per ordine, e facciamo il punto della situazione sulla pensione con 36 anni di contributi: quando è possibile ottenerla, quali sono gli altri requisiti previsti per il pensionamento.

Posso andare in pensione di vecchiaia con 36 anni di contributi?

Sicuramente, con 36 anni di contributi, è possibile andare in pensione di vecchiaia. Per questo tipo di pensione, per il quale è richiesto un minimo di 66 anni e sette mesi di età, 67 anni a partire dal 2019, sono infatti sufficienti solo 20 anni di contributi (15 per i beneficiari della deroga Amato e per chi richiede l’opzione contributiva; per approfondire: Pensione con 15 anni di contributi). Anche per la pensione di vecchiaia anticipata, accessibile ai lavoratori del settore privato che possiedono un’invalidità almeno dell’80%, sono richiesti soltanto 20 anni (o 15 anni) di contributi. La pensione di vecchiaia contributiva può essere ottenuta con soli 5 anni di contributi, ma con 70 anni e 7 mesi di età, 71 dal 2019.

Posso andare in pensione anticipata con 36 anni di contributi?

Per la pensione anticipata ordinaria sono richiesti almeno 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne (il requisito aumenterà di cinque mesi nel 2019). Tuttavia, per chi non possiede contributi versati prima del 1996, oppure per chi è iscritto alla gestione separata e opta per il computo di tutti contributi in questa gestione, è possibile ottenere la pensione anticipata con soli 20 anni di contributi, 63 anni e 7 mesi di età ed un assegno pari ad almeno 2,8 volte l’assegno sociale.

Posso chiedere l’Ape con 36 anni di contributi?

Con 36 anni di contribuzione è possibile sia richiedere l’Ape volontario, per il quale sono necessari un minimo di 20 anni di contributi, sia l’Ape sociale, per il quale sono necessari 30 anni di contributi, oppure 36 anni, a seconda della categoria. In particolare, per disoccupati di lungo corso, caregiver ed invalidi al di sopra del 74% sono sufficienti 30 anni di contributi, mentre per gli addetti ai lavori gravosi è necessario un minimo di 36 anni di contribuzione. Le donne con figli, comunque, hanno diritto ad uno sconto di un anno di contributi per ogni figlio, sino a un massimo di due. Bisogna puoi ricordare che per ottenere l’Ape è necessario un minimo di 63 anni di età ed una distanza dalla data di maturazione della pensione di vecchiaia non superiore a 3 anni e 7 mesi. Per approfondire:

Posso andare in pensione quota 100 con 36 anni di contributi?

La pensione quota 100, attualmente allo studio, consentirà di uscire dal lavoro quando la somma di età e contribuzione risulta pari a 100. Secondo le ultime proposte, sarà però necessario possedere un’età minima di 64 anni ed una contribuzione minima pari a 36 anni. Sarà dunque possibile pensionarsi con 36 anni di contributi, se l’età risulterà almeno pari a 64 anni (64+36=100). Non si sa ancora, tuttavia, quando sarà operativa questa nuova possibilità di pensionarsi.

Posso chiedere l’opzione donna con 36 anni di contributi?

Per la pensione con opzione donna, una particolare tipologia di uscita anticipata, sono necessari un minimo di 57 anni di età (58 anni per le lavoratrici autonome) e di 35 anni di contributi. Il requisito di 35 anni di contributi, però, deve risultare maturato entro il 31 dicembre 2015, mentre entro il 31 luglio 2016 bisogna aver maturato 57 anni e 7 mesi di età (58 anni e 7 mesi per le lavoratrici autonome). Probabilmente l’opzione donna sarà prorogata, in quanto per questo beneficio sono state accantonate delle risorse, che risultano dai risparmi derivanti dai pensionamenti: in cambio dell’anticipo pensionistico, difatti, l’assegno è calcolato col sistema contributivo, che risulta notevolmente più conveniente rispetto al calcolo retributivo o misto.



3 Commenti

  1. Ho 61 anni e ho 41 anni e di contributi faccio il camionista credo un lavoro usuranti posso richiedere la pensione?

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