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Redditometro: ecco il limite di discostamento oltre cui c’è controllo

18 gennaio 2013


Redditometro: ecco il limite di discostamento oltre cui c’è controllo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 gennaio 2013



All’indomani del varo del nuovo Redditometro, il fisco ha fatto sapere che concentrerà la propria attenzione solo sui casi che presentano uno scostamento, tra spese accertate e reddito dichiarato, superiore a 12mila euro all’anno.

Il fisco, infatti, si muoverà quando avrà un senso economico incassare dal contribuente, cioè quando le entrate per l’Erario saranno maggiori rispetto alle spese per ricostruirne il reddito.

In sostanza, il criterio guida per i controlli fiscali a partire dal 2009 escluderà i casi di scarsa rimuneratività. Recuperare qualche centinaia di euro non varrebbe la pena.

Questo, a prescindere dall’operatività della franchigia del 20% che dovrebbe operare solo dopo la fase di selezione ed esperito il contraddittorio con il contribuente.

Se questa decisione fosse stata presa in passato migliaia di accertamenti da redditometro per scostamenti ben al di sotto dei 12mila euro non ci sarebbero stati.

L’Agenzia sta lavorando ad una circolare che dovrebbe limitare l’utilizzo dei valori Istat che da soli non determineranno mai un accertamento.

Saranno circa 35mila gli accertamenti che si stanno preparando.

 

 

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Articolo di Giorgio Costa – II Sole 24 Ore del 18.01.2013 – pag. 16

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