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Quando un finanziamento va in prescrizione

22 Luglio 2018
Quando un finanziamento va in prescrizione

Quando decade un finanziamento non pagato: i termini per la finanziaria per riscuotere le rate del prestito. 

Diversi anni fa avevi bisogno di un prestito in denaro. Dopo aver confrontato le varie offerte presenti sul mercato, hai trovato conveniente, più di una banca, rivolgerti a una finanziaria che ha uno sportello nella tua stessa città. In breve tempo hai ottenuto il via libera alla pratica. Si è trattato di un’istruttoria molto veloce: ti è bastato presentare il contratto di lavoro, la busta paga e la carta d’identità. Dopo però qualche mese non sei stato più nella condizione di pagare perché il tuo capo ha pensato bene di ridurti l’orario di lavoro. Così ti sono arrivate le prime lettere di sollecito. Sono seguite le telefonate di un call center e, infine, la raccomandata di uno studio legale a firma dell’avvocato. Da allora però tutto si è messo di nuovo a tacere e non hai più avuto notizie del creditore. Che stia preparando una citazione in tribunale oppure si è solo dimenticato di te e ha preferito lasciarti stare? Nel frattempo hai una sola certezza: il tempo gioca a tuo favore. E questo perché, dopo un po’, scatterà la prescrizione. Ma quali sono esattamente i termini entro cui il debito “scade”? Di tanto ci occuperemo nei paragrafi seguenti. Ti spiegheremo, più in particolare, quando un finanziamento va in prescrizione e fino a quando c’è da preoccuparsi che possa arrivare un decreto ingiuntivo.

Finanziamento non pagato: cosa può succedere?

Prima ancora di chiederti quando un finanziamento va in prescrizione, vorrai di certo sapere cosa può fare il creditore se non paghi. La risposta è molto semplice. A differenza del contratto di mutuo firmato con la banca in presenza di un notaio, qui non siamo dinanzi a un “titolo esecutivo”. In altri termini il contratto che hai firmato con la finanziaria è una semplice scrittura privata, che non può autorizzare quest’ultima ad avviare un pignoramento senza prima essere passata dal tribunale.

La banca, invece, quando ha un mutuo tra le mani, ha gli stessi poteri che vengono riconosciuti a chi ha una sentenza di un giudice: può cioè notificarti un atto di precetto e poi avviare l’esecuzione forzata.

Torniamo alla finanziaria. Se non paghi una o più rate, la società ti manderà uno o più solleciti. Quelli con lettera semplice non hanno valore anche se, in teoria, non ci sarebbe bisogno della raccomandata per agire in tribunale. Ma nessuno ormai ama le aule giudiziarie e tutti i mezzi sono buoni per ottenere l’adempimento. Dopo la diffida, potrebbero arrivare le telefonate del call center. Gli operatori ti faranno credere che sei sul punto di subire un’esproprio o l’arrivo dell’ufficiale giudiziario. Ma così non è. Difatti, prima del pignoramento, la finanziaria dovrà notificarti o un atto di citazione – dando così vita a una causa – oppure un decreto ingiuntivo (soluzione quest’ultima molto più probabile).

Attenzione: se hai chiesto un prestito personale, ossia estraneo all’attività professionale o commerciale, il giudice competente ad emettere il decreto ingiuntivo deve essere quello della tua città. Diversamente il decreto può essere impugnato.

Una volta ricevuto il decreto ingiuntivo hai 40 giorni di tempo per contestarlo, se ritieni di farlo e ci sono valide ragioni. In caso contrario, l’ordine del giudice diventa definitivo. In quest’ultimo caso, il creditore potrà avviare nei tuoi confronti un pignoramento. A seconda dell’entità del credito potrebbe ritenere più conveniente il pignoramento dello stipendio o della pensione, il pignoramento mobiliare o dell’automobile. Solo per crediti di diverse migliaia di euro sarà conveniente un pignoramento immobiliare (sul punto leggi Pignoramento immobile, qual è il limite minimo per procedere).

Se invece farai opposizione al decreto ingiuntivo – dovrai però valerti di un avvocato – si aprirà un giudizio nel quale il creditore dovrà dimostrare il tuo credito e tu le ragioni di contestazione. Il fatto di sollevare l’opposizione non implica che il decreto sia sospeso automaticamente: il giudice infatti potrebbe concedere la provvisoria esecuzione già alla prima udienza se i vizi da te evidenziati sono apparsi poco fondati.

Finanziamento non pagato: quando si prescrive?

Vediamo ora quali sono i termini di prescrizione di un finanziamento. Dovremo applicare le stesse regole che valgono per il mutuo: c’è una prescrizione unica su tutto il credito e non una autonoma per ogni singola rata. In pratica, otterrai la prescrizione dell’intero finanziamento in un’unica volta e non, mese per mese, delle rate che lo compongono. Secondo infatti la giurisprudenza il finanziamento, anche se pagabile a rate, va considerato in modo unitario, come unica prestazione; per cui la sua prescrizione inizia a decorrere da quando è scaduto o revocato.

In pratica, per stabilire quando si prescrive il finanziamento non pagato devi contare 10 anni dalla scadenza dell’ultima rata e verificare se, nel tempo intermedio, hai ricevuto un sollecito di pagamento. Se nulla ti è arrivato, ti sarai liberato da tutto il debito e non da una singola rata.

Spero che ora ti sia chiaro il termine di prescrizione del finanziamento. Ma se così non fosse, considera queste ultime precisazioni. Quando i crediti devono essere pagati in un’unica volta, la prescrizione dell’intero credito decorre dalla data di scadenza del pagamento. Ad esempio se una persona acquista un’auto da pagare, in un’unica soluzione, entro il 31 dicembre 2017, la prescrizione – che è di 10 anni – si realizza il 1° gennaio 2028. Quando invece si tratta di bollette o altri pagamenti da eseguire a cadenze periodiche, la prescrizione non è unica, ma diversa per ciascuna singola rata. In particolare, alla scadenza di ciascuna rata inizia a decorre una nuova prescrizione per quello specifico importo. Ad esempio, un mutuo da corrispondere in 120 rate non si prescriverà tutto nello stesso giorno ma ci saranno 120 date di prescrizione diverse, una per ogni rata. Come dire che ogni rata ha la sua prescrizione (pur sempre di 10 anni). Questa regola però non si applica ai mutui e finanziamenti che, come detto, sono considerati come obbligazione unitaria, nonostante siano pagabili a rate.

Dice la Cassazione: «Il debito del mutuatario non può considerarsi scaduto prima della scadenza dell’ultima rata, per cui la prescrizione decennale dell’azione di ripetizione di indebito non si pone quando il rapporto è ancora in corso e decorrerà dal pagamento dell’ultima rata».



6 Commenti

  1. Io ho avuto un finanziamento nel 2005 da una banca poi venduta ad un altra
    Mai avuto nessuna comunicazione .Nel 2017 Non avevo nessuna segnalazione in Criff a Gennaio 2018 mi sono ritrovato una segnalazione per questo debito dalla banca che ha rilevato la vecchia banca
    Secondo quello che hai scritto il debito è prescritto perché la banca mi ha segnalato?

  2. Quando invece si tratta di bollette o rate del mutuo o altri pagamenti da eseguire a cadenze periodiche, la prescrizione non è unica, ma diversa per ciascuna singola rata. In particolare, alla scadenza di ciascuna rata inizia a decorre una nuova prescrizione per quello specifico importo. Ad esempio, un mutuo da corrispondere in 120 rate non si prescriverà tutto nello stesso giorno ma ci saranno 120 date di prescrizione diverse, una per ogni rata. Come dire che ogni rata ha la sua prescrizione (pur sempre di 10 anni).
    domanda:
    le 120 scadenze delle rate non pagate vanno in prescrizione una al mese fino alla scadenza totale? In poche parole dopo dieci anni è in prescrizione solo la prima rata? la seconda, la terza e così via vanno in coda alla prima? diventando così 10 anni e un mese per la seconda rata e così via per tutte le altre rate? In questo caso l’intero credito cade in prescrizione dopo 240 mesi dalla stipula del contratto?.
    scusami ma non ho capito il meccanismo

    1. Mario puoi trovare maggiori informazioni sulla prescrizione nei nostri articoli:
      -Prescrizione rata mutuo https://www.laleggepertutti.it/177367_prescrizione-rata-mutuo
      -Prescrizione bollette gas https://www.laleggepertutti.it/281941_prescrizione-bollette-gas
      -Prescrizione bollette luce https://www.laleggepertutti.it/281571_prescrizione-bollette-luce
      -Modulo prescrizione bollette Enel https://www.laleggepertutti.it/272390_modulo-prescrizione-bollette-enel
      -Prescrizione mutuo https://www.laleggepertutti.it/178836_prescrizione-mutuo
      -Prescrizione: cos’è e a cosa serve? https://www.laleggepertutti.it/244900_prescrizione-cose-e-a-cosa-serve

  3. Buongiorno volevo sapere sono passati più di dieci anni dall’ultimo finanziamento che non ho potuto pagare essendo stato segnalato alla banca dati oggi è tutto in prescrizione oppure sono ancora segnalato

    1. Il termine di prescrizione relativo ai finanziamenti è di 10 anni. Infatti, il codice civile stabilisce che di norma la prescrizione è decennale, a meno che la legge non preveda diversamente. Per i finanziamenti non vi sono prescrizioni specifiche, quindi si fa riferimento a tale durata. Attenzione, però: il suddetto termine non si riferisce all’intero finanziamento, ma alle singole rate. Ogni rata deve essere considerata come un credito a sé stante, e da ciascuna scadenza decorre un termine di prescrizione. Se, ad esempio, il finanziamento deve essere rimborsato in 60 rate, opereranno 60 termini di prescrizione diversi, tutti di 10 anni, decorrenti da ogni scadenza. Come farai a sapere se il credito relativo a una o più rate del finanziamento è prescritto? Dovrai controllare la data di scadenza di ogni rata, e contare, a partire da essa, 10 anni. Se questo termine è trascorso, il credito potrebbe essere prescritto; devi però verificare di non aver ricevuto, prima che esso scadesse, richieste scritte di pagamento comunicate in maniera “ufficiale” (quindi con raccomandata o a mezzo di ufficiale giudiziario). Se questo non è avvenuto, è certamente intervenuta la prescrizione. Se, invece, hai ricevuto una richiesta di pagamento o una diffida, il termine si è interrotto: devi quindi ricominciare a contare 10 anni dalla data in cui hai ricevuto tale comunicazione. Facciamo un esempio pratico. Non hai pagato una rata di un finanziamento che scadeva il 15 gennaio 2008. Contando 10 anni da tale data, la prescrizione dovrebbe essere intervenuta il 15 gennaio 2018. Se però hai ricevuto una formale richiesta di pagamento il 22 marzo 2016, la prescrizione si è interrotta ed ha ricominciato a decorrere da quest’ultima data: il credito si estinguerà quindi il 22 marzo 2026. Per maggiori informazioni, leggi questo articolo sulla prescrizione del finanziamento non pagato https://www.laleggepertutti.it/287482_prescrizione-finanziamento-non-pagato

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