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Hotel e bed and breakfast: clienti registrati online alla questura

19 Gennaio 2013


Hotel e bed and breakfast: clienti registrati online alla questura

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Gennaio 2013



Una nuova norma, in vigore dallo scorso 7 gennaio, impone ai gestori di strutture alberghiere e bed&breakfast, di registrare tutti gli ospiti attraverso un sistema telematico collegato alla polizia. Il Garante della privacy ha dato l’ok.

 

Addio vecchi e romantici registri cartacei riempiti dai nomi di coppiette in fuga d’amore. Da oggi il testimone passa al web. Un decreto del Ministero dell’Interno [1], appena approvato, modifica la disciplina per la comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza dell’arrivo dei nuovi ospiti in strutture ricettive come alberghi e bed and breakfast.

La nuova normativa prevede che, dal 7 gennaio, i gestori degli alberghi debbano comunicare i dati dei clienti attraverso un servizio via web attivato dal Centro Elettronico Nazionale (CEN) della Polizia.

La comunicazione deve avvenire entro 24 ore successive all’arrivo degli ospiti. Nel caso di soggiorni inferiori a 24 ore, la comunicazione deve essere tempestiva, ossia già all’arrivo degli ospiti.

Alla questura andranno comunicati i seguenti dati

– il numero giorni di permanenza;

– cognome e nome del cliente;

– sesso;

– data di nascita;

– luogo di nascita;

– cittadinanza;

– tipo documento di identità;

– numero documento di identità;

– luogo rilascio documento.

L’indirizzo web ove andranno inoltrate tali comunicazioni è questo.

In caso di “impedimento, anche solo di natura tecnica, che non consenta la trasmissione dei dati”, il gestore deve provvedere a effettuare la comunicazione giornaliera con un fax o attraverso la posta elettronica certificata.

Hotel e bed&breakfast devono chiedere un apposito certificato elettronico per abilitarsi al servizio di trasmissione via web.

Le ricevute di trasmissione dovranno essere conservate per cinque anni onde consentire eventuali controlli. Trascorsi i cinque anni dalla registrazione, le schedine dell’albergo dovranno essere definitivamente cancellate anche dal CEN.

Il Garante della Privacy ha già dato il suo ok al provvedimento, in quanto non lesivo della riservatezza.

note

[1] Decr. Min. Int. Del 7.01.2013, pubblicato in Gazz. Uff. n. 14 del 17.01.2013.


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1 Commento

  1. La norma è entrata in vigore con Decreto Legge 201/2011 (convertito nella legge n. 214/2011) del 22 Dicembre 2011, obbligando di fatto le strutture ricettive, già in quella data, all’invio telematico delle schede alloggiati. Il Decreto del 7 Gennaio, menzionato in questo articolo, non fa altro che ribadire l’obbligatorietà dell’uso di mezzi telematici per l’invio delle schede alloggiati e apportare ulteriori modifiche al succitato Decreto Legge 201/2011. Inoltre è opportuno precisare che TUTTE le strutture ricettive, ad eccezione dei rifugi alpini iscritti nell’apposito elenco della regione e le strutture ospedaliere, devono richiedere le credenziali per l’accesso al servizio di invio telematico (quindi sono sottoposti all’obbligo chi fornisce alloggio in tende e roulotte, nonché case e appartamenti per vacanze, esercizi di affittacamere, comprese le strutture di accoglienza non convenzionali). Per quanto riguarda le problematiche tecniche che si possono riscontrare nell’invio telematico, il decreto precisa che “qualsiasi impedimento, anche solo di natura tecnica, che non consenta la trasmissione dei dati con la modalita’ descritta nel presente articolo deve essere, con ogni mezzo, tempestivamente comunicato alla questura territorialmente competente”, facendo intendere che, previa comunicazione alla questura di competenza, non è possibile effettuare comunicazioni via fax di “iniziativa” da parte del gestore. Quanto detto viene ulteriormente confermato dall’art. 3 del Decreto in questione, ove viene precisato che “nei casi in cui sussistano problematiche di natura tecnica AL SISTEMA WEB che impediscano la trasmissione secondo le modalita’ previste al precedente art. 2, la comunicazione delle generalita’ dei soggetti alloggiati e’ effettuata mediante trasmissione a mezzo fax ovvero tramite posta elettronica certificata alla questura territorialmente competente”, facendo intendere chiaramente che nelle problematiche tecniche che consentono la comunicazione via fax “d’iniziativa” da parte del gestore della struttura non sono contemplate quelle del gestore stesso. Il principio della norma si basa comunque sulla dematerializzazione della pubblica amministrazione, per tanto, l’uso del cartaceo (fax), che tendenzialmente dovrebbe decadere, contrasta con tale principio.

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