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Ape sociale: al via le domande, come fare

20 Giugno 2017
Ape sociale: al via le domande, come fare

Anticipo pensionistico: ecco chi può richiederlo e come farlo, le scadenze entro cui conviene presentare domanda per rientrare nella prima tranche di ammissione.

Per chi vuole chiedere l’Ape sociale le date di riferimento per quest’anno sono il 15 luglio e il 30 novembre: con il decreto del presidente del consiglio dei ministri [1], pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 giugno ed entrato in vigore il giorno successivo, viene attuato l’anticipo previdenziale.

Ape sociale: quando fare domanda?

Per poter usufruire al più presto dell’Ape è meglio fare entro il 15 luglio, in modo da rientrare nel primo blocco di domande che sarà preso in considerazione dall’Inps, l’ente a cui è affidata la gestione dell’operazione.

Cos’è l’ Ape sociale? Chi sono i beneficiari?

L’Ape Sociale è una pensione anticipata a costo zero, introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 [2], cui potranno accedere alcune specifiche categorie di lavoratori. Uno dei requisiti necessari per avere diritto al beneficio è avere la residenza in Italia e conservarla per tutto il periodo del trattamento, fino al momento della pensione vera e propria. È pensata per i nati fra il 1951 e il 1953 che abbiano maturato fra i 30 e i 36 anni di contributi, a seconda dei casi, che potranno andare in pensione 3 anni e 7 mesi prima rispetto l’età pensionabile definita dalla Legge Fornero [3] , quindi, volendo, già a 63 anni. Consiste in un assegno pari alla pensione ma comunque di importo lordo non superiore a 1.500 euro mensili e non è prevista la tredicesima, le mensilità saranno dodici.  I potenziali beneficiari sono:

  • le persone senza impiego a seguito di licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale del rapporto di lavoro;
  • chi assiste da almeno sei mesi coniuge o parente di primo grado con handicap grave (legge 104/1992);
  • chi ha una invalidità civile di almeno il 74 per cento;
  • con almeno 36 anni di contributi, che svolgono al momento della domanda di anticipo un’attività considerata pesante (sono undici tipologie elencate nel Dpcm) da almeno sei anni.

Presentate già 300 domande. Come procedere? 

Nel giorno del debutto, 17 giugno, sono state già 300 le domande presentate per l’Ape sociale. La procedura prevede una doppia domanda:

  • per prima si chiede all’Inps di verificare che ci siano le condizioni di accesso all’Ape, sia personale sia di copertura finanziaria;
  • una volta ottenuto il via libera, si farà domanda vera e propria per l’anticipo.

Tutto questo a fronte di un tetto massimo di spesa complessivo, che per il 2017 è di 300 milioni: l’Inps raccoglie le domande, le valuta e poi fornisce una risposta agli interessati. Le domande vanno depositate in via telematica attraverso il sito internet dell’Inps entro il 15 luglio.

Ape sociale: a chi viene data precedenza?

Nella graduatoria avranno la precedenza i più anziani, cioè chi è più vicino al momento della pensione vera e propria. In caso di parità, si sceglierà in base alla data di presentazione della domanda. Chi non rispetterà la scadenza di luglio potrà comunque presentare domanda entro il 30 novembre, ma la richiesta sarà valutata solo se ci saranno fondi residui rispetto alla prima fase.

Se i fondi non dovessero bastare le domande in eccesso slitterebbero al 2018, quando i fondi a disposizione saranno maggiori, 609 milioni di euro. In caso di necessità, ci potrebbero essere nuovi stanziamenti nella Legge di Bilancio da approvare dopo l’estate.


note

[1] DPCM del 23.05.2017, n. 88.

[2] Legge di bilancio 2017, art. 1, cc. da 179 a 186.

[3] D.L. n. 201/2011, art. 24, c. 6,  convertito dalla legge n. 214/2011 (c.d. legge Monti-Fornero).

Autore immagine: Pixabay.com


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