Salute e benessere | Editoriale

Calamite sul frigo: provocano il cancro?

23 Luglio 2018 | Autore:
Calamite sul frigo: provocano il cancro?

Secondo alcuni collezionare i souvenir di viaggio e tenerli in bella mostra in cucina potrebbe essere sconsigliabile, vediamo perché.

In principio era la gondola il souvenir di viaggio maggiormente presente nelle case degli italiani, era proprio lì, sulla televisione, rigorosamente sopra il centrino fatto a mano dalla nonna, accessorio immancabile per completare l’arredamento domestico, o collocata all’ingresso, su una mensola o su un mobiletto, e costituiva, per certi versi, un simbolo di agiatezza di una famiglia che aveva visitato Venezia o aveva comunque dei parenti che vi erano stati. Nell’immaginario collettivo degli anni Cinquanta e Sessanta viaggiare rappresentava un lusso perché a quell’epoca comportava dei costi proibitivi, le famiglie si spostavano più che altro per andare al mare, per andare a trovare i propri parenti e, probabilmente, l’unico viaggio importante, per chi riusciva a farlo, era il viaggio di nozze che toccava solitamente le località della Costiera Amalfitana, Roma, Napoli e Venezia, appunto. Dal momento che pochi avevano la possibilità di viaggiare il souvenir rappresentava una sorta di reliquia preziosa da conservare e da mostrare. Tra i pensierini più apprezzati figuravano, e figurano ancora oggi, le miniature dei monumenti importanti, come ad esempio il Duomo per Milano o la Mole Antonelliana per Torino, o, le bocce di vetro con la neve che mostrano un paesaggio polare anche per quelle città in cui non si raggiungono mai certe temperature, oltre, ovviamente, una serie di calamite, portachiavi, canovacci per la cucina e altri accessori con il nome della località visitata.

Nel corso del tempo questi oggetti ricordo, da semplici soprammobili per arredare il salotto e omaggiare le persone care, sono diventati dei veri e propri oggetti del desiderio da collezionare. E, soprattutto con riferimento ai magneti, vi è una caccia all’ultimo esemplare e un mercatino di scambio degli appassionati di questo hobby. Viste le ultime notizie diffuse sul web, viene automatico chiedersi: le calamite sul frigo provocano il cancro?

Le collezioni di magneti

Tutte le località turistiche del mondo, dal più piccolo posto di mare sperduto in mezzo all’oceano sino alle megalopoli, propongono ai visitatori diversi esemplari di calamite da regalare e collezionare. I negozi di souvenir sono pieni di calamite di forme e colori diversi che costano poco e permettono di avere un ricordo della destinazione visitata.

I collezionisti di magneti chiedono a tutti i propri amici e parenti di riceverli in dono a seguito di un viaggio. Le calamite nascono appunto come forma di decorazione da applicare al frigorifero in quanto, la forza magnetica di questi oggetti essendo attratta dai materiali metallici permette una perfetta aderenza. Non è infrequente vedere dunque delle cucine letteralmente tappezzate di calamite provenienti da ogni parte del globo. Alcuni magneti sono effettivamente dozzinali, caratterizzati dal nome della località, e pochi dettagli in rilievo, come il sole o il mare, altri, invece, vengono realizzati da artisti del posto interamente a mano e costituiscono una piccola perla da conservare. Stante la diffusione di una notizia abbastanza allarmante, i collezionisti e non si domandano: le calamite sul frigo provocano il cancro?

Come si è diffusa questa notizia?

La prima volta in cui si sente parlare di cancro provocato dalle calamite sul frigo risale al 2010, quando un sito di informazione americano aveva pubblicato un articolo, apparentemente scientifico, in cui un medico californiano evidenziava i risultati di un suo studio sull’argomento. In particolare, a detta di questo studioso, il campione di topi osservato, alimentato con cibi conservati all’interno di frigoriferi decorati con magneti, aveva il 90% di probabilità di sviluppare la malattia rispetto a topi nutriti con cibi conservati in frigoriferi privi di decorazioni. Logicamente, come ogni notizia relativa alla salute e ad una patologia così grave come il cancro, grazie al meccanismo della condivisione collettiva ha fatto il giro del mondo provocando il panico soprattutto tra i collezionisti di questi graziosi oggetti.

La comunità medico-scientifica internazionale, per arginare il fenomeno della diffusione di questa notizia infondata, ha ritenuto opportuno diramare dei comunicati ufficiali nei quali non solo si evidenziava che la presunta ricerca sui topi non è mai avvenuta ma che non vi è alcun riscontro oggettivo rispetto a quanto, falsamente, affermato.

Le calamite sul frigo non provocano il cancro e la presenza di magneti sull’elettrodomestico, come dimostrato anche da ricerche apposite sul punto, non ha alcuna interazione con gli alimenti presenti all’interno. Inoltre, i dispositivi magnetici vengono realizzati con metalli non tossici, modellati e abbelliti con colori acrilici o vernici che non provocano alcuna forma di intossicazione. In sostanza, il processo refrigerante non viene minimamente intaccato dalla presenza di decorazioni sul frigo, i collezionisti possono tirare un respiro di sollievo e continuare ad acquistarli e a collocarli nella loro cucina.

Come difendersi dalle fake news

La notizia che le calamite sul frigo provocano il cancro, diffusa in modo virale sui maggiori siti di informazione e social network è una fake news, ossia una notizia totalmente infondata, trasmessa a milioni di persone sfruttando il potere del passaparola di internet. I social network rappresentano il canale maggiormente utilizzato per divulgare questi annunci sensazionalistici ed ottenere una catena di Sant’Antonio che copre tutto il globo. Per difendersi dalle fake news occorre sempre verificare la fonte di ciò che si legge onde non cadere nei tranelli posti da coloro che vogliono ottenere milioni di visualizzazioni e, di conseguenza, pubblicità e soldi. Per accertarsi che una notizia sia vera occorre non fermarsi al primo sito internet in cui se ne parla ma effettuare un confronto sui vari motori di ricerca e cercare di capirne di più.

Dietro al mondo delle fake news vi sono persone senza scrupoli che, pur di avere visibilità, sfruttano delle informazioni che fanno scalpore, annunciando ad esempio la morte di un personaggio famoso o il rischio alla salute derivante da un determinato alimento o abitudine diffusa. La costruzione della notizia avviene ad arte, in questo caso puntando su argomento a cuore di tutti, ossia la salute.

Verificare prima di condividere

Poiché il web è ricco di episodi del genere, che evidenziano anche la pochezza di alcune persone che per denaro sono disposte ad affermare delle falsità clamorose, prima di condividere un link sul proprio profilo Facebook o Twitter è bene controllare la veridicità della notizia e sottrarsi alla diffusione virale interrompendo la catena. Ad esempio, che le calamite sul frigo non provocano il cancro è stato ribadito nero su bianco solo dopo anni e anni di articoli infondati proprio perché qualcuno ha bloccato questa valanga di condivisioni.


2 Commenti

  1. E’ decisamente più probabile che a provacare il cancro siano i cibi all’interno del frigo che i magneti al’esterno…

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