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Lo sai che? Opposizione a decreto ingiuntivo: non più inammissibile se manca copia dell’ingiunzione

Lo sai che? Pubblicato il 21 gennaio 2013

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La Cassazione ci ripensa: in tema di opposizione a decreto ingiuntivo, la mancata produzione, da parte dell’opponente, della copia notificata del decreto non comporta l’inammissibilità dell’opposizione, se la prova del rispetto del termine di decadenza (40gg) può desumersi da altri elementi.

 

Opposizione a decreto ingiuntivo: la produzione, da parte dell’opponente, del decreto opposto serve per provare la tempestività dell’opposizione stessa nei 40 giorni dalla notifica del decreto. Sino a ieri, gran parte della giurisprudenza riteneva tale produzione essenziale, a pena di inammissibilità della stessa opposizione.

In forza di ciò, all’opponente spettava sempre l’onere di allegare la copia notificata del decreto, per consentire al giudice di controllare la tempestività dell’opposizione o, eventualmente, le ragioni della mancata tempestività.

Di recente, invece, la Cassazione [1] ha stemperato la rigida interpretazione di tale principio. Ritiene oggi la Corte che la mancata produzione e, quindi, il deficit di prova possa essere comunque supplito anche con altri elementi idonei a dimostrare la tempestività dell’opposizione: come per esempio, il fatto che la parte opposta, nella propria comparsa di costituzione, indichi la data in cui il decreto ingiuntivo è stato notificato all’opponente.

Resta il fatto che la semplice mancata contestazione, da parte dell’opposto, circa la tempestività dell’opposizione, non ha rilievo, vertendosi in materia di norme cogenti. Infatti il rispetto dei 40 giorni è una questione che deve essere verificata d’ufficio, a prescindere da eventuali contestazioni di parte.

Resta comunque, come detto, che la prova del rispetto del termine può essere fornita (non necessariamente con la copia del decreto ingiuntivo opposto, ma) anche con altri elementi sicuri [2], quali le ammissioni contenute nella comparsa di risposta o nella comparsa conclusionale dell’opposto, in ordine alla data di notifica.

L’opposizione a decreto ingiuntivo deve essere dichiarata improcedibile d’ufficio se manca la prova del rispetto del termine dei 40 giorni nella notifica dell’opposizione medesima: tale prova, però, non deve necessariamente consistere nella allegazione del decreto ingiuntivo stesso, ma può dedursi anche da altri documenti prodotti dalla controparte o comunque acquisiti al processo.

note

[1] Cass. sent. n. 348/12 del 09.01.2013.

[2] Cass. S.U. sent. n. 84/1985; Cass. sent. n. 9810/2002.


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