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Reati e privacy su internet: il giornale deve cancellare le pagine con la notizia

24 Gennaio 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Gennaio 2013



Diritto all’oblio e privacy: vera o falsa che sia, la notizia contenuta negli archivi di siti internet svolgenti attività giornalistiche va cancellata dopo il venir meno dell’attualità della notizia stessa.

 

Il tribunale di Ortona (Chieti) ha condannato un quotidiano online a un salatissimo risarcimento [1] per aver mantenuto online (e indicizzato), nell’archivio delle proprie pagine, la notizia di una vicenda penale riguardante una vicenda di quasi quattro anni prima.

C’è ancora molta confusione, da parte dei giornalisti del web, su cosa sia e come vada attuato il diritto all’oblio. C’è ancora incertezza sul confine tra diritto di cronaca e diritto alla privacy. O meglio: si potrebbe parlare di una vera e propria ignoranza da parte di improvvisati blogger che amano invece farsi chiamare giornalisti.

Chiariamolo una volta per tutte: decorso un certo lasso di tempo (che, purtroppo, le leggi e la giurisprudenza non hanno ancora quantificato con certezza) le notizie vanno cancellate! E ciò a prescindere dal fatto che esse siano vere e incontestabili.

Inutile invocare il diritto di cronaca e la pseudo “immunità giornalistica”. Il diritto di cronaca, infatti, per poter essere esercitato, deve rispettare i tre seguenti presupposti:

1) veridicità (la notizia deve essere vera);

2) interesse pubblico (la collettività deve avere un interesse, meritevole di tutela, alla pubblicazione della notizia);

3) attualità (la notizia non deve essere obsoleta e non più attuale, perché in tal caso verrebbe meno anche l’interesse pubblico).

Lo scorso aprile, la Cassazione è intervenuta, per la prima volta, sul tema del diritto all’oblio (leggi l’articolo: Oblio su internet, un diritto calpestato: interviene la Cassazione), ribadendo quanto appena scritto.

Il Tribunale di Ortona ha ripreso lo stesso principio (forse confondendolo con il più ampio concetto di tutela della privacy [2]).

Registro tuttavia ancora molta riluttanza, da parte dei direttori delle testate online, quando intervengo a chiedere la cancellazione dei dati dei soggetti.

La libertà di stampa e di informazione sono sacre e inviolabili, mi viene detto puntualmente. ;a a pensarlo e, quindi, a scriverlo sono sempre i giornalisti. Evidentemente, il nostro Paese non ha ancora digerito le censure del ventennio fascista, perché ogni volta che si parla di paletti al diritto-dovere di stampa c’è sempre qualcuno che grida indignato

Come la carta stampata non può pubblicare, a distanza di tanti anni, notizie non più attuali, i giornali online devono cancellare (o togliere tag e indicizzazione), dai propri archivi le pagine con i nomi di persone coinvolte in vicende penali.


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3 Commenti

  1. Va bene che “dura lex sed lex”, pero’ ci sono anche le leggi ingiuste o malamente scritte o disinterpetrate.
    Dovunque leggo su giornali fatti e vicende accadute anni fa e ristampate in relazioni a nuovi fatti similari per riportare al pubblico precedent che praticamente diventano di interesse pubblico. Purtroppo in Italia questo avviene per imbavagliare sempre piu’ la liberta’ di stampa e nascondere I reati all’opinione pubblica

  2. Sette anni fa sono stato aggredito da 5 persone dello stesso nucleo familiare, perchè volevo entrare nella mia proprietà un mio parcheggio privato.
    Ho chiamato i carabinieri che hanno sedato la situazione e successivamente ci hanno portati in ospedale e successivamente ci hanno notificato una atto di restrizione esecutivo da espletarsi presso il nostro domicilio. Non hanno apposto a noi e agli altri manette e quant’altro. I giornali locali ci hanno sbattuto in prima pagina su internet. Attualmente risulta ancora visibile la notizia falsata e non corrispondente ai reali fatti. Come mi posso tutelare e far cancellare la notizia. Grazie per il tempo che mi prestate.

    1. L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale ed in tempi certi.

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