Diritto e Fisco | Articoli

Professione, assicurazione e parcelle avvocati: ecco cosa cambia dal 2 febbraio

20 gennaio 2013


Professione, assicurazione e parcelle avvocati: ecco cosa cambia dal 2 febbraio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 gennaio 2013



Ecco come cambia la professione degli avvocati: nuovo regime dei compensi, obbligo di assicurazione, pubblicità, esercizio dell’attività in forma associata, formazione professionale. Sono solo alcune delle misure che entreranno immediatamente in vigore a seguito della recente riforma.

Un primo pacchetto di misure, approvate nella legge di revisione dell’ordinamento forense, entrerà in vigore già dal 2 febbraio 2013.

Vediamo la mappa delle novità che rivoluzioneranno la professione legale in Italia (a riguardo, leggi anche “Ecco la nuova riforma forense punto per punto).

Esercizio della professione

L’avvocato dovrà esercitare effettivamente la professione. Pertanto sarà obbligatoria la sua iscrizione all’albo e alla Cassa forense. Non sono ammessi altri tipi di previdenza.

Assicurazione

L’assicurazione diventa obbligatoria e la mancata stipula di una polizza è considerato illecito disciplinare.

La stipula potrà essere effettuata autonomamente dal professionista o attraverso convenzioni sottoscritte dal CNF da ordini territoriali, associazioni ed enti previdenziali forensi.

Il rischio da coprire con l’assicurazione obbligatoria deve comprendere anche quello relativo ai danni derivanti al cliente per la custodia di documenti, somme di denaro, titoli e valori ricevuti in deposito dallo stesso.

Inoltre, sarà obbligatorio stipulare un’autonoma e ulteriore polizza sugli infortuni derivanti al legale e ai propri collaboratori, dipendenti e praticanti, in conseguenza dell’attività svolta nell’esercizio della professione, anche fuori dallo studio legale. Anche la violazione di tale obbligo costituisce un illecito disciplinare.

Parcelle

Il preventivo è obbligatorio solo se lo richiede il cliente. Il professionista sarà tenuto a comunicare per iscritto a chi gli conferisce l’incarico quanto costerà la prestazione, almeno in via presuntiva, distinguendo tra oneri, spese (anche forfettarie) e compenso vero e proprio.

Sarà impossibile il patto di quota pro lite, ma il professionista potrà stabilire un onorario a tempo o a forfait oppure legato a singole fasi del procedimento e alle prestazioni.

I parametri delle tariffe riformati la scorsa estate verranno applicati solo in due casi:

– in caso di liquidazione giudiziale

– quando manca un accordo tra le parti.

Il procedimento di revisione delle tariffe è, tuttavia, già al vaglio delle competenti autorità (leggi: Avvocati: cambiano le parcelle, spese generali al 20%)

Società

Si potranno costituire società di persone o di capitale, ma i soci dovranno necessariamente essere avvocati iscritti all’albo. Entro luglio dovrà intervenire un decreto per definire la fisionomia del modello societario.

La denominazione sociale dovrà contenere l’indicazione “società tra avvocati” e l’amministrazione dovrà essere affidata esclusivamente ai soci. L’incarico professionale sarà conferito alla società, ma eseguito personalmente da uno o più soci professionisti.

Pubblicità

Sarà ammessa la pubblicità, tranne quella comparativa o in violazione del decoro professionale.

Si potrà comunicare al pubblico l’organizzazione e la struttura dello studio, le eventuali specializzazioni, i titoli scientifici e professionali posseduti.

Il legale potrà fregiarsi della qualifica di “specialista” solo se ha partecipato a un corso di formazione di almeno due anni (in materia dovrà intervenire un regolamento), oppure se in grado di attestare un’attività di almeno cinque anni nel settore di specializzazione.

Tirocinio (per una più dettagliata trattazione leggi “Praticanti avvocati: tutte le novità”)

La pratica viene ridotta a 18 mesi, di cui 6 presso lo studio di un legale e altri 6 durante la frequentazione dell’ultimo anno di università.

Il tirocinio non deve essere retribuito come un rapporto di lavoro subordinato (quindi neanche occasionalmente); il praticante ha però diritto al rimborso spese.

Dopo i primi sei mesi, tuttavia, sarà possibile (se c’è volontà dello studio) inquadrare il tirocinante con un apposito contratto, elargendogli una indennità o un compenso per l’attività svolta, parametrato sull’effettivo apporto professionale.

Formazione

La formazione rimane obbligatoria, ma cessa l’attuale sistema dei crediti.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Noto che non stati ammessi altri tipi di previdenza…e non solo, l’obbligatorietà dell’iscrizione alla Cassa ed all’albo mi piace proprio! E’ il tempo di scovare tutti i furbetti.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI