Diritto e Fisco | Editoriale

Bisogna soccorrere chi viene ferito da altri?

7 agosto 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 agosto 2018



Omissione di soccorso: è reato non aiutare chi è stato colpito da altri? Si deve sempre soccorrere chi è stato ferito? Quali persone bisogna aiutare?

Ti sei mai trovato nella condizione di dover aiutare una persona ferita? Probabilmente sì, e probabilmente ti sei trovato in difficoltà perché non sapevi cosa fare. Aiutare il prossimo è senz’altro un gesto nobile, soprattutto quando si è in presenza di una persona che ha bisogno di soccorso e che non conosciamo. Anche la Costituzione impone a tutti un generico dovere di solidarietà nei confronti di chi ci sta intorno. Il problema, però, è che se in teoria è facile aiutare gli altri, in pratica ciò diventa molto difficile, soprattutto quando l’individuo da soccorrere si trovi in una condizione particolare, come ad esempio quella di essere visibilmente ferito. Ed infatti, è innegabile che, nella testa di ognuno, davanti ad una persona ferita da una coltellata o, peggio ancora, da un colpo di pistola, scatta immediato un pensiero: potrei compromettermi aiutandolo? Se il pericolo fosse ancora in agguato? Devo aiutare anche chi è ferito da altri? Come devo comportarmi? Ebbene, con il presente articolo faremo chiarezza proprio su questo punto:  vedremo cosa dice la legge quando si è in presenza di una persona che necessita di aiuto e se bisogna soccorre chi viene ferito da altri.

Omissione di soccorso: cos’è?

Sicuramente avrai sentito parlare centinaia di volte di omissione di soccorso. Detta così, pare che ci sia omissione ogni volta che non si aiuti un’altra persona. In senso letterale, questo vero; dal punto di vista giuridico, invece, non è esattamente così. L’omissione di soccorso rilevante per la legge è un reato che si configura ogni volta che una persona non presti soccorso oppure non chiami le autorità competenti a farlo davanti a casi di persone che si trovano in evidente stato di bisogno. La pena è la reclusione fino a un anno o la multa fino a 2.500 euro, con consistenti aumenti nel caso in cui dall’omissione derivi la lesione personale o addirittura la morte della vittima [1].

Omissione di soccorso: chi bisogna aiutare?

La legge specifica in maniera puntuale quando il cittadino, in presenza di una persona in difficoltà, è tenuto ad attivarsi personalmente oppure a chiamare i soccorsi. Nello specifico, il codice penale impone a chiunque (non solo ai medici e ai professionisti della sanità) di prestare soccorso in presenza di queste situazioni:

  • minore degli anni dieci abbandonato o smarrito;
  • persona incapace di provvedere a se stessa, per malattia psichica o fisica, per vecchiaia o per altra causa, ugualmente abbandonata o smarrita;
  • rinvenimento di un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero di una persona ferita o altrimenti in pericolo.

In queste ipotesi, tutti sono tenuti ad impegnarsi a salvare il soggetto in difficoltà. Si badi bene che la legge non obbliga a prestare soccorso con le proprie mani (cioè, improvvisandosi medici: si pensi a chi voglia tamponare una ferita con mezzi di fortuna), ma semplicemente a dare l’allarme, allertando le autorità competenti (ad esempio, chiamando il 118).

Omissione di soccorso a seguito di incedente stradale

Diversa e più grave è la situazione di chi provochi per colpa la morte o una lesione personale per non aver rispettato il codice della strada: in questa ipotesi, se l’autore del fatto si dà alla fuga rischia pene severissime, mai inferiori a tre anni in caso di lesioni e a cinque in caso di morte [2]. In questo caso, però, a rispondere di questa particolare ipotesi di omissione è esclusivamente l’autore del fatto, cioè il pirata della strada.

Persona ferita da altri: bisogna soccorrerla?

Dal breve quadro sull’omissione di soccorso tracciata nei precedenti paragrafi emerge nitidamente la risposta al quesito dell’articolo: bisogna soccorrere chi viene ferito da altri? La risposta è assolutamente positiva. In presenza delle situazioni sopra descritte (minore degli anni dieci abbandonato o smarrito; persona incapace di provvedere a se stessa, per malattia psichica o fisica, per vecchiaia o per altra causa, ugualmente abbandonata o smarrita; rinvenimento di un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero di una persona ferita o altrimenti in pericolo) c’è sempre l’obbligo di intervenire e di soccorrere la persona in difficoltà, a prescindere dal fatto che lo stato di bisogno sia stato cagionato da altri.

Se, ad esempio, ti capita di assistere ad una rapina o a una rissa e dal crimine dovesse derivare il ferimento di una o più persone e queste non siano in grado di provvedere da sé, la legge ti obbliga a chiamare i soccorsi se nessun altro lo fa; lo stesso accade nel caso in cui un pirata della strada investa un pedone e si dia alla fuga: per l’investitore si prospettano pene severe, mentre per te potrebbe scattare l’omissione di soccorso se, passando di lì e potendo aiutare il ferito, tu non abbia fatto niente.

Persona ferita da altri: quando non bisogna soccorrerla?

Quanto detto finora è sicuramente vero; non bisogna però credere che il reato di omissione di soccorso si configuri sempre, a prescindere dalle circostanze concrete. Ed infatti, non risponderai di questo delitto se non sei nelle condizioni di poter aiutare chi ne ha bisogno. Si pensi alla persona ferita che stia annegando: se non sai nuotare o comunque temi di non poterlo trarre in salvo e non hai a disposizione un telefono, la legge non ti condannerà per omissione di soccorso, perché non sei obbligato a mettere a repentaglio la tua vita. Lo stesso accade se la persona ferita si trova ancora al cospetto del feritore, il quale non desiste dal suo disegno criminoso: anche in questo caso, la legge non ti chiede di intrometterti e di rischiare la pelle.

Infine, non risponderai di omissione di soccorso se gli aiuti sono già stati chiesti da un’altra persona: tornando all’esempio della rissa, se tra i contendenti ne resta a terra uno, sanguinante alla testa, non sarai costretto a chiamare l’ambulanza se qualcuno lo ha già fatto.

note

[1] Art. 593 cod. pen.

[2] Artt. 589-ter e 590-ter cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com

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