Salute e benessere | Articoli

Emicrania: cause, sintomi e rimedi

24 Luglio 2018
Emicrania: cause, sintomi e rimedi

Mal di testa: cos’è l’emicrania? Quali sono i sintomi che la caratterizzano? Come accorgersi di un’imminente attacco di emicrania? Come prevenirla e come curarla? Quali sono le cause che la determinano?

Hai avuto una giornata stressante e, come se non bastasse, tornato a casa hai iniziato ad avvertire un forte mal di testa. Stai per avere il ciclo e ogni volta che accade, provi forti un forte mal di testa. Ultimamente dormi poco o male, ti svegli spesso e durante il giorno, oltre alla stanchezza, provi forti dolori alla testa che durano anche diverse ore. Insomma, il mal di testa è diventato un fedele compagno della maggior parte delle tue giornate. Se ciò accade, è possibile che tu soffra di emicrania. L’emicrania colpisce soprattutto le donne (il 20%), ma ne soffre anche il 6,6% gli uomini. In molti casi l’emicrania dipende da fattori ereditari, ma ci sono fattori interni o esterni al tuo organismo che potrebbero essere la causa scatenante dei tuoi mal di testa o incidere negativamente sulla loro frequenza e intensità. Riconoscere le cause e i sintomi dell’emicrania, potrebbe aiutarti a stare meglio, a soffrirne di meno o, in alcuni casi, a far sì che l’emicrania non si ripresenti più.   In questo articolo, ti aiuterò a capire qualcosa in più sull’emicrania: cause, sintomi e rimedi per prevenire che si presenti o per ridurre il dolore quando ormai il mal di testa è già in corso.

Emicrania cos’è

Cominciamo con il capire cos’è l’emicrania. Con emicrania si indica un mal di testa (cefalea), anche molto forte, cui possono accompagnarsi una serie di sintomi, anche molto fastidiosi. L’emicrania può insorgere in parte per ragioni ereditarie, in parte per una serie di fattori derivanti dalla fisiologia dell’organismo, dall’alimentazione o da alcuni comportamenti che possono incidere sull’insorgenza dell’emicrania. Non esiste una cura efficace al 100%, ma il cambiamento di alcune abitudini o l’utilizzo di integratori e farmaci può ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi.

Sintomi

Il principale sintomo dell’emicrania è senz’altro il forte dolore pulsante, localizzato e di forte intensità, ma non è l’unico. Diversi sintomi possono verificarsi non solo durante, ma anche prima e dopo il mal di testa. Vediamoli insieme.

Fase che precede il mal di testa (fase prodromica)

Prima che del dolore alla testa, alcuni sintomi possono già indicare che un imminente attacco di emicrania. Sono sintomi che si manifestano in un periodo compreso tra qualche giorno e qualche ora prima dell’attacco di emicrania vero e proprio.

I sintomi che possono indicare che stai per avere un attacco di emicrania sono, ad esempio:

  • alterazioni dell’umore, irritabilità;
  • depressione;
  • stanchezza,
  • desiderio di alcuni alimenti;
  • rigidità muscolare (soprattutto nel collo);
  • stitichezza o diarrea;
  • ipersensibilità agli odori o ai rumori.

Aura

Esiste una particolare forma di emicrania, diversa dalla cosiddetta “emicrania comune”, in cui può manifestarsi un ulteriore sintomo: la cosiddetta aura. Si tratta di un disturbo della vista che precede (di 10-30 minuti) o accompagna il mal di testa. I disturbi della vista che caratterizzano l’emicrania con aura sono:

  • piccoli abbagliamenti;
  • flash
  • perdita della vista in una specifica porzione dell’occhio
  • oscuramento
  • annebbiamento.

Nelle forme più gravi di “emicrania con aura”, i disturbi visivi possono essere accompagnati da ulteriori disturbi sensoriali o motori come: disturbi del linguaggio, rigidità del collo o delle spalle, formicolio/intorpidimento o difficoltà nei movimenti di un’estremità.

La particolarità dell’aura è che, a volte, può manifestarsi da sola, senza che sia seguita da un attacco di emicrania

Fase di dolore (l’attacco di emicrania vero e proprio) e i sintomi “associati”

Tutti i sintomi descritti fino ad ora non indicano, però, il vero attacco di emicrania. E’ il mal di testa, infatti, il sintomo principale che indica un attacco di emicrania. Si tratta di un dolore che presenta le seguenti caratteristiche:

  • media o forte intensità;
  • localizzazione limitata ad un solo lato della testa (emicrania unilaterale) o, più raramente, ad entrambi i lati della testa. Non riguarda quasi mai la parte superiore o posteriore della testa;
  • pulsante.

Il dolore insorge gradualmente, in un arco di tempo che varia da qualche minuto a un’ora, e tende a peggiorare se si svolge contemporaneamente attività fisica.

Al forte dolore alla testa possono accompagnarsi anche un serie di sintomi associati, quali ad esempio:

  • dolore al collo
  • nausea, seguita o meno da vomito
  • ipersensibilità alla luce (fotofobia);
  • ipersensibilità ai suoni (fonofobia);
  • ipersensibilità agli odori (osmofobia);
  • deconcentrazione;
  • sudorazione o brividi.

In alcuni casi, i sintomi associati possono essere molto gravi e richiedono l’intervento immediato di un medico, perché pur accompagnando un mal di testa molto forte, potrebbero essere, in realtà, indice della presenza di una condizione più grave (ad esempio: ictus o meningite). Si tratta, in particolare, dei seguenti sintomi:

  • paralisi o debolezza di un arto/di entrambi gli arti o di un lato/entrambi i lati del volto;
  • disturbi della parola gravi o discorsi incomprensibili,
  • mal di testa improvviso o eccessivamente forte,
  • febbre, confusione e convulsioni.

Fase di recupero dal mal di testa (fase post-dromica)

Terminata la fase del dolore, alcuni sintomi possono verificarsi nel corso dei giorni successivi.

Dopo l’attacco di emicrania, infatti, potresti sperimentare:

  • stanchezza;
  • difficoltà cognitive;
  • alterazione delle relazioni del pensiero;
  • sintomi gastrointestinali;
  • cambiamenti di umore (euforia o depressione)
  • sensazioni di esaurimento e di debolezza.

Cause

Le cause dell’emicrania non sono ancora note, ma si ritiene che possa dipendere da alterazioni dell’attività cerebrale e, in particolare, dell’attività dei neurotrasmettitori e dei i vasi sanguigni a livello cerebrale. Non è chiaro cosa determini tali alterazioni, ma si ritiene che fattori genetici e ambientali possano incidere sulla sua insorgenza e sulla sua intensità.

Il fattore ereditario è quello più ricorrente: i due terzi dei soggetti che soffrono di emicrania hanno precedenti in famiglia di soggetti che soffrono di attacchi di emicrania frequenti.

Negli altri casi, invece, a determinare l’insorgenza dell’emicrania possono essere altri fattori scatenanti che derivano dalla fisiologia dell’organismo, dall’alimentazione o da alcuni comportamenti.

I fattori di natura fisiologica sono quelli che derivano dalle condizioni dell’organismo. A titolo esemplificativo, costituiscono fattori fisiologici scatenanti:

  • stato emotivo (stress, stato ansioso, shock, depressione ed eccitazione);
  • stato fisico (allenamenti intensi, sforzi eccessivi, cattiva postura);
  • patologie particolari (ad esempio la celiachia,
  • alterazioni degli ormoni femminili (ad esempio durante il ciclo mestruale);
  • stato di ipersensibilità a suoni, odori e luci;
  • l’uso di farmaci (ad esempio contraccettivi ad uso orale);
  • lo stato di gravidanza, pre-menopausa e menopausa.

In altri casi, è l’alimentazione ad incidere sull’insorgenza o sull’intensità degli attacchi di emicrania. Oltre all’aver saltato o ritardato un pasto, sono stati individuati alcuni cibi la cui assunzione può provocare o facilitare l’insorgere di un attacco di emicrania, come ad esempio:

  • il cioccolato;
  • le nocciole;
  • le arachidi;
  • l’avocado;
  • le banane;
  • gli agrumi;
  • le cipolle;
  • i formaggi;
  • i cibi fermentati o conservati.

Infine, ci sono alcuni comportamenti o cattive abitudini che possono scatenare o aggravare l’emicrania, come ad esempio:

  • alterazioni del ciclo sonno-veglia;
  • assunzione di alcol;
  • esposizione prolungata a monitor o TV.

I fattori comportamentali possono essere anche la causa principale del mal di testa. E’ il caso della “emicrania da week-end”, i cui fattori scatenanti sono principalmente dovuti ad un’alterazione dei comportanti durante il riposo lavorativo:

  • riduzione del consumo di caffeina,
  • riduzione dello stress,
  • aumento delle ore di sonno e/o alterazione degli orari.

Ci sono, infine, fatto esterni all’organismo che possono essere ugualmente rilevanti per l’insorgenza del mal di testa, come nel caso dei cambiamenti del tempo.

Rimedi

Non esiste una cura definitiva dell’emicrania. Tuttavia è possibile agire sia prima dell’insorgere del mal di testa, con terapie che mirano alla prevenzione dell’emicrania; sia durante il dolore, per alleviare per la durante e l’intensità di un attacco. In entrambi i casi, è sempre consigliabile rivolgersi ad un medico, per ottenere risultati più efficaci ed in tutta sicurezza.

Prevenire gli attacchi di emicrania

Prevenire l’emicrania è possibile, sebbene la maggior parte dei soggetti che ne soffre si riduca a fare ricorso soltanto i rimedi per alleviare il dolore, una volta che l’atto è in corso. Per prevenire l’insorgenza l’emicrania è possibile agire anzitutto sui fattori scatenanti prevedibili, ad esempio:

  • modificando il proprio stile di vita: ad esempio, riducendo la cause di stress o evitando le alterazioni del ciclo sonno-veglia;
  • prestando attenzione all’alimentazione e all’assunzione di cibi che possono scatenare l’emicrania

Per i casi di emicrania che si presentano con maggiore frequenza o intensità, può rivelarsi utile ricorrere ad una terapia di profilassi, con farmaci prescritti da uno specialista, da assumere regolarmente o in vista di un fattore scatenante prevedibile (ad esempio, qualche giorno prima del ciclo mestruale). Non sempre la terapia di profilassi riesce ad eliminare completamente il mal di testa e possono anche avere effetti collaterali gravi. Quando la terapia di profilassi ha successo e il mal di testa non si presenta per un periodo che va dai sei ai dodici mesi, lo specialista può prescrivere di ridurre il dosaggio dei farmaci prescritti per verificare se l’emicrania si ripresenta o meno.

Rimedi per alleviare il dolore durante un attacco di emicrania

Durante un attacco di emicrania è possibile incidere sull’intensità del dolore alla testa e sui sintomi associati. In particolare, è possibile assumere antidolorifici già nella fase prodromica dell’emicrania. Per alleviare i mal di testa è possibile ricorrere a:

  • medicinali a base di ibuprofene (ad esempio, Moment e Brufen);
  • medicinali a base di paracetamolo (ad esempio, Tachipirina);
  • Aspirina.

Per i casi di emicranie più ricorrenti, si può ricorrere a medicinali specifici, basati sulla combinazione di paracetamolo, aspirina e caffeina, come la NeoCibalgina.

Per i casi di emicranie con dolori più intensi si può ricorrere, a rimedi differenti, sempre previa prescrizione medica, come ad esempio:

  • triptani, che alleviano sia il dolore sia la nausea;
  • ergotamine, che riducono il dolore in caso di emicrania più durature;
  • oppiacei, solo laddove altri rimedi non siano efficaci.

note

Autore immagine: https://pixabay.com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA