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Selfiefood: una nuova moda?

24 luglio 2018 | Autore:


> Food Pubblicato il 24 luglio 2018



Selfiefood: impazza sul web la nuova moda di fotografare piatti gustosi e condividerli sui social network con i propri follower.

Quante volte ti sei fatto trascinare dalla smania di condividere la foto di una pietanza invitante su Facebook o su Instagram? L’idea di postare piatti degni di uno scatto fotografico ha dato vita ad una nuova tendenza: il selfiefood. Filtri accattivanti, perfette inquadrature ed una giusta luminosità possono giocare un ruolo fondamentale per la realizzazione del selfiefood perfetto. Occorre catturare l’essenza di un piatto così da renderlo irresistibile e far venire l’acquolina in bocca. Perché facciamo foto al cibo? Semplice! Per condividere l’esperienza con i nostri follower e far assaporare con gli occhi quello che amiamo mangiare o cucinare nella nostra quotidianità. Questi piatti saranno deliziosi come sembrano? In realtà, per i social poco importa. L’importante è che siano “fotogenici” e facciano guadagnare tanti like. Se sei curioso di saperne di più sull’argomento, prosegui nella lettura di questo articolo. Proverò a rispondere alla domanda «selfiefood: una nuova moda?».

Cos’è il selfiefood

Che sia in un ristorante, in una pasticceria, al bar, in un fastfood o, semplicemente, nella propria casa, la mania del momento è condividere sui social le foto di piatti che ben si presentano sulla tavola. Nasce così il selfiefood. Il cibo viene fotografato, postato e poi gustato. Immagini di pietanze prelibate, impiattate a regola d’arte, spopolano sul web e diventano virali. Cucina gourmet o tradizionale, dolce o salato. Ce n’è per tutti i gusti e per tutti i palati. C’è chi lo fa per professione, chi per semplice passione. Tutti, ma proprio tutti, amano condividere i propri selfiefood: dalle celebrità al nostro vicino di casa, dai foodblogger ai food lovers. Molti chef ed esercizi commerciali ricorrono al selfiefood per promuovere la propria attività. Addirittura, alcuni locali si sono “attrezzati” per assecondare questa mania. Per migliorare la qualità delle foto dei propri clienti, il locale Dirty Bones di Soho fornisce gratuitamente il kit “Foodie Instagram Pack”. Il kit contiene: luce a Led, lenti grandangolo a clip, caricatore portatile e bastone da selfie a treppiedi.

L’occhio vuole la sua parte

La cucina deve essere una festa per gli occhi. La percezione visiva di una pietanza è importante quanto il suo sapore. La presentazione, la decorazione, l’estetica di un piatto sono fondamentali per la realizzazione di uno scatto a regola d’arte.  

Come realizzare il selfiefood perfetto

Il selfiefood perfetto deve raccontare i sapori del cibo e far venire voglia di addentarlo. Occorre valorizzare l’aspetto degli alimenti. A riguardo, esistono diversi trucchi. Inizia col fotografare le pietanze mentre sono ancora molto calde o molto fredde, a seconda della peculiarità. Devi valutare se fare un primo piano del piatto o coinvolgere nella foto anche l’ambientazione che lo circonda. In tal caso, dovrai verificare se lo sfondo può dare un tocco di originalità al tuo scatto oppure è meglio isolare il piatto dal contesto. Non dimenticare che protagonista è il cibo. L’illuminazione è uno dei fattori più importanti per enfatizzare la texture ed i colori di una pietanza. L’intensità, la qualità e la temperatura della luce possono determinare la riuscita o meno del selfiefood perfetto. Al momento della post produzione, puoi ricorrere ai numerosi filtri offerti dai social. In genere, i migliori su Instagram sono: Claredon, Juno, Ludwig, Hefe, Mayfair, X-ProII, Valencia. Passiamo ora all’inquadratura. E’ possibile scattare una foto che ritrae il cibo dall’alto o da un’angolazione laterale. Quando si tratta di un piatto che contiene diversi ingredienti, conviene scattare una foto dall’alto. E’ il caso di un tagliere con formaggi e salumi, un’amatriciana, una caprese, un’insalata o una macedonia. Nel caso in cui, la pietanza da fotografare presenta alcuni strati, come ad esempio una lasagna, un sandwich o una millefoglie, conviene optare per uno scatto laterale che possa mostrare tutti gli ingredienti in verticale. Per stuzzicare le papille gustative, il nostro selfiefood dovrà essere accompagnato da una descrizione accattivante. Frasi ad effetto, aforismi famosi, ricette, hashtag popolari. Una volta seguiti questi piccoli accorgimenti, potrai scattare la tua foto e postarla sui social.

La parola al foodblogger Stefano Cavada

Il foodblogger Stefano Cavada  ha trasformato la sua passione per la cucina in un’autentica professione. Sui social network condivide le foto di ricette squisite, offrendo ai suoi follower appetitosi suggerimenti. Su La7d, ha condotto il programma “SelfieFood”. Sulla base della sua esperienza, il foodblogger ha fornito maggiori informazioni sull’argomento.

Come si realizza il selfiefood perfetto? 

“Il piatto gioca il 50% della riuscita di una foto, quindi va scelto con cura per forma, dimensione e colore. Per impiattare correttamente ci si può ispirare alle fotografie che vediamo sui libri di cucina o su Pinterest. Possono dare ottimi spunti. Ovviamente, bisogna giocare con i colori, per somiglianza o per contrasto. La ricetta deve essere impiattata ordinatamente, ma non perfettamente. Se una spolverata di prezzemolo tritato finisce sul bordo del piatto o se la teglia che ospita il pollo al forno ha dei bordi un po’ bruciacchiati tanto meglio. Questi elementi tendono a scaldare la fotografia e a renderla realistica.”

Come scattare le foto di una ricetta? 

“Le fotografie di una ricetta possono essere diverse. Si può pensare al semplice piatto oppure ad una scena più allestita con posate, bicchieri, qualche tovagliolo di stoffa, pane e gli ingredienti della ricetta stessa.”

Usi filtri per i tuoi selfiefood?

“Non uso filtri. Ovviamente, vengono corrette: la luminosità, la saturazione dei colori, il contrasto e il bilanciamento del bianco.”

Quali tecniche bisogna usare per farsi notare su Instagram ?

“Creando contenuti di qualità, sia dal punto di vista estetico che di contenuto. Essere costanti ed essere sempre sé stessi. Per Instagram, scatto fotografie zenitali. Questo tipo di foto consente di riempire meglio gli spazi e di giocare con le geometrie.”

Quanti hashtag occorre inserire? 

“Gli hashtag devono essere pochi e diretti. Direi massimo quattro.”

Conviene inserire la ricetta o basta l’immagine accompagnata da una breve descrizione?

Io ho adottato entrambe le soluzioni. Scrivere tutta la ricetta è comodo per chi ti intercetta nel momento in cui posti la fotografia, perché può segnarsela subito. Tuttavia, dopo 24 ore, finisce già nel dimenticatoio. Su un sito, invece, le ricette sono facilmente navigabili ed i follower vanno a sfogliarlo se sui social abbiamo stuzzicato un po’ l’appetito.”

Di Denise Ubbriaco

note

Autore immagine: pixabay.com

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