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Quanto vale il rame usato

2 Agosto 2018


Quanto vale il rame usato

> Business Pubblicato il 2 Agosto 2018



Il valore del rame usato, anche conosciuto come oro rosso, ha un andamento altalenante. Come scoprire quanto vale un kilo di rame usato e come guadagnare vendendolo in maniera legale?

Scoprire quanto vale il rame usato è una attività sicuramente curiosa e che darà grande soddisfazione a chi ne possiede, soprattutto in grandi quantità. Le cronache degli ultimi anni portano alla luce un grande dispendio di energie da parte di chi si da da fare per recuperare il metallo usato e rivenderlo. Telecom, Enel ma specialmente le Ferrovie italiane denunciano una continua serie di furti ai danni delle loro reti di approvvigionamento energetico, da parte di chi è a caccia di quello che viene anche chiamato “oro rosso”. Ottimo conduttore di energia elettrica e di calore, il rame viene utilizzato dalla notte dei tempi per svariati scopi nel campo industriale e tecnologico in ogni nazione caratterizzata da un’espansione nell’edilizia, nella creazione di infrastrutture e nell’elettronica. Il valore del rame è dato anche dalla sua importanza per quanto riguarda il campo energetico, delle fonti rinnovabili e della sostenibilità ambientale, viste le sue caratteristiche ideali nella conduzione di energia e calore. Duttile, resistente alla corrosione e soprattutto riciclabile: le caratteristiche tecniche del rame lo rendono uno dei metalli più apprezzati e di valore nel mondo. Tanto è vero che l’oro rosso, dal punto di vista chimico, nella tavola periodica degli elementi viene inserito nello stesso gruppo cui appartengono l’oro e l’argento. Si stima che ogni anno vengano riciclate ben 2 milioni di tonnellate di rame: un vero business in costante crescita e destinato a non arrestarsi, vista la convertibilità di questo metallo. Ma quale è il valore del rame usato e chi lo determina? Come comprare e rivendere un materiale così importante in maniera legale?

Dove si trova il rame?

Il valore del rame usato dipende da diversi fattori. Da un lato le sue caratteristiche fisiche lo rendono straordinariamente interessante nell’ambito dell’edilizia, dell’energia e dell’elettronica. Il rame infatti viene utilizzato sotto forma di fili e cavi elettrici, ad esempio per allestire gli impianti elettrici nelle abitazioni. Le tubature degli impianti idraulici sono spesso fatte di rame, così come i tetti e alcuni pannelli di scolo nelle costruzioni. Il rame viene utilizzato inoltre in ambito sanitario per la sua elevata capacità antibatterica, è possibile dunque trovarlo utilizzato come superficie all’intero di numerosi reparti. Un altro ambito in cui è possibile avere a che fare con l’oro rosso è la musica. Chi di noi non ha mai sentito l’inconfondibile suono di una tromba, di un corno o di un sassofono. La famiglia degli ottoni, strumenti musicali a fiato, è tutta composta di rame e di zinco. Il rame inoltre, aggiunto in piccola percentuale all’alluminio, lo rende resistente alla corrosione dovuta agli agenti atmosferici, tanto è vero che è molto usato nella produzione delle automobili. Si pensi che all’interno di un veicolo è possibile trovare fino a 28 kili di rame, sparsi tra i cavi e le apparecchiature elettriche della vettura stessa.

Rame vergine e rame usato

Vista la versatilità del rame il suo valore ha subito un andamento altalenante per diversi anni. Nel 2015 il valore del rame ha subito una perdita molto forte, valutata circa il 29% rispetto ai cinque anni precedenti. Ma, negli ultimi anni fortunatamente il suo valore si sta assestando su cifre più consistenti scatenando le mire non solo di numerosi investitori ma anche di addetti ai lavori più o meno coscienziosi che, vista la disponibilità di metallo, cercano di impossessarsene per rivederlo e guadagnare cifre anche consistenti.

È bene però distinguere il rame vergine e il rame usato, il valore dei quali risulta giustamente dissimile.

  • Rame vergine: con questo termine si indica il metallo puro al 100%. L’unica lavorazione che il rame vergine subisce è quella che lo renderà puro, ovvero privo di qualsiasi altro metallo o elemento che vi si sia depositato.
  • Rame usato: con questo termine si indica il rame già utilizzato che dovrà subire alcuni processi di lavorazione affinché possa ritornare nelle condizioni originali. Si pensi ad esempio a un tubo dell’acqua recuperato da una abitazione in ristrutturazione. Quel tubo potrà essere recuperato, messo a nuovo con processi chimici adeguati, quindi rigenerato e messo di nuovo nel mercato.

LME: la borsa dei metalli non ferrosi

Per avere un quadro chiaro e incontestabile del valore del rame usato si fa riferimento al LME, ovvero alla London Metal Exchange. LME è dunque la borsa dei metalli non ferrosi, uno strumento utile per verificare il valore del metallo nel momento in cui si decide di fare una compravendita e capire quanto vale il rame usato in un determinato momento.

Nata per stabilire il valore del rame, nel 1877, la LME ora si occupa anche di altri metalli quali zinco, alluminio, e, dal 2009, l’acciaio

In riferimento all’anno 2018, il valore di una tonnellata di rame nei cavi è stato così valutato (espresso in Euro/Tonnellata):

  • GIUGNO 050,00
  • MAGGIO 850,00
  • APRILE 650,00
  • MARZO 650,00
  • FEBBRAIO 750,00
  • GENNAIO 950,00

Il valore di un Kilo di rame usato

Secondo la valutazione fornita da LME, il valore del rame, cresciuto nell’arco dell’ultimo semestre, è di circa 6 Euro al Kilo, questa la cifra stabilita per un Kilo di rame vergine. Per stabilire se si è di fronte a del rame vergine sarà opportuno verificare, con l’aiuto di un tecnico specializzato, la qualità e la purezza del rame stesso e stabilire quindi il valore del metallo in quel preciso momento grazie alle valutazioni ufficiali fissate da LME.

Ma quanto vale il rame usato? Il valore stimato invece per un Kilo di rame usato si attesta tra gli 0,50 e gli 0,80 Euro al Kilo, ma, in alcuni casi, si arriva anche a 2 Euro.

Il valore del rame usato verrà deciso dal grado di usura del materiale, dal tipo di operazioni necessarie per ripristinare il metallo, dai tempi che serviranno per l’operazione di riciclaggio e, soprattutto, dalla quotazione attuale. I cavi elettrici e le barre di rame, per esempio, possono sfiorano circa i 2,50 Euro al Kilo.

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Autore immagine: pixabay.com


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