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Cos’è la Tessera del Tifoso

15 Novembre 2011
Cos’è la Tessera del Tifoso

Tutto quello che c’è da sapere sulla Tessera del Tifoso e il controllo negli stadi.

Con la stagione calcistica 2009/2010 sono entrate in vigore le norme del D.M. 15 agosto 2009 che hanno sancito la nascita del programma ministeriale denominato “Tessera del tifoso”.

Cos’è la tessera del tifoso?

È una card (tessera di plastica contenente un chip, molto simile ad una carta di credito) dedicata a tutti i tifosi di calcio. In sostanza, si tratta di una tessera multi-servizi che ha lo scopo di rendere il supporter sempre più legato alla società sportiva, in un’ottica di consolidamento del rapporto società-tifoso.

La tessera ha un costo variabile, determinato da ciascuna società in base ai servizi che offre al tifoso. Essa ha una durata di cinque anni.

E’ obbligatoria?

Dal 21 giugno 2011 (e quindi a partire dalla stagione agonistica 2011/2012) la sottoscrizione della tessera è assolutamente necessaria nel caso in cui si voglia sottoscrivere un abbonamento allo stadio o  seguire la propria squadra nelle trasferte ed entrare nel settore “ospiti”.

A cosa serve?

– Per la sottoscrizione di un abbonamento stagionale relativo alle partite casalinghe della propria squadra;

– per avere accesso al settore ospiti quando si segue la propria squadra in trasferta ed entrare nei settori “ospiti” dello stadio.

I possessori della tessera possono godere inoltre di una serie di vantaggi:

–       percorsi preferenziali, con controlli limitati negli impianti sportivi;

–       sconti su altre manifestazioni organizzate dalla società;

–       sconti nei confronti di enti convenzionati e agevolazioni commerciali nei punti vendita (raccolta punti, sconti negli “store” ufficiali delle società);

–       diritto di prelazione e possibilità di poter acquistare altri tagliandi oltre al proprio;

–       esenzione dalle specifiche restrizioni eventualmente imposte per motivi di ordine pubblico.

Quanto costa la tessera?

La Tessera è generalmente gratuita per coloro che sono già abbonati. Per tutti gli altri potrà avere un prezzo variabile intorno a 10 Euro.

Il tifoso occasionale deve chiedere la Tessera?

No. È necessario avere la tessera solo per sottoscrivere un abbonamento o entrare nel settore ospiti dello stadio. I normali spettatori possono andare in altri settori, acquistando un regolare biglietto.

Chi non ha la Tessera può seguire la propria squadra in trasferta?

Si, acquistando un regolare biglietto nominativo. Senza la Tessera del Tifoso, però, non è possibile accedere al settore riservato agli ospiti.

È necessario che i padri che vanno allo stadio con i propri figli si muniscano di una tessera anche per questi ultimi?

Si.

I volontari che accompagnano allo stadio portatori di handicap devono munirsi della Tessera?

No se i portatori di handicap intendono accedere ai settori riservati.

Chi rilascia la Tessera?

La tessera viene rilasciata dalle società sportive. Queste, in alcuni casi, si affidano a una banca o al circuito “Lottomatica” che, sulla base di una convenzione, provvede al suo rilascio.

La richiesta quindi deve essere effettuata direttamente al club calcistico.

Cosa bisogna fare per ottenere la Tessera?

È necessario:

– compilare e sottoscrivere i moduli standard indirizzati alla Società sportiva del programma, previa esibizione o comunicazione degli estremi di un valido documento d’identità da riportare negli appositi spazi previsti *;

– impegnarsi a rispettare le regole del “codice etico” sottoscrivendo un apposito documento dal contenuto standardizzato predisposto dalle Leghe/FIGC/CONI o dalle singole Società sportive.

– sottoscrivere l’espressa accettazione del diritto insindacabile delle Società sportive di invalidare la “Tessera del Tifoso” e gli eventuali privilegi ad essa connessi in caso violazione delle regole del “codice etico”, allegato al modulo, nonché del regolamento d’uso degli impianti sportivi.

Chi può ricevere la Tessera del Tifoso?

Qualsiasi tifoso, compilando un apposito modulo da inviare alla società presso la quale vuole fidelizzarsi. La società provvederà a inviare i dati alla questura competente che dovrà rilasciare il nulla osta alla sottoscrizione.

La questura darà l’autorizzazione solo dopo una serie di verifiche: è necessario non essere destinatari di D.A.SPO. in corso o non aver subito condanne per “reati da stadio” (ovverosia atti di violenza in occasione di manifestazioni sportive) negli ultimi cinque anni.

Chi non può ricevere la Tessera del Tifoso?

Non possono avere temporaneamente la Tessera del Tifoso quelle persone condannate per reati da stadio anche con sentenza non definitiva, fino al completamento dei 5 anni successivi alla condanna medesima.

La Tessera non può essere, altresì, temporaneamente rilasciata a coloro che sono attualmente sottoposti a DASPO, per tutta la durata del provvedimento stesso. Quindi, un tifoso che in passato è stato sottoposto a D.A.SPO e lo ha interamente scontato può ottenere la Tessera.

Cos’è il D.A.SPO.?

È una misura di prevenzione che vieta, per un periodo di tempo determinato (da uno a cinque anni), l’accesso a una manifestazione sportiva.

Molti problemi interpretativi sono sorti attorno alla possibilità di concessione della tessera per i destinatari di tale provvedimento.

Non era chiaro, ad esempio, se un tifoso, raggiunto da D.A.SPO. regolarmente scontato, o che si era visto annullare dal T.A.R. il provvedimento stesso, potesse acquistare o meno la tessera.

A fare chiarezza è intervenuto l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive che, attraverso un documento chiarificatore, ha stabilito che risultano esclusi dalla possibilità di acquistare la Tessera del Tifoso solo coloro che hanno, al momento dell’acquisto, un D.A.SPO. in corso.

La condanna per reati da stadio, ostativa al rilascio della tessera, deve essere definitiva?

No. Chi è stato condannato, anche solo in primo grado (e quindi ancor prima che la sentenza risulti definitiva), non potrà sottoscrivere la Tessera per cinque anni a partire dal momento della condanna, tenendo conto del periodo eventualmente già scontato per il D.A.SPO. Sembrerebbe però esserci, in questa previsione, una violazione dell’articolo 27 della Costituzione che sancisce la presunzione di innocenza del cittadino fino a sentenza definitiva.

Può essere emesso un D.A.SPO. solo sulla base di elementi oggettivi di pericolosità (che non attengono dunque al soggetto in sé)?

Si, soprattutto dopo le modifiche apportate alla legge introduttiva del DASPO da parte c.d. decreto Amato. Chi subisce la notifica di una diffida (c.d. “preventiva”), sulla base di circostanze oggettive (ad es. per la semplice frequentazione di un gruppo ultras considerato “facinoroso”), subisce la sanzione del divieto di accedere a manifestazioni sportive.

Una volta concessa la Tessera, si può revocarla?

Si. In due casi:

1) per sopravvenuti motivi ostativi che coincidono con i motivi del mancato rilascio, ossia:

a) nel caso di persone condannate per reati da stadio anche con sentenza non definitiva, fino al completamento dei 5 anni successivi alla condanna medesima;

b) in via temporanea nel caso di soggetti sottoposti a DASPO, per tutta la durata del provvedimento stesso.

2) per violazioni del regolamento d’uso degli impianti sportivi, nonché violazioni commesse in occasione o a causa di manifestazioni sportive relativi alle condizioni accettate all’atto della sottoscrizione del Programma.

Perché gli ultras e molti addetti ai lavori sono contrari alla tessera?

I tifosi organizzati vedono nel provvedimento un tentativo di boicottare le loro attività, a vantaggio del semplice tifoso-consumatore. Essi, dal punto di vista giuridico, temono la reintroduzione della c.d. “pericolosità presunta”, quella determinata in modo aprioristico dalla legge, a prescindere da elementi obiettivi. Il tifoso andrebbe così a inserirsi nella tipica legislazione settoriale che tende a disciplinare alcune categorie di soggetti ritenute pericolose per l’ordine sociale.

di BIAGIO FRANCESCO RIZZO



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