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Perché chi ha i tatuaggi non può donare il sangue?

4 agosto 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 agosto 2018



Donare il sangue: l’aver fatto un tatuaggio impedisce di donare? Per sempre o solo per un certo periodo di tempo? Perché l’aver fatto un tatuaggio incide sulla possibilità di donare?

Il sangue non può essere prodotto in laboratorio e la sua carenza è un’emergenza per molti ospedali, che si ritrovano con un numero sempre elevato di pazienti che hanno bisogno di trasfusioni. Se hai deciso di donare il sangue, stai per fare un gesto di solidarietà che potrebbe salvare diverse vite. Ti starai chiedendo, però, se puoi farlo. In effetti, non tutti possono donare il sangue, perché attraverso il sangue possono essere trasmesse malattie ed infezioni. Alcuni soggetti non possono farlo perché hanno particolari patologie o si trovano in condizioni di rischio, sia per la loro salute, sia per la salute del ricevente. Se hai un tatuaggio e stai pensando di donare il sangue, probabilmente qualcuno ti avrà detto che non puoi farlo. E allora ti sarai chiesto: E’ vero? Perché chi ha i tatuaggi non può donare il sangue? In effetti non è detto che chi abbia tatuaggi non abbia più la possibilità di donare il sangue. Può farlo, ma a determinate condizioni. In questo articolo proverò a spiegarti quali sono i limiti alla donazione del sangue per chi ha i tatuaggi e perché sono stati previsti. Ti spiegherò, infine, quando è possibile superarli per poter donare il sangue in tutta sicurezza.

Chi può donare il sangue? 

La donazione del sangue è un gesto di solidarietà, ma comporta rischi non solo per chi dona. Attraverso il sangue il rischio di contagio da infezioni e malattie per il soggetto che riceve il sangue è molto altro. Ecco perché, per evitare tali rischi, la donazione è consentita soltanto a persone che rispettino i requisiti di idoneità previsti dal Ministero della Salute, tra cui [1]:

  • età compresa tra 18 e 60 anni;
  • peso non inferiore ai 50 kg;
  • buono stato di salute;
  • stile di vita sano, cioè assenza di comportamenti che mettano a rischio la salute del donatore o del ricevente.

Per diventare donatori ci si sottopone ad una valutazione clinica da parte di un medico e ad esami di laboratorio (ad esempio, l’esame del sangue) per verificare lo stato di salute e l’assenza di rischi derivanti da uno stile di vita poco sano. In alcuni casi, la valutazione del medico o gli esami di laboratorio possono portare a [1]:

  • esclusione permanente dalla donazione per situazioni in cui il rischio non viene meno con il tempo. E’ il caso di patologie persistenti (come l’epatite C, l’epatite B, l’HIV e la sifilide) o di comportamenti ad alto rischio (alcolismo cronico, comportamento sessuale promiscuo);
  • esclusione temporanea dalla donazione per situazioni in cui il rischio tende a ridursi con il tempo. E’ il caso del contagio da alcune malattie infettive (come la mononucleosi, l’influenza e le malattie tropicali), della gravidanza, delle vaccinazioni, dell’assunzione di farmaci o di allergie gravi.

Ti chiederai se l’aver fatto un tatuaggio rientri in tali casi e, in tal caso, se sia motivo di esclusione permanente o temporanea dalla donazione.

L’aver fatto un tatuaggio rientra nella seconda categoria di esclusioni; non è possibile donare il sangue per un periodo pari a quattro mesi da quando il tatuaggio è stato fatto.  In alcuni centri è consentito donare anche prima di quattro mesi, ma a condizione che il potenziale donatore presenti un certificato rilasciato dal soggetto che ha effettuato il tatuaggio che attesti l’utilizzo di strumentazione sterile ed il rispetto delle norme igienico-sanitarie [2].

Trascorsi i quattro mesi da quando il tatuaggio è stato effettuato, si può donare il sangue senza alcun rischio per il ricevente. Sarà sufficiente presentare il certificato rilasciato dal centro presso il quale hai effettuato il tatuaggio oppure presentare un’autocertificazione in cui indichi la data in cui hai effettuato il tatuaggio [2].

Perché chi ha i tatuaggi non può donare il sangue?

Le ragioni per cui chi ha i tatuaggi non può donare per un certo periodo di tempo risiedono nel fatto che il suo sangue potrebbe essere stato contagiato durante l’effettuazione del tatuaggio.

Devi considerare, infatti, che la pelle e le mucose costituiscono la prima barriera a difesa del nostro organismo contro le aggressioni esterne di virus e batteri. Quando si fa un tatuaggio, le pelle viene perforata attraverso un piccolo ago (così come accade anche per i piercing). Se l’ago non è sterilizzato, alcune malattie possono essere trasmesse durante la realizzazione del tatuaggio, tra cui:

  • HIV;
  • epatite B;
  • epatite C.

Si tratta di infezioni virali che, attraverso l’ago utilizzato per il tatuaggio, possono portare alla contaminazione del sangue. Durante il colloquio con il medico, non è possibile accertare con certezza che il tatuatore abbia svolto il suo lavoro rispettando tutte le norme igieniche e sanitarie per garantire che il tatuaggio sia stato fatto in sicurezza. Non ci sono, infatti, esami clinici che possono verificare subito la presenza del contagio, ma bisogna sempre aspettare le reazioni dell’infezione che possono manifestarsi anche a distanza di tempo. Per questo motivo, per essere sicuri che tali reazioni non si manifestino dopo la donazione e che, quindi, il sangue donato risulti contagiato, si preferisce aspettare un periodo “di sicurezza”, dopo il quale sarà possibile donare il sangue senza problemi.

Per evitare che il sangue contaminato sia utilizzato per i pazienti che abbiano bisogno di trasfusioni, i soggetti tatuati non possono donare il sangue per un periodo pari a quattro mesi.

Di Giuseppe Bruno

note

[1] Tutti i requisiti di idoneità sono elencati nel Decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti” (Allegato IV).

[2] Puoi verificare la possibilità di non aspettare quattro mesi e le modalità di presentazione di certificati o autocertificazione contattando il sito del centro o dell’associazione a cui vuoi rivolgerti per la donazione.  Ricorda che nell’autocertificazione non può mai essere dichiarato il falso. Chi lo fa rischia di incorrere in sanzioni penali.

Autore immagine: pixabay.com

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