Diritto e Fisco | Editoriale

Picchiare una persona è un reato?

24 Luglio 2018 | Autore:
Picchiare una persona è un reato?

Quali sono le conseguenze giuridiche per chi picchia una persona? Che reato è? Qual è la differenza tra lesioni e percosse?

Nei vecchi saloon del far west ogni occasione era buona per fare a botte: un whiskey troppo annacquato, un asso estratto dalla manica durante il gioco, una donzella che lancia languidi sguardi e subito si ribaltavano tavoli per cominciare la rissa. Oggi, per fortuna, non è più così: lo Stato reprime ogni forma di violenza e consente l’utilizzo della forza soltanto a quelle persone che sono autorizzate dalla legge, cioè alle autorità preposte a mantenere l’ordine pubblico. Solo eccezionalmente è consentito anche al comune privato di reagire in modo violento: è il caso della legittima difesa la quale, nelle sole ipotesi in cui sia messa a rischio la propria o l’altrui incolumità, consente all’aggredito di proteggersi anche mediante l’uso della forza. Nonostante ciò, ancora oggi a volte ci si chiede se picchiare una persona è reato: ciò avviene probabilmente perché, da una lettura molto superficiale delle leggi e del codice penale, sembra non emergere alcun divieto di picchiare un altro individuo; oppure perché lo stesso verbo adoperato (“picchiare”) fa pensare a qualcosa di non serio. Non è così. Usare la violenza al di fuori delle ipotesi eccezionali sopra viste è sempre reato. Quindi, se ti stai chiedendo se picchiare una persona è reato prosegui nella lettura di questo articolo: avrai tutte le informazioni necessarie per comprendere di cosa stiamo parlando.

Picchiare: cosa significa?

Prima di addentrarci nell’analisi giuridica, spendiamo giusto due parole per capire, dal punto di vista letterale, cosa significa “picchiare” una persona. Ebbene, secondo i maggiori dizionari della lingua italiana, picchiare significa battere, colpire, percuotere, malmenare, bastonare. Nulla di positivo, dunque: picchiare significa in ogni caso usare la forza bruta contro qualcosa o qualcuno.

Picchiare una persona: che reato è?

Picchiare una persona è sicuramente reato: da questa condotta, pertanto, non può uscirne nulla di buono. Il punto è che il delitto che l’utilizzo della forza integra varia a seconda delle conseguenze: se, infatti, picchiare una persona significa “solamente” farle provare una spiacevole sensazione di dolore, senza conseguenze apprezzabili per la sua salute (si pensi ad uno schiaffo, ad una spinta violenta, ecc.), allora si avrà il reato di percosse [1]; se, al contrario, picchiare comporta il ferimento di un individuo o, comunque, il cagionargli una malattia nel corpo o nella mente, si integrerà il diverso reato di lesioni personali [2]. Vediamo qual è la differenza.

Picchiare una persona: quando è reato di percosse?

Abbiamo detto che picchiare una persona è reato e che, a seconda della gravità, può integrare gli estremi del delitto di percosse oppure di quello di lesioni personali. Analizziamo la prima ipotesi. La legge punisce, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 309 chiunque percuote taluno, se dal fatto non deriva una malattia. Cosa significa? Per malattia non deve intendere solamente la lesione anatomica (la ferita causata da una lama o da un oggetto contundente, ad esempio), ma anche la riduzione apprezzabile di funzionalità dell’organismo [3]. La percossa, al contrario, consiste in una violenza che genera soltanto una sensazione fisica di dolore, senza postumi di alcun genere (uno schiaffo, un lieve pugno sulla spalla) [4]. Secondo la giurisprudenza, non tutte le percussioni dell’altrui corpo costituiscono percosse in senso giuridico, ma solo quelle che, con un contenuto di apprezzabile violenza, siano dirette a produrre una rilevante sensazione dolorifica, cioè a cagionare l’altrui male [5].

Il delitto di percosse è procedibile solamente a querela di parte: ciò significa che la persona che picchia un’altra potrà essere perseguito a norma di legge solamente se la vittima, entro tre mesi dall’aggressione, provvede a sporgere querela presso le autorità competenti (carabinieri, polizia, ecc.); in caso contrario, non potrà essere processato. La querela, inoltre, una volta sporta può anche essere ritirata, ad esempio nel caso in cui reo e persona offesa si siano messe d’accordo per un risarcimento.

Picchiare una persona: quando è reato di lesioni?

Picchiare una persona integra il reato di lesioni ogni volta che, a seguito della condotta violenta, si cagioni una malattia alla vittima. Quindi, a seconda che l’aggressione abbia cagionato una malattia o una semplice sensazione di dolore, potrà essere qualificata come lesione o percossa. Come anticipato, la malattia provocata dalla lesione non si riduce alla classica ferita lacero-contusa, potendo essa consistere anche in una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa (si pensi ad un trauma cranico), ovvero nella malattia o incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni (frattura ad un piede), o ancora nell’indebolimento permanente di un senso o di un organo (si pensi ad un violento colpo agli occhi, dal quale segue un danno grave alla vista). In questi casi si suole parlare di lesioni personali gravi, punite con la reclusione da tre a sette anni [6].

La lesione, invece, è gravissima, con pena fino a dodici anni, se dal fatto deriva una conseguenza insanabile, la perdita di un senso o di un arto, una mutilazione che renda l’arto inservibile, ovvero la perdita dell’uso di un organo o della capacità di procreare, ovvero ancora la deformazione o lo sfregio permanente del viso.

Sia nel caso di lesione grave o gravissima, sia nel caso di lesione dal quale deriva una malattia non guaribile entro venti giorni (così come da prognosi medica), la persona che ha picchiato un’altra può essere denunciata da chiunque, cioè anche da soggetto diverso dalla persona offesa: trattasi infatti di delitti procedibili d’ufficio, cioè senza la necessità che sia la persona offesa a sporgere querela.


note

[1] Art. 581 cod. pen.

[2] Art. 582 cod. pen.

[3] Cass., sent. n. 10643/1996 del 09.12.1996.

[4] Cass., sent. n. 4822/1980 del 15.04.1980.

[5] Cass., sent. del 12.03.1971.

[6] Art. 583 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


10 Commenti

  1. Se ho ben capito, quindi, se non c’e’ violenza, nè percosse ma eventualmente minacce verbali senza aver dato seguito ad alcuna conseguenza, non c’è reato-

  2. buongiorno, io il 27 di settembre mi presentavo alle ore 08 di mattina presso la casa della mia ormai ex compagna, le portavo delle rose la colazione , briosc e caffè , era una settimana che non ci vedavamo ma ci sentivamo al telefono, quando mi sono presentato d’avanti a casa sua la signora usciva con la figlia innegiando parole pesanti due furie dicendo che io gli avevo dato della p…….. la sera prima al ristorante, in un attimo la signora e figlia si armano di due mazze da besboll , io sono rimasto impietrito senza parole e non sapendo cosa fare mentre stavo scendendo le scale x andare fuori dalla casa , la signora mi raggiungeva e mi rifilava un colpo in testa procurandomi una ferita un colpo alla schiena in basso ed uno sul polso . la signora
    mi viene dietro sino al mio veicolo dove io le chiedo che cosa e successo io non ho mai detto quella parola a lei ne la sera prima ne mai , conclusione sono andato in ospedale ed e risultato alla testa un trauma cranico il polso indolenzito di cui a giorni dovevo essere operato al tunnel carpale ed ho dovuto pure saltare l’operazione , alla schiena nulla di rotto ma una forte contusione. ho denunciato la signora x lesioni in quanto io sono anche invalido in attesa di trapianto di cuore che la signora conosceva sin dal primo giorno che ci siamo conosciuti, secondo voi posso chiedere i danni alla signora economicamente cioe richiedere un risarcimento in soldi e puo essere portata avanti la denuncia come reato penale in quanto io invalido. spero in una vostra gradita risposta grazie.

    1. Gent.mo Sig. Maurizio,
      certamente potrà costituirsi parte civile nel processo penale che verrà intrapreso contro l’autore del delitto per chiedere il risarcimento dei danni patiti. Si affidi a un avvocato che possa seguirLa sin d’ora.
      Avv. Mariano Acquaviva

    2. Il reato di percosse e il reato di lesioni, pur differenziandosi in un aspetto fondamentale, sono ipotesi di reato che hanno anche elementi in comune, in quanto entrambi questi reati sono posti a tutela dello stesso bene giuridico, l’integrità fisica della persona. La protezione dell’incolumità individuale infatti, e quindi la salvaguardia e protezione della salute di una persona, sono beni giuridici fondamentali dell’individuo, come abbiamo visto protetti anche dalla nostra carta costituzionale. Sussiste però una differenza fondamentale fra il reato di percosse e il reato di lesioni, e si incentra sulle conseguenze della condotta tenuta dall’agente nei confronti della persona offesa.
      La differenza fra il reato di percosse e il reato di lesioni consiste infatti nella realizzazione, nel reato di lesioni, di una malattia, nel corpo o nella mente, della vittima. Se la condotta dell’agente non comporta come conseguenza l’insorgere di una patologia, allora il reato è quello di percosse, mentre se dall’azione violenta dell’agente deriva una malattia, allora sussisterà il reato di lesioni. Tra l’azione violenta compiuta e la malattia che insorge nella vittima deve esserci un nesso di causalità.
      Puoi trovare tutte le informazioni nei nostri articoli:
      -Querela per lesioni. Reclusione o multa a seconda della gravità e della prognosi. Cosa si intende per lesioni dolose o colpose, come presentare querela e tempi di prescrizione. https://www.laleggepertutti.it/160616_querela-per-lesioni
      -Lesioni e percosse: qual è la differenza? Le lesioni personali causano una malattia; le percosse, invece, solo una sensazione di dolore. Cosa dice la giurisprudenza e qual è il giudice competente. https://www.laleggepertutti.it/194120_lesioni-e-percosse-qual-e-la-differenza
      -Picchiare qualcuno può provocare e causare, in alcuni casi, danni fisici. Le conseguenze di una aggressione sono rilevanti per capire di quale reato si tratti. https://www.laleggepertutti.it/196076_differenza-fra-percosse-e-lesioni
      -Termini per querela lesioni. Quante tipologie di lesioni personali esistono? Quando le lesioni sono procedibili a querela e quando d’ufficio? Entro quanto tempo va sporta querela? https://www.laleggepertutti.it/340270_termini-per-querela-lesioni
      -Il reato di lesioni personali https://www.laleggepertutti.it/252456_il-reato-di-lesioni-personali

  3. Buonasera

    Molte volte la donna schiaffeggia un uomo e questa se la cava contando sul tabù sociale della donna debole-uomo forte. Che si fa in questo caso?

  4. Buongiorno

    vorrei organizzare uno scontro fisico (fare a botte) con un mio conoscente. Entrambi ci siamo apertamente dichiarati favorevoli.

    1) Commettiamo Reato?

    2) Esiste un limite di gravità di lesione che non dovremmo superare?

    3) A cosa altro dovrei stare attento, per non commettere reato?

    Grazie Mille
    Antonio

    1. 1) Certamente;
      2) anche una semplice sensazione dolorosa può costituire reato (percosse, art. 581 c.p.);
      3) non dovrebbe organizzare alcuno scontro fisico.

  5. Ma quindi siamo diventati un paese di omosessuali e non possiamo nemmeno più divertirci con una sana scazzottata? E se due persone volessero fare a botte e sono entrambi consenzienti?

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