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Playstation o xBox: quale conviene?

5 agosto 2018


Playstation o xBox: quale conviene?

> Tech Pubblicato il 5 agosto 2018



Console di gioco: come valutare il giusto acquisto tra Playstation e Xbox, valutando diffusione, affidabilità e prestazioni.
Scopriamo se davvero conviene la console più potente o la più diffusa.

Potentissime e con un ricco catalogo di giochi, ma dovendo scegliere quale sarà la nuova compagna per le proprie “domeniche in salotto”, tra Playstation o Xbox, quale conviene?

Tra Sony e la Microsoft, qual’è la console più potente? Ed è sempre preferibile la console di gioco più performate, oppure la console più recente? O meglio optare per la console più diffusa e supportata?

Sono domande che non hanno una risposta precisa e valida per tutti. La scelta può dipendere da cosa si chiede alla console di gioco e da quanto si è disposti a spendere.

Uno dei punti e il primo in assoluto da tenere in considerazione in modo determinante e prima dell’acquisto, è con quale gioco ci si vorrà cimentare.

Entrambe le console condividono un buon parco giochi, in buona parte realizzato da terze parti (prodotto da aziende esterne e non dalla Microsoft e dalla Sony) ma esistono dei giochi prodotti in esclusiva (presenti per una piattaforma e assenti per l’altra) o peggio, distribuiti direttamente dal produttore stesso della piattaforma di gioco, che rilascia il titolo esclusivamente per le proprie console.

Quindi, risulta determinante avere le idee chiare sul “cosa giocare” prima che sul “cosa acquistare”.

Ma se il titolo del gioco non è un fattore determinante (ad esempio i giochi sono presenti per entrambe le piattaforme), ci sono altri fattori importanti per stabilire se conviene comprare Playstation o xBox, fattori che possono indirizzare la giusta scelta

  • prestazioni;
  • affidabilità;
  • espandibilità;
  • diffusione;
  • prezzo.

Prestazioni

L’hardware della PS4 e della Xbox ONE condividono il produttore sia per la CPU (microprocessore) che per la GPU (l’acceleratore grafico), e sono entrambi e per entrambe prodotti dalla AMD, ma mentre nella PS4 la velocità della CPU è di 1,6 ghz, nella Xbox One è leggermente più veloce e raggiunge i 1,7 ghz. Per quello che riguarda l’acceleratore grafico (GPU, Graphics Processor Unit) la console della Microsoft risulta essere leggermente più veloce in termini di clock (cicli), ma al contrario risulta avere prestazioni nettamente inferiori in termini di rendering [1], risultando la PS4 più veloce di un buon 20-25 %.

Al contrario e per le altre versioni, cioè per la più recente PS4 pro e la Xbox ONE X (le ultime due nate), la GPU presente nella Xbox ONE X risulta incredibilmente più potente rispetto alla concorrente Giapponese: 6 Tflops (FLoating point Operations Per Second, operazioni in virgola mobile per secondo) contro i “soli” 4,2 Tflops della Sony. Una differenza di quasi il 30 %, un incolmabile abisso.

Considerando quindi le due versioni precedenti e più a buon mercato, la PS4 supera in prestazioni la Xbox, l’opposto avviene per le versioni più recenti, dove la Xbox One X schiaccia nettamente la PS4 Pro, tant’è che la Microsoft ha correttamente definito la ONE X “la console più potente al mondo”.

Affidabilità

Due sono le differenze che subito saltano all’occhio al primo sguardo.

La PS4 ha l’alimentatore incorporato, la Xbox ne ha uno esterno.

Se da un punto di vista prettamente di “comodità” la Sony Playstation 4 risulta essere più pratica (un unico oggetto da collegare a TV e rete elettrica), da un punto di vista di affidabilità ha dei risvolti inaspettati: per la quasi totalità delle apparecchiature consumer (chiamate anche Home, destinate alla grande massa), l’anello più debole è proprio l’alimentatore.

Ogni apparecchiatura, che sia un televisore o una radio, o anche uno smartphone, un tablet o un computer portatile, per essere alimentato (o ricaricato) ha la necessità di “ridurre” la tensione presente nelle rete elettrica domestica da un voltaggio di 220 V a una tensione adeguata, che nel caso dei cellulari, smartphone e tablet (per fare degli esempi), la tensione di rete deve essere ridotta a 5 V, mentre per i computer portatili solitamente a 19 V.

Se non avete mai fatto caso, questi alimentatori scaldano, e spesso anche in modo violento, e tendono a bruciarsi con una certa facilità anche a causa di sbalzi elettrici (per esempio durante un temporale), e quindi devono essere sostituiti.

Prendiamo nuovamente in esame le due console di gioco: come già detto una ha l’alimentatore all’interno, e l’altra all’esterno.

La prima cosa che viene in mente, è che se l’alimentare (anello debole della catena) è interno, non è facilmente sostituibile.

Quindi, se si brucia l’alimentatore di una Xbox posso recarmi presso un rivenditore ed acquistarne uno sostitutivo senza bisogno d’interventi, ma non posso fare altrettanto con la PS4, che necessita di un intervento da parte di un tecnico specializzato o del centro assistenza, con relativi costi e tempi d’attesa.

Ma la seconda cosa e probabilmente la più pericolosa, è il fatto che l’alimentatore interno risulta essere una ulteriore sorgente di calore dentro alla console.

Ma la console contiene anche la CPU e la GPU che già generano alte temperature, dato che devono eseguire il gravoso onore dell’esecuzione del gioco.

Ai fortunati possessori della PS4 è noto il problema del surriscaldamento, e spesso avvengono dei veri e propri crash (blocchi nell’esecuzione del gioco) o spegnimenti (protezione da surriscaldamento), in particolare nei periodi più caldi dell’anno o dopo prolungati periodi d’utilizzo, infatti tra le raccomandazioni più frequenti c’è quella di sistemarla a non meno di 15 cm di distanza dai mobili, in ambiente ben ventilato (non nella credenza…), e di pulire spesso le ventole di raffreddamento con dell’aria compressa.

Quindi, dal punto di vista di affidabilità (e riparabilità) un punto a favore per la Xbox.

Espandibilità

Per entrambe le console di gioco, esiste un vastissimo e praticamente equivalente parco accessori prodotti anche da aziende esterne, che spazia dai gamepad (controller di gioco) a tastiere (spesso le comuni tastiere sono compatibili), dock (supporti dove posizionare comodamente i controller durante la ricarica) fino ad arrivare a costosi e realistici sedili sportivi completi di volante e pedaliere per i simulatori di guida.

Un accessorio però sembra essere più “digerito” e compatibile con la PS4 rispetto alla Xbox: il casco (visore) per la realtà virtuale (VR).

Benché il visore della Xbox (denominato Oculus Rift) disponga di una risoluzione video leggermente maggiore, nel caso dei caschi per la realtà virtuale ciò che più conta è la velocità di refresh, cioè di quante volte in un secondo vengono aggiornate le immagini nello schermo interno, e mentre per la Xbox il limite è fissato a 90 hz (90 aggiornamenti al secondo), il visore della PS4 (Ps VR) raggiunge la ragguardevole velocità di 120 hz.

Anche la qualità audio del VR Sony sembra essere un passo avanti rispetto a Microsoft. Giova ricordare che l’azienda giapponese ha maturato una notevole esperienza nel capo dell’audio durante lo sviluppo di apparecchiature professionali.

Inoltre la GPU della PS4 è nata per l’elaborazione 3D stereoscopica [2]: il supporto per tali visori è nativo, poiché è stata progettata sin dall’inizio per poter essere utilizzata per la Realtà Virtuale.

Quindi, se intendi giocare utilizzando i visori VR, al momento attuale la scelta migliore sembra essere la PS4, che inoltre dispone di una più vasta gamma di titoli sviluppati per tale tecnologia.

Diffusione: un gioco nuovo ha un suo prezzo, e presto o tardi il gioco arriverà alla fine o semplicemente potrebbe stufare.

Possedere una console diffusa, permette di poter scambiare il disco usato con un amico, o in uno dei tanti negozi che consentono il ritiro e rivendita di titoli usati.

Diverso se la console in proprio possesso è poco diffusa, poiché saranno meno gli amici o conoscenti con cui scambiare il proprio gioco, e meno interessati saranno i negozianti che si vedranno proporre in ritiro titoli più difficilmente rivendibili.

A vincere la battaglia in questo caso è la Sony, che a febbraio 2018 contava oltre 73 milioni di unità vendute, oltre il doppio delle Xbox vendute dalla Microsoft.

Prezzo

Attualmente e per entrambi i marchi, esistono diverse configurazioni e modelli disponibili.

La Xbox esiste in versione ONE, ONE S e ONE X (la più potente e recente). La Playstation esiste in versione “comune” PS4 slim (che ha sostituito la normale PS4 di dimensioni maggiori) e la recente versione PS4 PRO.

Per tutti i modelli di entrambi i brand (marchi), sono disponibili versioni con capacità diverse, che spaziano da 0,5 Tb (capacità del disco rigido interno) a 1 Tb, ma il disco comunque può essere sostituito facilmente e in seguito con altri di dimensioni anche maggiori, e per tutte esiste la versione “base”, composta dalla sola console di gioco più un controller, fino ad arrivare a veri e propri “pacchetti completi” (bundles), che comprendono il secondo controller (indispensabile per giocare in due contemporaneamente) e alcuni giochi, spesso a scelta del cliente tra quelli presenti in un specifico catalogo (non tutti i giochi possono fare parte dei bundles).

Molti store anche fisici (negozi non solo online ma con veri e propri punti vendita) offrono inoltre condizioni d’acquisto particolarmente vantaggiose nel caso del ritiro dell’usato.

In parole povere, se possedete una vecchia console di gioco e la volete sostituire con qualcosa di più recente, vi viene ritirata e valutata un prezzo che varia in base al modello in vostro possesso, esattamente come avviene (per fare un esempio pratico) con le autovetture da un concessionario.

Attualmente la console più costosa risulta essere la più recente e più performante, e cioè la Xbox One X, con una differenza di prezzo di quasi 120 euro in più rispetto alla PS4 pro, ma le offerte presenti nel mercato sono tante e spesso permettono l’acquisto di questa console al top in fatto di prestazioni, ad un prezzo più accessibile.

Per concludere, se si vuole acquistare la console “all’ultimo grido” si deve essere disposti a spendere qualche euro in più ed accettare una minore diffusione del prodotto, mentre se si desidera risparmiare e possedere qualcosa di molto diffuso, dall’invidiabile rapporto prezzo prestazioni e ormai uno standard in fatto di Home Entertainment, la scelta spontanea e quasi obbligata ricade su Sony Playstation 4 Pro.

note

[1] Nella computer grafica, la conversione mediante apposito software e/o hardware del profilo di un’immagine bidimensionale in un’immagine dall’aspetto realistico e percepibile come tridimensionale, grazie al calcolo accurato della prospettiva e all’aggiunta di colori, luci e ombreggiature ed effetti.
[2] La stereoscopia è una tecnica di realizzazione e visione di immagini, disegni, fotografie e filmati, atta a trasmettere una illusione di tridimensionalità, analoga a quella generata dalla visione binoculare del sistema visivo umano.

Autore immagine: pixabay.com

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1 Commento

  1. Giusto per regalare qualche click perderò qualche minuto a criticare questo articolo atto ad attirare polli come il sottoscritto che si aspettano perlomeno una lettura con un minimo di senso e preparazione da chi l’ha scritto.

    1- la One fat e la ps4 fat non ha nemmeno senso paragonarle più.
    2- la One s e la PS4 slim hanno entrambe l’hrd con la differenza che il lettore della s può riprodurre in 4k la PS4 slim no e le prestazioni di entrambe sono pressoché identiche
    3- la One s ha il caricatore integrato esattamente come la ps4.
    4- offerte e qualità prezzo: basta fare un giro su Amazon o qualsiasi rivenditore per vedere che la One s viene venduta a 100€ meno della PS4 slim
    5- del secondo pad al giorno d’oggi non interessa a nessuno.. con gli amici ci giochi online.
    6- il progetto realtà virtuale su Xbox è abbandonato da tempo
    7- servizi come live, ps4 o gamepass nemmeno vengono presi in analisi. Considerare che con ogni console ms acquistata (nuova si intende) ora contiene un mese di game pass gratuito. Un incentivo notevole a chi vuole acquistare una console da zero.

    Consiglio a chi ha scritto l’articolo di lasciar perdere argomenti del genere e far parlare perlomeno chi ne sa qualcosa più di lui.

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