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Cosa sono le radiazioni UVA?

30 Luglio 2018 | Autore:
Cosa sono le radiazioni UVA?

I raggi UVA sono in grado di penetrare negli strati più profondi del derma e nel lungo termine possono alterarne le cellule, provocando danni molto gravi.

Finalmente, è arrivata l’estate! Una buona protezione e piccoli accorgimenti sono indispensabili per prevenire danni cutanei e per conquistare una tintarella invidiabile. Attenzione! Tutto l’anno, il nostro organismo è esposto ai raggi UVA e sono proprio queste radiazioni le responsabili del photo-aging. Pertanto, dovemmo applicare le creme protettive non solo d’estate, ma in qualsiasi occasione in cui ci esponiamo alla luce solare. Qual è il momento migliore per esporsi al sole? Medici ed esperti consigliano di evitare le ore più calde del giorno, in cui l’intensità dei raggi solari è davvero insidiosa. Magari, ti starai chiedendo: Cosa rischio quando prendo il sole? Se sei curioso di conoscere la risposta a questa e ad altre domande, prosegui nella lettura dell’articolo. Proverò a spiegare «cosa sono le radiazioni UVA?».

Cosa sono i raggi UVA?

I raggi UVA, ultravioletti A, rappresentano circa il 95% della radiazione ultravioletta che raggiunge la superficie terrestre ed hanno una lunghezza d’onda che va da 400 a 320 nm. Sono presenti durante tutto l’anno, a tutte le latitudini. L’esposizione ai raggi UVA è massima nelle prime ore del mattino e nelle ore pomeridiane. In grado di penetrare negli strati più profondi del derma, nel lungo termine, possono alterarne le cellule e provocare danni gravissimi come lo sviluppo di tumori della pelle; l’invecchiamento cutaneo precoce; la perdita di elasticità e secchezza cutanea; le intolleranze solari; i disturbi pigmentari, tra cui troviamo le cosiddette “macchie solari”.

Come si differenziano dai raggi UVB?

I raggi UVA, rispetto agli UVB (ultravioletti B) che stimolano l’abbronzatura e non superano gli strati superficiali della pelle, sono molto più penetranti e pericolosi. L’intensità dei raggi UVA rimane costante durante tutto l’arco dell’anno, mentre l’intensità dei raggi UVB è influenzata da particolari elementi come l’ora del giorno, la stagione, l’altitudine, la latitudine. I raggi UVB sono concentrati, soprattutto nel periodo estivo, dalle ore 10,00 alle 16,00. E’ sconsigliato esporsi al sole durante questa fascia oraria, in quanto i raggi UVB sono responsabili di arrossamenti, eritemi e scottature. Come i raggi UVA, nel lungo periodo, possono causare tumori cutanei. La loro lunghezza d’onda si estende da 320 a 280 nm.


Intervista al dermatologo Nicola Gargano

Il dr Nicola Gargano, dermatologo, fornisce maggiori informazioni sull’argomento.

Quali sono i danni che possono provocare i raggi UVA?

“Quando la radiazione solare impatta sulla cute, l’interazione sole-pelle determina reazioni dirette come: l’eritema, la pigmentazione, la vasodilatazione, ma soprattutto un foto invecchiamento che si somma all’invecchiamento cutaneo naturale delle nostre cellule ed è alla base dell’insorgenza di precancerosi e tumori visibili sulle nostre regioni anatomiche fotoesposte. I raggi UVA hanno una lunghezza d’onda profonda e determinano, non solo un danno cutaneo cellulare, ma anche un danno al nostro citoscheletro, vale a dire alle fibre elastiche e collagene. Questo meccanismo è alla base della formazione di rughe e atrofia (secchezza) cutanea.”

Cos’è il fototipo? 

“Gli esseri viventi si sono evoluti anche in base alle proprie caratteristiche genetiche e, in base al clima e alla fotoesposizione, si sono formati i caratteri peculiari della propria colorazione cutanea. Un soggetto con pigmentazione scura presenta questa colorazione proprio perché la sua pelle ha dovuto difendersi dalla continua esposizione solare alle sue latitudini. I soggetti con una carnagione chiara che si sono stabiliti in paesi con una forte esposizione solare hanno un rischio maggiore rispetto al popolo residente di andare incontro a tumori della pelle.”

Come possiamo contrastare gli effetti nocivi delle radiazioni UVA e UVB?

“La natura ci ha fornito di alcune armi intrinseche nel nostro organo cutaneo. Un soggetto esposto ispessisce il proprio mantello cutaneo, facendo sì che la radiazione ultravioletta possa essere riflessa o rifratta verso l’esterno da molecole fisicamente più dure e compatte. Il vero miracolo che si produce nel nostro organismo è la formazione della melanina, una sostanza prodotta dai melanociti che si trovano nella pelle, che ha la capacità  di difenderci fisicamente dal sole e di inibire chimicamente le reazioni immunitarie che danneggerebbero il normale funzionamento della cute. Questi granuli di melanina, visti alla microscopia elettronica, li troviamo in ogni cellula posizionati proprio sopra il nucleo, come a difendere arduamente il materiale genetico del dna contenuto al di sotto.”

Cosa sono le macchie solari? In che modo si possono evitare? 

“Le macchie solari sono delle alterazioni della pigmentazione cutanea sia in senso ipercromiche che ipocromiche, cioè possono essere provocate o da un eccesso o da un difetto di melanina. Possono essere la conseguenza di cause esterne che pigmentano i tessuti con l’ausilio del sole, come le fotodermatiti da essenze profumate. Possono essere causate anche da alterazioni endocrine dell’individuo, così come avviene nelle malattie della tiroide o nelle melanosi che compaiono durante o dopo la gravidanza. Non è semplice dire come si possono evitare perché il più delle volte non si è a conoscenza di un problema di salute e queste lesioni sono spesso le prime manifestazioni della patologia. Un’altra manifestazione di un problema tiroideo, spesso autoimmune, sono le macchie bianche che possono manifestarsi sulla cute o anche intorno ad un neo. In questo caso, consigliamo analisi specifiche per l’assetto tiroideo.”

Quali sono le principali forme di cancro dell’epidermide?

“La cute che dobbiamo immaginare alterata dal sole è quella che osserviamo sul viso e sul collo dei nostri agricoltori o marinai. La pelle perde l’elasticità, appare macchiata ed alcune volte compaiono lesioni crostose. E’ lì che dobbiamo ricercare le precancerosi cutanee o le cheratosi attiniche,  così come le altre forme di tumori cutanei: il basalioma e lo spinalioma. Sia le precancerosi che i tumori della pelle sono degenerazioni cutanee che si presentano a volte come noduli ulcerati e con presenza di sangue, altre volte come macchie con croste superficiali aderenti. Il tumore più temibile per la pelle è il melanoma che può avere origine da un neo persistente che appare di diversi colori con forme irregolari ed a rapida crescita.”

Lampade solari. Quali rischi comporta l’abbronzatura artificiale?

“Nelle lampade artificiali sono presenti i filtri per eliminare i raggi UVB, responsabili di alcuni inconvenienti dell’esposizione solare come l’eritema ed il rossore. Le buone apparecchiature presentano ottimi filtri, ma non tutti i centri estici possono acquistarle.”

Come salvaguardare la nostra salute dalle radiazioni UVA?

“La moderna cosmesi ha fatto passi da gigante nell’ottenere  prodotti filtranti e schermanti. Conviene esporsi con le creme a filtro alto (50-30) che ci pigmentano gradatamente, evitando fastidiosi eritemi o rossori. Bisogna ricordare di mettere la crema prima di scendere a mare e ripetere le applicazioni durante l’esposizione. Il sole è bello soprattutto per il nostro umore, ma va schermato nella sua parte più nociva.”

note

Autore immagine: pixabay.com


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