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È legale tagliare le orecchie al cane?

24 Luglio 2018
È legale tagliare le orecchie al cane?

L’operazione del taglio delle orecchie per il cane non sempre è legale. In questo articolo ne approfondiremo le ragioni e scopriremo i casi in cui è possibile effettuarla.

A casa è arrivato un cucciolo. Si tratta di una razza che hai tante volte visto con le orecchie tagliate, in fotografia o al guinzaglio di un padrone orgoglioso. Può trattarsi di un dobermann, di un alano, di un mastino napoletano, di un pinscher, o di un’altra tipologia che spesso hai avuto occasione di ammirare. sulle riviste specializzate o alle competizioni canine. Questi cani talora presentano orecchie semipendenti,  morbidamente ricadenti su sé stesse, altre volte diritte, evidente risultato di un intervento effettuato dal veterinario. Sei indeciso su cosa fare con il tuo cucciolo, qualcuno ti ha detto che questa operazione in Italia non è consentita, e vorresti saperne di più. E poi, visto che vuoi bene al tuo piccolo amico, ti preoccupi che possa soffrire, magari soltanto per soddisfare un tuo capriccio di natura estetica. D’altra parte, trattandosi di un bell’esemplare, vorresti valorizzarlo al meglio, anche per poter partecipare ad eventuali concorsi di bellezza. E naturalmente, avendo sentito pareri discordanti, vorresti sapere una volta per tutte se è legale tagliare le orecchie al cane. In questo articolo ti spiegherò l’importanza delle orecchie per il tuo fedele amico, da cosa è nata l’usanza di praticarne l’amputazione,  che conseguenze quest’ultima ha sull’animale, e soprattutto cosa prevede la legge italiana al riguardo.

L’importanza delle orecchie per il cane

Il cane è un animale molto espressivo, dalle straordinarie capacità comunicative. Chi vive con questo animale sa bene la vasta gamma di messaggi che esso riesce a trasmettere servendosi delle orecchie.

Sappiamo infatti che, se le muove avanti e indietro, sta osservando con calma la situazione che ha davanti; se le abbassa, è indice di sottomissione; se le tiene diritte, portandole leggermente in avanti, è un segnale di dominanza; se le raddrizza, le porta in avanti e accompagna questa espressione con altri comportamenti, come il ringhio e l’arricciamento del naso, sta sfidando chi ha di fronte ed è pronto ad attaccare; se le abbassa e abbaia, chiede attenzione al suo amico umano.

Inoltre, il nostro Fido ha un udito finissimo, che utilizza per relazionarsi con il mondo che lo circonda, e che compensa, insieme all’olfatto sviluppatissimo, una vista un po’ carente. Il taglio delle orecchie, per il cane, incide dunque su un’importantissima parte del suo corpo.

Da cosa nasce l’usanza di tagliare le orecchie al cane

Se le orecchie sono per questo animale un organo così importante, perché tagliarle? L’usanza di tagliare le orecchie al cane – detta con un termine tecnico conchectomia – affonda le sue radici in tempi remoti, e le ragioni che l’hanno determinata sono discutibili. Vediamone alcune.

Per quanto riguarda le razze da guardia o da difesa, qualcuno pensa che un cane dall’aspetto imponente e dalle orecchie diritte possa incutere più timore rispetto a uno che le mantiene abbassate. Inoltre c’è chi afferma che un eventuale malintenzionato, trovandosi di fronte uno di questi animali, potrebbe cercare di neutralizzarlo afferrandolo per le orecchie. In verità, questa giustificazione appare un po’ ridicola: una persona che vuol nuocere, piuttosto che misurarsi con un bestione in un corpo a corpo dagli esiti incerti, preferirà sparargli, o utilizzare le classiche polpette avvelenate.

Molti cacciatori ritengono che l’amputazione delle orecchie del cane sia utile per evitare che, infilandosi nei cespugli, oppure attraversando erba alta o sterpaglie, possa ferirsele e, magari, strapparsele. Anche questa motivazione, a ben guardare, non regge: che senso ha tagliare una parte del corpo solo per il timore che ci si possa far male?

Taglio delle orecchie: le conseguenze per il cane

Questa operazione non è priva di conseguenze per il nostro fedele amico. Infatti si tratta di un intervento invasivo. Il taglio del pelo e delle unghie è un trattamento igienico innocuo, anzi utile per l’animale; nella conchectomia, invece, vengono recisi pelle, cartilagini, vasi sanguigni; le orecchie sono per il cane un organo importantissimo per la vita e la socializzazione; l’operazione è molto dolorosa, provoca sanguinamento abbondante e disagi post-operatori; c’è rischio di infezioni, e succede che qualche cucciolo muoia.

Tagliare le orecchie al cane è consentito?

Abbiamo dunque visto che questa operazione non è realmente utile, e inoltre comporta sofferenza e rischi per gli animali. Per questo, già più di trent’anni fa alcuni Paesi Europei firmarono una Convenzione [1], che, tra l’altro, vieta questa inutile e crudele pratica. In particolare, i Paesi firmatari (tra cui anche l’Italia) hanno stabilito che è vietata qualsiasi amputazione sugli animali domestici, realizzata al solo scopo di modificarne l’aspetto o comunque per finalità non curative. Tra gli interventi non consentiti rientra anche il taglio delle orecchie del cane. E’ ammessa una sola eccezione: se il veterinario ritiene l’operazione, anche se non curativa, necessaria per ragioni mediche o di interesse di un determinato animale [2].

Le Convenzioni hanno efficacia nei singoli Stati che le hanno sottoscritte, quando vengono in essi ratificate con apposite leggi. In Italia, ciò è avvenuto soltanto nel 2010 [3]. Da allora, nel nostro Paese tagliare le orecchie al cane è vietato. E chi dovesse contravvenire a tale divieto, incorrerebbe nel reato di maltrattamento di animali, rischiando la pena della reclusione da 3 a 18 mesi o della multa da 5.000 a 30.000 Euro [4].

Non ti conviene, quindi, rischiare sottoponendo il tuo fedele amico a un trattamento inutile e doloroso.

Di Adele Margherita Falcetta


[1] Convenzione Europea del 13.11.1987, per la protezione degli animali da compagnia

[2] Art. 10, Conv. cit.

[3] Legge 4.11.2010 n.201

[4] Art. 544 ter del Codice Penale

Autore immagine: pixabay.com


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