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Che malattie posso prendere se vado con una prostituta?


Che malattie posso prendere se vado con una prostituta?

> Salute e benessere Pubblicato il 10 agosto 2018

Prostituzione, vendita di corpi a pagamento, giochi con prostitute, piaceri sessuali e… malattie. Cosa si rischia a divertirsi col sesso a pagamento: ecco il perché delle precauzioni.

Per qualcuno parlare del sesso a pagamento e delle malattie che si rischiano andando con donne che vendono il proprio corpo potrà sembrare argomento degno dei bassifondi o della gente miserabile. Se vai a prostitute e ti becchi un malanno, il problema è tuo e, a dirla tutta, te la sei pure meritata. Ma la cultura non disdegna la conoscenza anche su materie pruriginose tanto quanto il vivere nella odierna società obbliga chiunque ad avere consapevolezza di quali malattie si possono prendere andando con una prostituta. Si rischiano solo le malattie sessualmente trasmissibili, come l’HIV che porta all’AIDS? Oppure esistono morbi che possono essere presi, ad esempio, anche col contatto della pelle? O con lo scambio di fluidi corporei? La salute è un bene troppo importante, per te, per il partner e la tua famiglia, per essere esposta a sciocchi ed inconsapevoli rischi. Quindi se vai con delle squillo devi sapere che potresti aver beccato, e potresti trasmettere ad altri, malattie nonostante l’uso del preservativo o dei dental dam (una specie di preservativo per i rapporti orali). Brutte patologie come la sifilide o la gonorrea o il papilloma o l’herpes ai genitali possono arrivare nella tua vita, sconvolgendola in peggio, con sintomi che si devono sapere. E non pensiamo che il fatto che non si frequentino prostitute ci salva in modo assoluto da questi problemi perchè il nostro compagno od anche la nostra bella fidanzata potrebbero aver avuto rapporti a rischio. E tuo figlio potrebbe pensare di andare a prostitute con gli amici. E tua figlia di intraprendere la strada dei rapporti con più partner. No, a noi ben-pensanti, ansiosi di essere sempre anche dei ‘ben-apparenti’, proprio non ci piace considerare questi fatti scabrosi e peggio che mai ne vorremmo parlare in famiglia. Ma spero che la lettura di questo articolo possa aiutare anche solo una persona a riflettere prima di agire con eccessiva disinvoltura.

Rapporti con prostitute: rischi

Sì è vero: si parla di MST cioè malattie sessualmente trasmissibili da rapporti con prostitute ma attenzione a non cadere nel tranello della superficialità: questo articolo non ha alcun fine discriminatorio perché in fondo, diciamocela tutta, il problema di queste malattie è per chiunque abbia dei rapporti sessuali, leciti od illeciti, accettati dalla società o mantenuti in segreto, col recente partner o con il coniuge.

E questo è determinato anche dalla odierna ‘tendenziale normalità’ di rapporti con più partner: non si tratta di moralismo ma di constatazione basata su studi sociali. Questo è evidente che rende un po’ tutti a rischio.

D’altra parte, gli stessi coniugi non possono dirsi sicuri nella propria stanza da letto, almeno in base a quello che dicono le statistiche e che vedono in Italia alte percentuali di tradimento tra coppie. Vi è di più, visto che secondo recenti studi, l’Italia risulta il Paese in Europa (seguita da Spagna e Francia) col più alto numero di infedeli e con il più alto utilizzo di siti di incontri extraconiugali: quasi il 60% degli italiani hanno ammesso di aver tradito almeno una volta il coniuge od il partner e nel 2017 c’è stata una impennata di tradimenti pari al 18-20%. Quindi se è vero, come lo è, che il problema di questo genere di malattie viene ‘sentito’ maggiormente da chi, magari d’abitudine, va con prostitute, le informazioni contenute in questo articolo non sono da considerarsi di loro esclusiva utilità ma di aiuto e sensibilizzazione sul problema un po’ per tutti. Questo –poi– senza considerare l’aumento dei rapporti tra persone dello stesso sesso o l’uso di poveri animali per il piacere (più nota come zoorastia, che pare essere molto famoso in Serbia) ed altre abitudini sessuali da far arrossire gli abitanti di Sodoma e far crepare di invidia quelli di Gomorra.

Il perchè dei rischi

Ma perché c’è rischio nell’andare con le prostitute? Perché la propagazione di queste malattie è così elevata? Quali sono le cause? Non occorre una analisi specialistica per rispondere a queste domande perché basta banalmente analizzare la nostra società per comprenderne le radici.

Innanzitutto, partiamo dal presupposto che pochissime donne da marciapiede od anche prostitute di alto bordo o attrici di film pornografici amano ciò che fanno. Il motivo, se patologico o meno, non ci interessa. Ma tutte le altre donne (o uomini) vendono il proprio corpo in condizioni di povertà, perché non hanno altre alternative, perché anche nel 2018 ci sono le schiave del sesso o perché vedono la vita da strada come un periodo necessario e transitorio per crearsi un gruzzoletto e poi poter “cambiare vita” o per permettersi di studiare. Qualche volta ci sfugge, infatti, che le cose normali per i tanti, sono dei lussi per taluni.

Ad ogni modo, a queste premesse di povertà e di ignoranza si aggiunge il tendenziale aumento della promiscuità, dello scambio di coppie, dei rapporti con più partner, della idea che l’evasione dalla quotidianità che annoia passa attraverso il sesso “famolo strano”, come quello fatto in gruppo o con i transessuali. E tutto questo senza considerare con quanta leggerezza anche i ragazzi più giovani affrontano il momento del rapporto sessuale o la tradizione del “passaggio del fuoco”, quando cioè si vive la assenza (o poca) esperienza sessuale e, quindi, si decide di pagare una prostituta per “imparare”.

In più si deve considerare che nel 50% dei casi, gli italiani avanzano alle étere (nome quasi soave che serviva per indicare nell’antica Grecia le prostitute) richiesta di sesso a pagamento senza protezione. Dunque, i fattori dell’esponenziale rischio di trasmissione delle malattie da atti sessuali sono molteplici e vanno dall’aspetto educativo a quello comportamentale sino al problema organizzativo, sanitario e legislativo.

Le malattie trasmissibili facendo sesso con prostitute

Il mercato del sesso porta con sé malattie come l’AIDS, la sifilide ed altre circa trenta diverse patologie. Il grado del rischio di trasmissibilità ovviamente aumenta all’aumentare del sesso: dunque, più sesso si fa, più alti sono i rischi di infezione. Alla facile trasmissibilità di tali malattie concorrono –inoltre– anche i ‘giocattoli sessuali’ che non sono quasi mai igienizzati nonostante il  loro uso promiscuo.

AIDS

Dopo la popolarità del problema degli anni 1980 oggi molti paiono essersi dimenticati dell’HIV: è una tra le più infide malattie, che attacca adulti e bambini, attesi i suoi lunghi tempi di incubazione. Questo vuol dire che anche se hai preso l’AIDS non hai sintomi che possano farti da campanello da allarme e non te ne accorgi, fino a che sarà troppo tardi per reagire, se non sottoponendoti a specifiche analisi. La sua trasmissione avviene non solo attraverso l’attività sessuale ma anche mediante trasfusioni di sangue o emoderivati (come le piastrine) nonché da scambio e/o puntura di siringhe di tossicodipendenti.

Sifilide

Si può contrarre attraverso i rapporti sia genitali che orali ed è terribile come malattia perché se non presa in tempo è difficile da sconfiggere. Inoltre, nelle donne in gravidanza può essere trasmessa al feto e causare malformazioni o addirittura la morte del neonato.

Gonorrea (o scolo)

Ad eccezione della donna, nella quale questa infezione può essere asintomatica, cioè priva si sintomi, la gonorrea manifesta la propria presenza in breve tempo mediante perdite giallastre (da qui il secondo nome di ‘scolo’), dolore al basso ventre ed un continuo e fastidioso senso di fare pipì.

Epatite

Ben pochi sanno che esistono sei tipi di epatite e che mentre per l’epatite A e B esistono dei vaccini non così è per l’epatite C. Determina seri danni al fegato, come la cirrosi o nei casi più gravi il cancro. E mentre l’epatite B in età adulta può risolversi spontaneamente quella C è più dura a morire se non con l’aiuto di specifici farmaci.

Herpes genitalis

È probabilmente l’infezione più facile da riconoscere perché compare con delle piccole macchie biancastre, come delle bollicine, nelle aree genitali. La parte più dolorosa si ha quando queste bollicine scoppiano trasformandosi in piccole ulcere: prurito e bruciore sono le compagne inevitabili dell’herpes.

Virus del papilloma umano

Nella maggior parte dei casi è una malattia dal veloce decorso e priva di sintomi. Ma la sua pericolosità sta nel fatto che nelle persone con sistema immunitario non efficiente può causare il cancro come il tumore della cervice uterina. Se e quando compaiono i segni della sua presenza, si possono avere verruche sia nella parte genitale che in quella extragenitale (labbra, naso o addirittura laringe).

Di Samantha Mendicino

note

Autore immagine: pixabay.com

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