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Depressione post partum: cos’è?

25 Luglio 2018
Depressione post partum: cos’è?

Depressione post partum: che cos’è, i suoi sintomi e le strategie per superarla.

La nascita di un figlio rappresenta uno dei momenti più importanti e significativi per ogni famiglia soprattutto per la neomamma che vive con trepidante attesa il lieto evento. Quasi sempre è descritto esclusivamente come momento di felicità anche se per molte donne i giorni subito dopo il parto possono essere scanditi da frequenti sbalzi d’umore, senso d’angoscia e di tristezza, momenti di pianto, ansia e sconforto. Nella maggior parte dei casi si tratta della depressione post partum. Questo stato dell’umore viene determinato da un repentino calo di ormoni che fisiologicamente interessa il corpo femminile. Vediamo insieme che cos’è la despressione post partum, i suoi sintomi e le strategie per superarla.

Che cos’è la depressione post partum?

La depressione post partum è una condizione quasi fisiologica, dovuta ai cambiamenti ormonali del post parto e al forte stress psico-fisico di travaglio e parto. È opportuno considerare la possibilità di assistere a tre diverse situazioni, suddivise a seconda della loro gravità:

  • Baby blues Con il termine baby blues si vuole indicare uno stato di tristezza che vive la neomamma tre/quattro giorni dopo il parto e che dura circa una settimana. Sono interessate circa l’80% delle puerpere e tale stato d’animo caratterizzato da sconforto e pianto scompare fisiologicamente dopo pochi giorni, dopo il parto.
  • Depressione post partum: compare a partire dal secondo o terzo mese dalla nascita del bambino e si presenta con vari sintomi: tristezza, sbalzi d’umore, ansia, mancanza di concentrazione. Questa forma di depressione colpisce, secondo le recenti statistiche, oltre il 12% delle neo mamme, ma molte fanno ancora fatica a parlarne, tanto che può essere considerato un vero e proprio tabù.
  • Psicosi post partum : comporta una grave distorsione del giudizio critico e può causare conseguenze tragiche, fino al suicidio della mamma o all’infanticidio. I sintomi compaiono generalmente entro le prime 4 settimane, ma possono manifestarsi fino a 90 giorni dopo il parto.

Quali sono i sintomi?

Spesso i sintomi vengono facilmente confusi con la stanchezza fisiologica che la nascita di un neonato comporta. Alcuni cambiamenti che avvengono normalmente durante e dopo la gravidanza possono provocare sintomi simili a quelli della depressione ma, se soffri per più di due settimane di un qualche sintomo contenuto nell’elenco seguente, ti consiglio di andare dal medico perché quest’ultimo può scoprire se i sintomi sono provocati dalla depressione o da disturbi di altra natura.

  • pianto frequente,
  • mancanza di energie o di motivazione,
  • appetito scarso o eccessivo,
  • sonno scarso o eccessivo,
  • problemi decisionali o di concentrazione,
  • problemi di memoria,
  • svalutazione di sé e senso di colpa,
  • mancanza di interesse o di piacere nelle attività che prima piacevano,
  • isolamento dagli amici e dai famigliari,
  • mal di testa, dolori o mal di pancia che non scompaiono.
  • incapacità a concentrarsi,
  • ansia,
  • estrema irritabilità con gli altri e con se stessa,
  • aorafobia (difficoltà ad uscire di casa ed esporsi in situazioni sociali),
  • tendenze ossessive-compulsive come lavarsi ripetutamente le mani,
  • irrequietezza o malumore, tristezza, disperazione.

Quali sono le cause?

Le cause che favoriscono una maggiore propensione alla depressione post-partum derivano da fattori biologici, psicologici e relazionali. Tra questi ti ricordo:

  • familiarità per bassi livelli di seretonina, il neurotrasmettitore che regola il tono dell’umore
  • la caduta degli estrogeni, che si riducono notevolmente nelle prime 48 ore dopo il parto
  • l’instabilità di altri ormoni, come quelli della tiroide, il progesterone, il cortisolo e la prolattina. Il crollo dell’umore inoltre è più probabile quando la donna è giovane o immatura, ha avuto un parto difficile, non ha un buon supporto parentale, non ha una stabile situazione sentimentale, presenta disturbi d’ansia o di personalità, fa uso di alcol e/o sostanze stupefacenti.

Quali sono i fattori di rischio?

Secondo alcuni studi scientifici ci sono dei vissuti familiari e personali che ti elenchiamo che possono favorire l’insorgenza della depressione post-partum, con maggiore incidenza rispetto ad altre donne. Tra questi ti ricordo:

  • aver sofferto di ansia o depressione durante la gravidanza o in precedenza
  • avere familiari che soffrono i di disturbi psichiatrici
  • soffrire di sindrome premestruale o disturbo disforico premestruale
  • aver vissuto nei mesi immediatamente precedenti situazioni personali o familiari molto stressanti
  • vivere una condizione di scarso supporto familiare o sociale
  • difficoltà economiche
  • soffrire di disturbi della funzionalità tiroidea

Come si cura?

Se soffri di depressione post partum rivolgiti ad esperti in materia, ti aiuteranno attraverso la psicoterapia ed eventualmente la terapia farmacologica a comprendere meglio te stessa e ad affrontare con maggiore coraggio questo difficile periodo esistenziale. Nel frattempo è bene seguire alcuni semplici consigli: riposare molto, farsi aiutare dal partner e dai familiari, non cercare uno stato di perfezione impossibile, partecipare a gruppi di aiuto, confrontarsi con altre mamme e non provare vergogna per le proprie emozioni. Una presenza affettiva rassicurante è infatti un potente fattore di guarigione, perché aiuta a vincere il senso di solitudine e inadeguatezza, amplifica i benefici dei farmaci e riduce la probabilità di ricadute.

Come prevenire la depressione post partum?

Ogni neo mamma deve mettere in campo strategie per prevenire l’insorgenza della depressione post partum soprattutto in presenza di uno dei fattori di rischio precedentemente menzionati.

La neomamma deve:

  • Curare l’alimentazione: è importante un’alimentazione sana ed equilibrata, ricca di acidi grassi buoni omega 3 e soprattutto povera di bevande nervine quali il caffè, il thè ed alcol
  • Apportare adeguatamente Vitamina D: è bene aumentarne il dosaggio di vitamina D tramite gli integratori che si trovano facilmente in commercio ma anche è importante fare passeggiate all’aria aperta e al sole
  • Riposare: è importante che curi molto il riposo quotidiano poiché la presenza di un neonato fa saltare si ritmi del sonno
  • Avere una relazione stabile con il partner: è fondamentale per ogni donna consolidare il forte legame con il partner, sentirsi apprezzata ed aiutata da quest’ultimo
  • Chiedere aiuto a parenti ed amici per avere un buon supporto ed aiuto

note

Autore immagine: pixabay.com


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