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Dove controllare contributi Inps?

8 agosto 2018 | Autore:


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Vademecum su come controllare contributi Inps per l’accesso alla pensione: ecco tutto quello che devi sapere

Ti sei mai chiesto se il tuo datore di lavoro ti sta versando correttamente i contributi per la pensione? Vorresti controllare i versamenti contributivi effettuati a tuo favore e non sai come e cosa fare? Non preoccuparti. Ti basterà prenderti cinque minuti di tempo per leggere quello che ti sto per dire per verificare con esattezza tutti i contributi che hai maturato. E non solo. Controllando il tuo profilo personale è possibile stabilire anche quanto e quando puoi accedere ai trattamenti previdenziali dell’Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale).

Hai capito bene. Verificare l’accredito dei tuoi contributi è importante soprattutto per capire la prima data utile per collocarti a riposo e sapere nel dettaglio l’importo che andrai a percepire mensilmente. Ma dove controllare contributi Inps? È semplice. Ti basterà accedere sul tuo “estratto conto contributivo Inps” e osservare nel dettaglio chi e quanto ti è stato versato. Ma andiamo in ordine e vediamo nello specifico quello di cui hai bisogno per controllare direttamente i tuoi contributi senza fare lunghe file presso gli uffici territoriali Inps.

Come accedere sul sito INPS?

Il primo passaggio fondamentale da fare è naturalmente accedere sul sito dell’Inps. Sembrerà un passaggio banale ma per accedere ai servizi del sito Inps bisogna seguire determinati passaggi. In ogni caso, è possibile accedere ai servizi Inps in tre modi diversi:

  • chiedere il codice pin per l’accesso ai servizi online dell’INPS;
  • dotarsi di identità unica digitale Spid;
  • ovvero, essere in possesso della carta nazionale dei servizi (Cns).

Come ottenere il codice pin Inps?

Se non hai le credenziali Spid o non sei in possesso della carta nazionale dei servizi, la cosa più semplice per te è dotarti del codice pin Inps.

Per fare ciò hai fondamentalmente due modi differenti:

  • uno forse più semplice e breve, preferibile magari anche per chi non è molto esperto con la tecnologia, è recarsi personalmente presso l’ufficio Inps territorialmente competente e chiedere il codice pin dispositivo per l’accesso ai servizi dell’INPS. Attenzione: ricordati naturalmente di portare la carta d’identità e il tuo codice fiscale;
  • l’altro metodo, che richiede un po’ più di tempo, ma che consente tuttavia di evitare la lunga fila presso gli uffici Inps è quello di chiedere il pin direttamente in maniera telematica sul sito Inps. Dovrai cliccare sul banner “Richiedi codice pin” e ti verrà inizialmente fornito un prima parte de codice pin, mentre la seconda parte ti verrà fornita via posta al tuo indirizzo di casa indicato. Attenzione: in quest’ultimo caso, ti dovrai ricordate di trasformare il tuo pin da generico in dispositivo, ciò ti permetterà di accedere a molti più servizi e consultare liberamente tutto ciò di cui hai bisogno. A tal fine, dovrai allegare un modulo di richiesta e il proprio documento d’identità scansionato nella sezione del sito web dell’Inps “Pin online”), o spedendo il proprio documento d’identità e il modulo di richiesta via fax, al numero indicato nell’apposita sezione del sito Inps.

Come ottenere le credenziali Spid?

Il sistema Spid (Sistema pubblico di identità digitale) consente ai cittadini di poter accedere ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni con un’unica identità digitale. In pratica, con un unico codice pin potrai controllare e accedere a tutti i servizi delle Pubbliche Amministrazioni. Le credenziali sono rilasciate dai Gestori di Identità Digitale (Identity Provider), soggetti privati accreditati da AgID che, nel rispetto delle regole emesse dall’Agenzia, forniscono le identità digitali e gestiscono l’autenticazione degli utenti.

Come fare ottenere le credenziali Spid?

Se risiede in Italia hai innanzitutto bisogno di:

  • un indirizzo e-mail;
  • il numero di telefono del cellulare che usi normalmente;
  • un documento di identità valido (uno tra: carta di identità, passaporto, patente, permesso di soggiorno);
  • la tua tessera sanitaria con il codice fiscale.

Diversamente, se risiedi all’estero hai bisogno:

  • di un indirizzo e-mail
  • del numero di telefono del cellulare che usi normalmente;
  • di un documento di identità italiano valido (uno tra: carta di identità, passaporto, patente);
  • del tuo codice fiscale

Puoi richiedere l’identità SPID al gestore che preferisci e che più si adatta alle tue esigenze. Il gestore, dopo aver verificato i tuoi dati, emette l’identità digitale, rilasciando le credenziali.

Attualmente lo Spid può essere richiesto ai seguenti gestori:

  1. aruba;
  2. Spid Italia;
  3. Sielte;
  4. InfoCert SpA;
  5. Poste Italiane SpA;
  6. Intesa;
  7. Namirial;
  8. Telecom Italia Trust Technologies Srl.

La registrazione consiste in tre step:

  • inserisci i dati anagrafici;
  • crea le tue credenziali SPID;
  • effettua il riconoscimento

Una volta scelto il provider, il cittadino può sempre cambiarlo e può, inoltre, avere più di un’identità digitale.

Devi sapere, inoltre, che non tutte le credenziali sono utilizzabili allo stesso modo e danno accesso a tutti i servizi delle Pubbliche Amministrazione: infatti, le credenziali di dividono a seconda del livello di identità Spid richiesto:

  • il primo livello di sicurezza permette l’autenticazione con id e password stabilite dallo stesso utente;
  • il secondo livello permette l’autenticazione con una password valida per tutti i servizi ed una seconda password momentanea (la cosiddetta Otp, one time password) inviata all’utente per accedere allo specifico servizio;
  • il terzo livello permette invece l’autenticazione tramite smart card abbinata a una password.

Come ottenere la Carta nazionale dei servizi?

Infine, come terza opzione, puoi decidere di accedere ai servizi Inps attraverso la Carta nazionale dei servizi (Cns). Si tratta di un dispositivo informatico (chievetta usb o smart card) che contiene un certificato digitale e ti permette di autenticarti in sicurezza online per consultare i dati personali resi disponibili dalla Pubbliche Amministrazione.

In considerazione del fatto che ha valore al pari di una carta d’identità, con la Carta nazionale dei servizi è possibile firmare digitalmente i documenti.

È possibile richiederla soltanto presso certificatori autorizzati in Italia al rilascio della Cns, tra i quali figurano:

  • istituti bancari;
  • Regioni;
  • Comuni;
  • Pubbliche amministrazioni;
  • o altri enti pubblici.

Che cos’è l’estratto conto contributivo INPS?

Prima di capire come controllare operativamente i contributi accreditati sul tuo conto previdenziale, cerchiamo di capire cos’è l’estratto conto contributivo INPS. Esso altro non è che un documento in cui sono indicati tutti i dati utili per calcolare i contributi accreditati nel corso della tua carriera lavorativa.

All’interno di questo documento troverai sicuramente:

  • i dati anagrafici del lavoratore;
  • e poi in ogni riga:
  • il periodo di riferimento (dal…al…);
  • il tipo di contribuzione (lavoro dipendente, malattia, maternità…);
  • le settimane di contributi utili alla pensione;
  • la retribuzione o il reddito;
  • l’azienda o il datore di lavoro.

Avrai quindi modo di capire con esattezza:

  • quanti contributi ti sono stati versati;
  • che tipo di contributi;
  • il numero delle settimane contributive;
  • l’importo dei contributi;
  • e soprattutto quale azienda te l’ha versati.

Dove controllare l’estratto conto contributivo Inps?

Dopo che hai ottenuto le credenziali per accedere al sito Inps, potrai verificare senza problemi il tuo estratto conto contributivo Inps. Ti basterà cercare nella sezione “prestazioni e servizi” e precisamente cliccando sul servizio “Fascicolo previdenziale del cittadino”.

A questo punto, nel menu a sinistra ti comparirà una voce “Posizione assicurativa”; cliccando sul tale voce ti si aprirà una piccola tendina dove troverai la voce “Estratto conto”. Cliccando su quest’ultima voce è possibile visualizzare la propria situazione previdenziale e verificare se il datore di lavoro ha versato i corrispondenti contributi obbligatori.

Posso calcolare la mia pensione dall’estratto conto contributivo INPS?

Un’altra domanda che spesso si pongono i lavoratori che accedono per la prima volta sull’estratto conto contributivo Inps è se dal prospetto proposto dall’INPS sia possibile venire a conoscenza dell’importo pensionistico che si andrà a percepire, nonché il momento esatto del pensionamento.

A tal proposito, c’è da dire immediatamente che riuscire a venire a capo a tali conclusioni non è sempre così semplice e veloce. Per calcolare con esattezza la pensione servono diversi dati che da solo il prospetto non fornisce, il che rende spesso impossibile capire con precisione l’importo pensionistico. Infatti, l’assegno pensionistico dipende innanzitutto dalla collocazione temporale dei contributi maturati, in modo tale da comprendere quali metodo di calcolo applicare tra quelli attualmente esistenti, ossia: il sistema di calcolo retributivo, contributivo o misto (che comprende entrambi i sistemi).

Ma se non vuoi perderti in calcoli troppo complicati o non vuoi affidarti a un esperto previdenziale per il calcolo della tua pensione, puoi accedere al servizio messo a disposizione dall’INPS che ti permette di calcolare la futura pensione grazie all’applicativo “La mia pensione futura”, presente all’interno del fascicolo previdenziale del cittadino.

Grazie a tale applicativo è possibile ottenere un prospetto di calcolo della pensione basato sui dati presenti nell’estratto conto. In ogni caso, l’applicazione ti permette di modificare i dati all’interno del calcolo, compresa la decorrenza della pensione.

Il calcolo della pensione presenta, però, alcuni limiti:

  • non è possibile totalizzare i contributi accreditati in più casse;
  • sono esclusi i lavoratori che possiedono contributi in gestioni previdenziali diverse dall’INPS;
  • non vengono considerati i periodi riscattati (laurea, servizio di leva, ecc.).

Cosa fare se risultano contributi mancanti?

E se controllando il tuo estratto conto contributivo Inps ti accorgessi che non ti sono stati accreditati alcuni contributi? Cosa fare in tali casi?

C’è da dire innanzitutto che l’estratto conto contributivo non è sempre molto aggiornato e che quindi magari alcuni versamenti contributivi ancora non figurano sul sito Inps. Ma se anche dopo tempo verifichi che tali contributi non sono stati effettivamente corrisposti dal tuo datore di lavoro potrai agire direttamente online per segnalare il problema all’Inps. Ti basterà accedere all’apposita funzione “segnalazione contributiva”, sempre accessibile dal menu sulla sinistra della pagina, sotto “Posizione assicurativa”.

Il servizio permette di segnalare:

  • il periodo mancante;
  • il tipo di contribuzione mancante;
  • la sede INPS di competenza.
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