Diritto e Fisco | Editoriale

Bimbo muore per strada: chi è responsabile?

24 Agosto 2018 | Autore:
Bimbo muore per strada: chi è responsabile?

Cosa accade quando un bambino muore attraversando la strada perché la mamma non lo tiene per mano, di chi è la responsabilità e cosa si rischia.

Eri alla guida di un’auto a velocità moderata e ad un certo punto un bambino molto piccolo, correndo, ha attraversato la strada e, senza che tu sia riuscito ad evitarlo, è morto? Ti chiedi chi è responsabile, se tu o la madre che non lo ha tenuto per mano impedendogli di lanciarsi contro l’auto? Sicuramente una madre ha nei confronti dei propri figli (in particolare di quelli di tenera età) degli obblighi giuridici (oltre che morali): deve vigilare su di essi e porre in essere le dovute cautele a seconda delle circostanze in cui si trova. Ma allora se un bimbo muore per strada: chi è responsabile? Senza dubbio, ove ne ricorrano i presupposti (per esempio, perchè non si è fermato al semaforo rosso, oppure allo stop o ancora perchè percorreva la strada ad alta velocità oppure era sotto effetto di alcool o sostanze psicotrope e così via), il conducente del veicolo sarà indagato per omicidio colposo; ma la mamma? Come abbiamo detto ogni mamma ha degli obblighi nei confronti dei propri figli minori: nel caso che stiamo analizzando ha l’obbligo di verificare se, nel momento dell’attraversamento, ci siano macchine in arrivo e, in particolare, il dovere di tenere per mano il bimbo che, a quell’età, è imprevedibile e non si rende conto dei gesti che compie. Da questi obblighi possono derivare anche delle responsabilità penali: vediamo insieme cos’è e quando si realizza un omicidio colposo e cosa si intende per cooperazione colposa, in modo da poter comprendere se la mamma è resposabile in caso di morte del figlio per strada.

Cos’è l’omicidio colposo?

L’omicidio è il reato che commette chiunque, in qualsiasi modo, determini la morte di una persona. Può essere doloso (o intenzionale), se chi lo ha commesso voleva effettivamente uccidere la vittima, o colposo se, invece, la morte non è stata voluta ma causata da negligenza, imprudenza, imperizia o dall’inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline [1].

  • La prudenza (che varia a seconda del caso concreto) consiste sempre nell’evitare situazioni di pericolo tali da determinare il verificarsi di eventi nefasti: ad esempio, è richiesta a ciascuno di noi quando siamo alla guida di un’autovettura affinché possiamo evitare brutti incidenti dei quali saremmo responsabili.
  • La diligenza (intesa come adozione di misure concretamente necessarie ad evitare il verificarsi di eventi negativi): è diligente chi, prima di affrontare un lungo viaggio in auto, controlla i freni e le ruote in modo da evitare incidenti (dei quali, ripetiamo, il soggetto non diligente sarebbe responsabile).
  • La perizia (intesa come padronanza doverosa delle regole tecniche relative a specifiche discipline) è richiesta solo a particolari categorie di soggetti nello svolgimento della loro attività professionale: si pensi, ad esempio, al medico chirurgo che deve fare esattamente ciò che la scienza prescrive nell’eseguire un’operazione.

Oggi l’omicidio derivante dalla violazione delle norme del codice della strada è severamente punito.

Cos’è la cooperazione colposa?

Abbiamo chiarito cosa si intende per omicidio colposo ma, nel caso che ci interessa in questo articolo (ovvero se un bambino muore per strada chi è responsabile?), l’istituto da analizzare è quello della cooperazione colposa [2]. A differenza della colpa (che consiste nella violazione, da parte di un solo soggetto, di diligenza, prudenza e perizia) la cooperazione colposa esiste tutte le volte in cui un evento dannoso (come può essere la morte di un bambino) sia derivata dal comportamento colposo di più persone, tutte consapevoli di contribuire a quella morte non voluta. Il soggetto che coopera deve essere consapevole solo dell’esistenza di una azione altrui, che lede, in concomitanza con la propria condotta, un bene giuridico penalmente rilevante. Ma che significa? La mamma che non dà la mano al figlio di tre anni mentre attraversa la strada, è ben consapevole che l’arrivo di una macchina potrebbere provocare lesioni o addirittura la morte del minore per cui ne risponderà in cooperazione colposa. Ma allora se il bimbo muore per strada: chi è responsabile?

 Chi è responsabile se un bimbo muore per strada?

La risposta al nostro quesito non è certo facile. Se, un bambino di tre anni, mentre è per strada con la mamma, nell’attraversare, viene investito da un’auto e muore, sarà necessario analizzare le condotte sia del conducente che della madre. Il conducente, infatti, sarà responsabile se (ad esempio), nelle vicinanze delle strisce pedonali, non ha arrestato né rallentato la corsa o se correva oltre i limiti previsti dalla legge; non potrà, però, rispondere di omicidio colposo se, al contrario, avrà osservato le norme di diligenza e prudenza richieste per evitare la condanna. Ma la mamma? Se non teneva il bambino per mano è responsabile? Secondo una recentissima sentenza della Cassazione [3] la mamma è responsabile per la morte del figlio e risponde di omicidio colposo perchè in cooperazione colposa con il conducente dell’auto ha contribuito a causarne la morte. Lei, infatti, ha l’obbligo di impedire l’evento (morte) o, quantomeno, deve fare il possibile affinchè non si verifichi: deve vigilare sul figlio (per esempio) tenendolo per mano e accertandosi, prima di attraversare la strada, che non vi siano auto. Se sarà ritenuta colpevole la madre sarà condannata per omicidio colposo alla pena della reclusione da sei mesi a cinque anni o da due a sette anni se la morte è dipesa dalla violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale (In questo secondo caso i termini di prescrizione si raddoppiano).


note

[1] Art. 589 cod. pen.

[2] Art. 113 cod. pen.

[3] Cass., sent. n. 29505 del 19.04.2018.


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