Diritto e Fisco | Editoriale

Il vicino può tagliare i rami del mio albero?

20 Agosto 2018 | Autore:
Il vicino può tagliare i rami del mio albero?

Tagliare o meno i rami del tuo albero potrebbe essere oggetto di discussione e contestazione con il tuo vicino. Ecco le regole da seguire.

Sei il proprietario di una bella villa con annesso un giardino rigoglioso, che curi quotidianamente ormai da anni. Le tue piante sono, quindi, cresciute abbondanti ed indisturbate e, nella loro inevitabile maturazione, hanno proteso buona parte dei propri rami nella proprietà confinante. Infatti, anche se hai piantato il tuo albero alla dovuta distanza, purtroppo non ne hai potuto impedire lo sviluppo naturale. Insomma, questo, ormai fattosi grande ed allargatosi, ha invaso comunque il fondo confinante ed allora ti chiedi: il vicino può tagliare i rami del mio albero? Oppure, a parti invertite, mettiamo il caso che sia stata la tua proprietà ad essere invasa dai rami di un albero di alto fusto, presente nel giardino confinante. Ovviamente si tratta di una situazione che non tolleri: i rami anzidetti, infatti, hanno trapassato le tue siepi, peraltro danneggiandole. Oppure i rami invadenti, robusti e frastagliati hanno danneggiato il tetto di un piccolo magazzino/attrezzi nella tua proprietà: se ciò è accaduto, chi dei due proprietari deve procedere alla potatura dei predetti rami? Il vicino possessore dell’albero invadente oppure quello nel cui giardino si sono protesi i rami? Se la potatura spetta al vicino proprietario dell’albero invadente, l’altro può costringerlo a tagliare i rami oppure deve attendere la buona volontà del medesimo? Si tratta di domande più che lecite che, all’interno di questa pubblicazione, troveranno la loro risposta.

La distanza delle piante dal confine

Quando si parla di piante e di rapporti di vicinato, la questione delle distanze diventa fondamentale da chiarire. Ebbene, se vuoi sapere quale deve essere la distanza da rispettare nel piantare, ad esempio, un albero e rispetto al confine altrui, devi fare riferimento ai regolamenti comunali. Se dopo aver assunto informazioni presso il tuo Comune, non hai avuto risposta in tal senso, magari semplicemente perché non sono stati emanati dei regolamenti comunali in materia, devi giocoforza rifarti alla legge. Ebbene, quest’ultima [1] prevede delle distanze minime da osservare a proposito delle piante e del confine altrui. In particolare dice la legge che:

  • per gli alberi di alto fusto (quali le querce o i castagni), la distanza minima dal confine deve essere di tre metri;
  • per quelli non di alto fusto, la distanza minima dal confine deve essere di un metro e mezzo;
  • per arbusti, siepi, viti ed alberi da frutto di altezza non superiore ai due metri e mezzo, la distanza minima dal confine deve essere di mezzo metro;
  • per le di siepi di ontano, castagno o piante simili, la distanza minima dal confine deve essere di un metro;
  • per le siepi di robinie, la distanza minima dal confine deve essere di due metri.

La presenza di un muro divisorio potrebbe consentire di non rispettare le descritte distanze, ma solo a condizione che la pianta incriminata non superi il muro stesso.

Se il tuo vicino ha una pianta ad una distanza inferiore a quella prevista dalla legge, hai diritto alla sua rimozione (tecnicamente si dice estirpazione), anche facendo causa al proprietario indifferente ai suoi obblighi [2].

Il taglio dei rami nel fondo altrui

Quando dei rami appartenenti ad un albero sito e di proprietà nel fondo altrui, si protendono all’interno della tua proprietà, hai il diritto di pretendere che a tagliarlo sia proprio il tuo vicino.

Si tratta di un diritto esplicitamente previsto dalla legge [3] e che trova riconoscimento nella giurisprudenza della Cassazione. Secondo la Suprema Corte [4], infatti, il codice civile riconosce al proprietario invaso dai rami altrui, il potere di costringere il vicino al taglio. Si tratta di un diritto:

  • che non può essere oggetto di usucapione. In altri termini, il vicino, trascorso vent’anni dalla prima volta che i rami del suo albero hanno invaso la proprietà altrui, non può pretendere di aver acquistato il diritto di lasciarli così come sono. In termini tecnici, in questo caso si parla di diritto imprescrittibile;
  • che può e deve essere esercitato, indipendentemente dalla presenza o meno di un muro divisorio ed anche se è rispettata la distanza tra le piante e il confine, prevista dalla legge;
  • che può essere oggetto di una servitù. Ad esempio, i due vicini potrebbero concordare che i rami si possano protendere nella proprietà altrui senza alcun limite oppure entro una determinata lunghezza. In quest’ultimo caso, il proprietario del fondo invaso, potrebbe comunque pretendere il taglio dei rami che in eccedenza alla descritta misura si dovessero protendere nella proprietà interessata [5].

Infine, ricordati che il tuo vicino ha altresì il diritto di tagliare le radici del tuo albero che si sono propagate nel suo giardino nonché ha il diritto di raccogliere e fare propri i frutti caduti dai rami protesi (fatta salva la regola contraria, eventualmente sancita dagli usi locali).

Consigli pratici

Come avrai sicuramente compreso, se ci sono dei rami di un albero, appartenente al tuo vicino, che invadono il tuo giardino:

  • hai il diritto di pretendere che al taglio provveda il vicino stesso ed a sue spese;
  • hai il diritto al risarcimento, ove mai dalla situazione appena descritta siano derivati dei danni alla tua proprietà (ad esempio, se i rami in questione hanno danneggiato la copertura di un manufatto presente nella tua proprietà).

Detto ciò, sarebbe consigliabile far precedere ogni tua iniziativa da una comunicazione formale al vicino interessato, con la quale gli ricorderesti i suoi doveri e lo inviteresti alla potatura in questione. Per questo non necessiteresti dell’assistenza di un legale, anche se l’invio della predetta lettera per mezzo di un avvocato, potrebbe rivelarsi più incisiva e di maggior effetto per il destinatario. In mancanza di ogni riscontro, purtroppo l’azione legale sarebbe inevitabile, per costringere il tuo vicino a procedere alla descritta potatura. Se ciò si dovesse rendere necessario, sarà compito del tuo legale di fiducia preventivarti i costi della causa (la cui competenza appartiene al Giudice di pace competente per territorio).


note

[1] Art. 892 cod. civ.

[2] Art 894 cod. civ.

[3] Art. 896 cod. civ.

[4] Cass. civ. sent. n. 14632/2012.

[5] Cass. civ. sent. n. 28348/2013.


19 Commenti

    1. Grazie infinite per l’apprezzamento e ricordati che ogni giorno, sul nostro sito potrai leggere molti altri articoli.

      1. Il mio vicino Ha un enorme PINO (gia non ha la distanza prevista dalla legge dei 3 metri) protende poi i suoi grandi rami per oltre 3 metri sopra il mio giardino lasciando a primavera dei cosi gialli e polverizza tutto di polvere gialla appiccicosa. Dopo vari avvertimenti sono passati circa 3 anni questo signore continua a fare orecchie da mercante
        sa notare che è geometra e le leggi le conosce… Come devo comportare? Grazie per la risposta Distinti Saluti

  1. GRAZIE PER L’ARTICOLO ho proprio il vicino che le radici della sua quercia hanno invaso il mio giardino …..ho avvisato che avrei tagliato le radici a mie spese per armonia e educazione ….regole di buon vicinato

    1. Buongiorno Franco,
      Ti consiglio di informarti bene sul dafarsi per tagliare le radici che hanno invaso il tuo giardino. Per regole di buon vicinato e aver armonia con lostesso.
      A me è capitato di aver il vicino più prepotente della “Terra” un certo Bogani Vittorio, la pesona più ignobile che abbia mai conosciuta che mi ha fatto difficoltà fin dove ha potuto, per qualsiasi cosa ci denunciava al comune e persino ai carabinieri se era una cosa che a lui non piaceva, spero e credo che vicini come lui non c’é ne sono altri, ma comunque sta attento e fa tutto secondo la legge. Buona fortuna Pierre

      1. Ma per caso non ha un fratello quel cretino che ti ha fatto dei problemi a denunciare a destra e sinistra , come ce anche da noi UNO ancora peggio di quello ce uno anche da noi , e un diavolo in carne ed ossa , a mandare dei carabineri vigili , aministratrice , ala fine venivano ma non trovavano nentte , solo per fare dispetti grossi a noi , dei cretini ci sono non mancano , li odio con tutta me stessa fano schifo , lo ignioro del tutto finche morira…….

    1. Per evitare qualsiasi rischio, è sempre bene fare una comunicazione al proprio Comune onde scongiurare l’applicazione di possibili sanzioni stabilite a livello locale.

      Inoltre, per la potatura bisognerà fare attenzione a non far cadere i rami sul terreno del vicino o sulla strada pubblica in modo da costituire pericolo per i passanti o per le auto. Diversamente si potrebbe essere chiamati a risarcire i danni procurati anche involontariamente e nonostante siano state prese le dovute precauzioni. A riguardo, il codice civile sancisce la responsabilità del proprietario o possessore per i danni cagionati dalle cose custodite o detenute, salva la circostanza del caso fortuito. Pertanto il lettore dovrà, suo malgrado, adottare tutte le precauzioni necessarie per evitare pregiudizio ai confinanti, pena la responsabilità in caso di danni cagionati. Sarà comunque possibile un accordo tra le parti interessate per l’abbattimento degli alberi e una congrua ripartizione delle spese.

      1. forse la mia domanda non è stata chiara: l’albero è comunale, ma i suoi rami cadono nella mio proprietà privata, e avendo anche dei frutti (che ovviamente cadono nella mia proprietà) mi sporcano tutto il cortile/giardino.

        1. manda una raccomandata al comune con scritto che dal quel momento si rende responsabile di tutti i danni causati dalla caduta di rami foglie e frutti,meglio ancora se scritta da un legale,vedrai che si svegliano

  2. Cosa posso fare invece se il vicino, nonostante le ripetute sollecitazioni verbali, ha fatto crescere una quercia e questa mi limita il panorama?

  3. DOMANDA:
    il mio vicino ha l’albero che ha i rami che oltrepassano il confine. posso tagliarli io e basta. ossia:
    1. devo chiedere il permesso al vicino?
    2. posso tagliare e basta anche senza chiedere alcun risarcimento del lavoro fatto?
    perchè se si può secondo me la cosa più semplice e veloce è proprio arrangiarsi senza creare problemi.
    grazie

    1. Il proprietario di un terreno è obbligato a tagliare i rami degli alberi che sporgono nel terreno confinante se il vicino glielo chiede, salvo che i regolamenti e gli usi locali dispongano altrimenti. Tale richiesta può essere avanzata in qualsiasi momento non solo dal proprietario del fondo confinante, ma anche da tutti gli altri soggetti che possiedono il bene, come l’affittuario o l’usufruttuario. Per questo motivo, il proprietario degli alberi non potrà mai rivendicare di aver acquisito il diritto di far protendere i rami per usucapione: in tal caso, lo scorrere del tempo non attribuisce alcun vantaggio. Se il proprietario degli alberi si rifiuta di recidere i rami che sconfinano, il vicino non può provvedere da sé al taglio, ma deve rivolgersi al giudice per ottenere un provvedimento che imponga una parziale potatura. Oltre al provvedimento (concesso in via d’urgenza), è facoltà del vicino molestato richiedere anche il risarcimento del danno.

  4. Salve,
    vorrei esporre il mio caso e chiedere come comportarmi.
    Gli alberi del mio vicino sono praticamente attaccati alla cancellata che separa le nostre due proprietà. Questi sono stati piantati più di 20 anni fa perciò ha purtroppo acquisito per usucapione il diritto di tenere le piante a distanza illegale da confine di proprietà e quindi non posso pretenderne l’estirpazione.
    Le mie domande sono queste:
    – Una cancellata di metallo viene considerata come un muro divisorio?
    – Sebbene siano sono passati 20 anni dalla piantatura mi spetta il diritto di esigere, oltre che la potatura dei rami invadenti la mia proprietà, il taglio degli alberi ad altezza della cancellata?

    Grazie
    Davide

    1. Davide ti suggeriamo la lettura dei seguenti articoli:
      -Taglio dei rami degli alberi del vicino https://www.laleggepertutti.it/123217_taglio-dei-rami-degli-alberi-del-vicino
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