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Come aprire uno street food

13 Agosto 2018
Come aprire uno street food

Un mercato sempre più in espansione in tutta Italia: cosa distingue lo street food da un normale ristorante? Come aprire uno street food rispettando le norme locali e avere successo.

Cresce sempre in più persone il desiderio di avviare un’attività in proprio. Sarà per la sempre grigia condizione del lavoro dipendente, non ancora sanata nonostante le azioni e i buoni propositi di tutti i governi succedutisi nel tempo, ma l’ambizione di poter gestire il proprio business stuzzica buona parte degli italiani. In molti si chiedono dunque come aprire uno street food. Negli ultimi anni infatti il numero di attività di street food è aumentato esponenzialmente. Complice un sempre vivo desiderio di comodità e velocità, specie nei grandi centri metropolitani ma non solo, lo street food risolve il problema di trovare un pasto veloce a molti cittadini. Molti ristoratori infatti si sono attrezzati con piccoli furgoncini, Apecar allestite con tanto di banco frigo, piccoli fornelli e tende per riparare la clientela dal sole e sfrecciano, in lungo e in largo nelle nostre città, in cerca di una piazzola carina dove fermarsi a soddisfare le papille dei tanti avventori.

Norme alleggerite e permessi agevolati rendono la vendita ambulante di cibo in strada una possibilità di guadagno sicura e avvincente per tanti appassionati gourmet.

Se ti chiedi dunque come aprire uno street food, quali caratteristiche deve possedere chi intende avviare questo tipo di attività e, soprattutto, quale sarà la cifra necessaria per avviare questo business per palati sopraffini ma che non vogliono affondare le gambe sotto la classica tavola imbandita, di seguito trovi alcuni consigli per te.

Quanto costa aprire uno street food

Innanzitutto, se decidi di voler aprire uno street food, ovvero una vendita ambulante di cibo e bevande, è bene sapere che dovrai avere da parte un buon gruzzolo.

Sono sufficienti un paio di decine di migliaia di euro per affrontare la spesa per l’acquisto di un veicolo attrezzato. Con ciò si intende una vettura, sia essa un piccolo furgoncino o un veicolo a tre ruote, allestito con l’attrezzatura necessaria: un frigo, una zona cottura e quant’altro possa esserti utile nella tua attività di ristorazione on the road. Esistono infatti concessionarie specializzate nella vendita di furgoncini adibiti esclusivamente allo street food. Basti pensare ai comuni e riconoscibili furgoncini dei gelati il cui arrivo, preannunciato dal suono di simpatici jingle, allieta i pomeriggi di tanti bambini.

Se, invece, sei in grado di modificare una vettura già in tuo possesso, allora la cifra potrà essere decisamente inferiore. Decorarla con adesivi e loghi che identifichino il tuo business e ti aiutino ad essere riconoscibile sarà un’ottima mossa per far sì che i tuoi clienti sappiano riconoscerti ovunque tu posizioni il tuo food track e si affezionino a te.

Sarà però importante che tu ti attenga alle norme igienico sanitarie stabilite a livello nazionale per quanto riguarda la produzione, la conservazione e la distribuzione di alimenti al pubblico.

Le norme da rispettare per aprire uno street food

Qualora tu decida di aprire uno street food è utile che tu sappia quali sono le norme per aprire uno street food. La somministrazione di alimenti e bevande al pubblico è un’attività divertente ma al contempo delicata. Per quanto riguarda le norme da rispettare queste sono severe e aperte a numerosi controlli da parte degli Enti preposti. Il Ministero della Salute ha stabilito infatti una serie di regole che ciascun food tracker deve rispettare affinché ottenga e soprattutto mantenga la licenza acquisita per la sua attività.

Una volta ottenuta la licenza presso il Comune o la Regione ove vuoi operare, dovrai aprire la tua Partita Iva. Per fare questo dovrai recarti presso l’Agenzia delle Entrate a te più comoda e avviare le pratiche per aprire uno street food. A seconda della tua età e delle tue necessità potrai aprire una Partita Iva agevolata o forfettaria, a seconda anche delle tue esigenze. Le tappe successive prevedono, come per ogni libero professionista, l’iscrizione all’INPS, all’INAIL e alla Camera di Commercio.

Quando avrai formalizzato queste iscrizioni sarai pronto per iniziare la tua avventura con lo street food.

Come avere un’attività di street food di successo

Come per tante attività legate al commercio e al rapporto con il pubblico, anche l’attività di street food si basa sulla fidelizzazione con il cliente. Affinché la tua attività possa volare in alto sul mare di proposte che nascono ogni giorno su tutto il territorio nazionale, rispetta alcuni tricks.

Innanzitutto, cerca di basare il tuo street food su un cibo locale, al quale magari sei affezionato: un cibo che rappresenti la tua storia, il tuo territorio, la tua passione.

Inoltre, la cura e l’attenzione per la filiera corta, per il chilometro zero sono solo alcune tra le chiavi per mirare al successo. Investi in materie prime di qualità, andando direttamente dal produttore e scegli con cura ciò che diventerà il tuo sapore, quello che tutti cercheranno e vorranno riconoscere.

Utilizza, se possibile, piatti e forchette riciclabili. Evita la plastica e qualsiasi spreco alimentare in nome del rispetto per l’ambiente. Questo è un ottimo biglietto da visita che sicuramente verrà apprezzato da tanti tuoi clienti.

Se il tuo sogno è avere un’attività di street food di successo usa infine tutte le piattaforme di Social network a tua disposizione. Apri un account Instagram e Facebook legato alla tua attività di street food: in questo modo i tuoi clienti potranno seguirti e li aiuterai a scoprire dove trovarti.

note

Autore immagine: pixabay.com


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