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Cibo da evitare in gravidanza

17 Agosto 2018
Cibo da evitare in gravidanza

L’alimentazione in gravidanza: quali i cibi da evitare e le accortezze alimentari per prevenire le tossinfezioni alimentari.

La gravidanza è uno dei momenti più importanti e delicati nel percorso di vita di ogni donna, momento in cui bisogna prestare particolare attenzione al proprio benessere psicofisico ed a quello del proprio nascituro. Ai mutamenti psicologici  vi sono importanti cambiamenti fisiologici; la neomamma modifica il proprio modus vivendi scegliendo, con dedizione ed attenzione, di mettere in atto nuovi stili di vita che assicurano cura e benessere al proprio figlio. L’alimentazione è uno degli argomenti su cui ci si sofferma maggiormente e capire quali cibi evitare in gravidanza diviene di fondamentale importanza per la salute della neomamma e quella del proprio nascituro.

Quali cibi da evitare in gravidanza?

La gestante dovrebbe conoscere i cibi a rischio, in modo da poter scegliere gli alimenti più sicuri per se stessa e per il bambino. È consigliato evitare i formaggi molli e semimolli  poiché spesso contaminati da un batterio pericoloso quale la Listeria, batterio che può alimentarsi alle basse temperature. In particolare sono da evitare:

  • latte non pastorizzato e prodotti derivati,
  • formaggi molli maturati con le muffe, come il brie e il camembert,
  • formaggi erborinati (per esempio Roquefort e Gorgonzola),
  • in generale i formaggi molli come le tome e i tomini freschi, a meno che sull’etichetta non ci sia scritto che sono prodotti con latte pastorizzato.

È inoltre sconsigliato bere latte crudo o alimenti prodotti a partire da latte crudo. Le gestanti non dovrebbero consumare pesce ricco di mercurio, come lo squalo, il pesce spada e lo sgombro, ma si consiglia di limitare anche il consumo di tonno. È opportuno pertanto limitare il consumo di pesci di grandi dimensioni a causa delle eccessive quantità di mercurio in essi contenuto. L’eccesso di mercurio può danneggiare il sistema nervoso del feto. Inoltre i pesci a maggior contenuto di grassi come trota e salmone, possono essere contaminati con diossine e non vanno mangiati più di due volte a settimana. Durante la gravidanza è consigliabile non consumare pesce crudo o essiccato (il pesce essiccato di solito non è ben cotto). Il pesce ed i crostacei crudi, come il sushi o il sashimi, o non ben cotti hanno una probabilità maggiore di contenere batteri rispetto a quello cotto. Attenzione inoltre ai frutti di mare (ostriche e vongole) che potrebbero essere contaminati dagli scarichi industriali e potrebbero contenere microbi pericolosi, in grado di provocare gravi patologie gastrointestinali. Possono inoltre contenere batteri patogeni (come la salmonella ), che li rendono poco sicuri per la gravidanza i germogli crudi (come quelli di erba medica, trifoglio, soia e rapanelli) e i succhi di frutta e di verdura freschi e non pastorizzati. Inoltre la neo-mamma deve evitare le uova poco cotte e le uova crude. Per quel che riguarda la carne si sconsiglia l’ingestione della carne cruda e poco cotta, dei salumi prodotti a livello familiare e delle carni affumicate poiché possono rappresentare una possibile fonte di infestazione da toxoplama. Si consiglia vivamente di:

  • Non consumare né hot-dog né i piatti pronti in vendita in gastronomia (compresi gli insaccati come il prosciutto, l’arrosto di tacchino, il salame e la mortadella), a meno che non siano ben cotti.
  • Non consumare i paté o le salse a base di carne in vendita in gastronomia, perché la Listeria sopravvive anche alle basse temperature all’interno dei frigoriferi.

È consigliato per le gestanti ridurre il consumo al minimo indispensabile del fegato. Il fegato è l’unico alimento che fornisce quantità molto alte di vitamina A. Ad esempio:

  • una porzione di 80 g di fegato di manzo può contenerne 27.000 UI
  • mentre una porzione da 80 g di fegato di pollo può contenerne 12.000 UI.

Se la gestante consuma regolarmente fegato, può assumere una quantità di vitamina A sufficiente a danneggiare il bambino. Non è dimostrato che il fegato sia la causa delle malformazioni fetali, ma il consiglio più sicuro per le gestanti è limitare il consumo di fegato. La frutta e la verdura fresca possono essere consumati senza pericolo solo se lavate accuratamente prima del consumo e la frutta va consumata preferibilmente sbucciata. Le gestanti dovrebbero evitare inoltre gli alimenti a base di uova crude o non ben cotte, come zabaione, maionese artigianale, tiramisù. Le uova, che potrebbero essere contaminate dalla salmonella, dovrebbero quindi essere cotte finché sia il tuorlo che l’albume non siano perfettamente solidi.

È opportuno ridurre il sale?

È opportuno limitare l’apporto di sale ed è consigliato prediligere quello iodato; va ridotto soprattutto se è una prima gravidanza o gravidanza gemellare ed anche se c’è un eccessivo aumento di peso.

Quali bevande è meglio evitare in gravidanza?

È importante evitare l’assunzione di alcolici e ridurre alimenti e bevande nervine quali il caffè, il tè, il cioccolato. Perché vanno evitate bevande alcoliche durante il periodo gestazionale? Perché l’alcol è in grado di attraversare la placenta ed il feto non contiene enzimi in grado di metabolizzarlo. I danni che l’assunzione di alcol determina sono irreversibili per il feto, sin dalle prime settimane di gestazione. Una madre che assume alcolici può favorire l’insorgenza di importanti patologie  neonatali; il nascituro ha più probabilità che nasca sottopeso, è possibile provocare malformazioni fisiche,  importanti alterazioni dello sviluppo neurologico tipo il ritardo mentale, lesioni a carico di organi interni quali il fegato e/o reni, problematiche a livello nervoso. È importante inoltre ridurre in gravidanza le bevande zuccherate poiché un consumo eccessivo aumenta il rischio di disidratazione del feto e del diabete gestazionale.

Si deve bere di più in gravidanza?

L’assunzione di acqua diviene un elemento essenziale in gravidanza in quanto attraverso di essa viene favorita l’eliminazione delle tossine dagli organi vitali ed il trasporto dei nutrienti verso le cellule. Inoltre i tessuti diventano più elastici e le smagliature hanno minor probabilità di presentarsi. È consigliato bere almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno. La carenza di acqua può causare la disidratazione.

Quali sono i principali microorganismi responsabili della compromissione fetale?

I principali microorganismi sono: la listeriosi batterio largamente diffuso in natura ed occorre praticare delle buone prassi al fine di per evitarlo quali non consumare latte crudo, evitare il consumo di carne cruda o poco cotta, lavare molto bene le verdure ed inoltre refrigerare gli alimenti a + 4° C. Un altro microorganisno é la salmonellosi che si contrae per ingestione di acqua o alimenti contaminati da feci di individui malati o di animali. Le buone prassi per evitare tale batterio  consistono nell’eliminare il consumo di uova crude, latte non pastorizzato, carne cruda, salse e condimenti per insalate. Per evitare invece la toxoplasmosi è necessario evitare di assaggiare la carne mentre la si prepara, non consumare carni conservate come il prosciutto crudo, insaccati e salami vari ed evitare la manipolazione della terra in orti e giardini dove animali infetti possono aver defecato. Il toxoplasma si trova non solo nella carne ma anche nelle feci di gatto. È  un’infezione parassitaria che spesso rimane asintomatica, oppure si limita a causare lievi sintomi parainfluenzali; tuttavia, se ci si ammala durante la gravidanza, c’è circa il 50% di rischio di contagio per il feto. Alcuni neonati che ne vengono contagiati possono soffrire di problemi alla vista o all’udito, disabilità intellettive, convulsioni e altri problemi. Se la toxoplasmosi è diagnosticata nel corso della gravidanza la terapia antibiotica spesso può essere utile per diminuire la gravità dei sintomi nel neonato.


note

Autore immagine: unsplash.com


4 Commenti

  1. Salve. Potete spiegarmi chi può prescrivere una dieta? Chi è legittimato a farlo? Ho appena scoperto di essere in dolce attesa e vorrei saperne di più sulla dieta in gravidanza. Vi ringrazio in anticipo

    1. Luisa ti consigliamo di leggere il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/275658_dieta-in-gravidanza Ti spiegheremo cosa dice la legge a proposito delle figure professionali che possono elaborare una terapia alimentare e cosa rischia chi prescrive una dieta senza averne il titolo e le competenze. Inoltre, troverai l’intervista ad una dottoressa che fornirà tutte le informazioni necessarie sulla corretta alimentazione in gravidanza. Devi sapere che in gravidanza, e ancora prima del suo inizio, è importante seguire una dieta varia ed equilibrata che preveda diversi pasti suddivisi nell’arco della giornata.

  2. Io e mio marito avremo un bambino. Siamo felicissimi! L’entusiasmo ci ha travolti in un vortice di allegria. Ogni tanto, temo di non riuscire ad essere una brava mamma ed ho un po’ di paure. Vorrei affrontare al meglio questo percorso della gravidanza. Sarà difficile, ma voglio essere pronta a vivere con serenità l’arrivo del nostro bambino. Ho fatto un po’ di ricerche e poi ho sentito parlare di percorsi di preparazione per neogenitori. Ne sapete qualcosa?

    1. Annamaria esistono percorsi di accompagnamento alla nascita e alla genitorialità che possono aiutarti a vivere con tranquillità la gravidanza e stimolare le tue competenze genitoriali. Non farti assalire da ulteriori dubbi o paure e preparati ad affrontare al meglio la gravidanza e ad accogliere in piena serenità il tuo bebè. Per saperne di più, abbiamo intervistato una psicologa esperta in perinatalità. Scopri come prepararsi psicologicamente al parto nel nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/260426_come-prepararsi-psicologicamente-al-parto

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