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Iren energia: ritardo sul pagamento delle bollette, cosa fare?

20 Agosto 2018
Iren energia: ritardo sul pagamento delle bollette, cosa fare?

Bollette di luce e gas con Iren, come fare se si paga in ritardo, cosa si rischia se non si pagano le bollette e come si comunica il pagamento.

Non hai pagato entro la scadenza la bolletta dell’energia della Iren. Ti chiedi quali conseguenze ci sono per il mancato o ritardato pagamento della bolletta Iren Energia. Possono sospenderti la fornitura dei servizi? Come si fa a comunicare all’azienda l’avvenuto pagamento? Il pagamento ritardato prevede interessi di mora?  La sospensione o addirittura la revoca del servizio non sono immediate ma prevedono una procedura particolare. Come certamente saprai, Iren è una azienda italiana di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica e di gas, quotata in borsa e operante nel cosiddetto mercato libero e le norme che regolano i casi di ritardo nel pagamento sono diversi dal mercato tutelato. In questo articolo ti spiegheremo cosa fare in caso di ritardo sul pagamento delle bollette di Iren Energia.

Cos’è Iren?

Cos’è Iren? Si tratta di una azienda operante nel mercato libero dell’energia. Un marchio italiano che opera nella produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica e gas . L’azienda ha sede in Emilia Romagna, precisamente a Reggio Emilia ma le sue offerte sono attivabili in molti Comuni e province d’Italia.

Come si può ricevere la bolletta Iren?

Con Iren si può scegliere la fornitura di energia elettrica, di gas metano o entrambe. Infatti le bollette di Iren possono riguardare solo la luce, solo il gas o essere multiservizi. Le bollette sono a cadenza bimestrale o mensile e questo varia in base ai consumi medi stimati dall’azienda o comunicati dal cliente avvalendosi dell’opzione di autolettura. Ma come si riceve la bolletta Iren? Il cliente può scegliere liberamente di ricevere la bolletta e la relativa fattura con la classica spedizione cartacea tramite i servizi postali italiani. In alternativa c’è il formato PDF con invio tramite email sulla casella di posta elettronica che lo stesso cliente ha comunicato in sede di sottoscrizione del contratto di fornitura. In questo secondo caso oltre a risparmiare sulle spese di spedizione del plico contenente la bolletta, il cliente ha il vantaggio di essere messo al corrente della scadenza tramite sms. Inoltre, sul portale ufficiale dell’azienda, nell’area dedicata ai clienti è possibile verificare lo stato dei pagamenti, la scadenza delle bollette e lo storico delle fatture precedenti.

Ma cosa succede se si paga la bolletta Iren in ritardo?

Le bollette vanno pagate entro la scadenza che è riportata sulle stesse bollette. Ma cosa succede se si paga la bolletta Iren in ritardo? In caso di omesso o ritardato pagamento, il fornitore manda a casa del cliente un sollecito di pagamento. Se nonostante questo primo sollecito, la situazione pendente non è ancora sanata, si passa al secondo sollecito. Se dopo le due comunicazioni, il cliente non ha provveduto a saldare il tutto, si passa alla lettera di diffida, con raccomandata A/R e con la minaccia di sospensione del servizio. In caso di ritardato pagamento oltre all’importo scritto in bolletta, con materia prima ed oneri accessori classici, sono previsti interessi di mora. Questi sono tanto maggiori quanto maggiore è il ritardo rispetto alla prima scadenza della bolletta. Nel mercato tutelato questi interessi sono pari al tasso annuale di riferimento stabilito annualmente dalla BCE, aumentato del 3,5%. Nel mercato libero e quindi anche per Iren, gli interessi sono stabiliti preliminarmente nel contratto sottoscritto.  Oltre agli interessi  Iren può caricare sulla bolletta anche le spese di invio solleciti e diffida.  Se invece il cliente ha provveduto a pagare è lui stesso che deve darne notizia all’azienda. Le modalità di comunicazione dell’avvenuto pagamento, sono fornite nelle comunicazioni di sollecito. Una volta effettuato il pagamento e sanata la morosità, sarà necessario spedire copia della ricevuta ad Iren. Il canale canonico è l’invio via fax al numero 011 07 03 509 oppure consegnando la ricevuta direttamente alla sede di Torino dell’azienda.

Quali conseguenze per il mancato pagamento delle bollette?

Previste pesanti conseguenze per il mancato pagamento delle bollette Iren. La legge italiana concede al fornitore del servizio energetico la facoltà di sospendere e cessare il servizio di fornitura in caso di morosità nei pagamenti. Queste conseguenze scattano nel caso in cui, nonostante il doppio sollecito e la successiva diffida ad adempiere, il cliente risulti ancora moroso. Infatti, se neanche la diffida sortisce effetto positivo, Iren chiederà al distributore locale la sospensione dei servizi. La prassi è quella classica per tutte le forniture di energia elettrica e gas metano. Si inizia con la riduzione della potenza disponibile in misura pari al 15%. Solo decorsi 15 giorni dalla riduzione di potenza si passa alla sospensione della fornitura. Decorsi ulteriori 10 giorni dalla sospensione, nel caso in cui il cliente ancora non abbia provveduto al saldo degli arretrati, il contratto verrà cessato e non è fatto obbligo ad Iren di inviare ulteriori comunicazioni al cliente. La sospensione e la chiusura del contratto può avvenire amministrativamente nel caso in cui Iren non abbia accesso al contatore del cliente o non possa tagliare la colonna montante.

Come si pagano le bollette Iren?

Come si pagano le bollette Iren? Per pagare le bollette periodiche che arrivano al cliente via posta cartacea o in formato elettronico tramite email, ci sono diverse possibilità. Sul portale dell’azienda, previa registrazione all’area “Sportello Clienti Online”, è possibile pagare con un semplice click utilizzando carte di credito dei più comuni circuiti come Mastercard, Visa e America Express, ma anche Diners o AEM Torino Noicom. In alternativa si può pagare presso tutti gli uffici postali, presso le casse Carrefour, con domiciliazione bancaria sui conti correnti, presso i punti vendita Lottomatica, agli sportelli bancomat di Unicredit o direttamente alle casse Self Service a Torino.

Di Giacomo Mazzarella


note

Autore immagine: pixabay.com


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