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Quando piantare erbe aromatiche

18 Agosto 2018
Quando piantare erbe aromatiche

Sul periodo in cui è possibile piantare le erbe aromatiche esistono delle regole generali ma per esaltare al meglio le differenti essenze è bene conoscere il tempo specifico di semina per ogni pianta.

Sia che tu abbia attrazione per le bellezze naturali o sia un cuoco provetto o possegga la passione per la botanica o, ancora più semplicemente, sia amante dei profumi, troverai nell’uso delle erbe aromatiche una interessante ghiottoneria con cui estraniarti da ciò che ti circonda e buttarti a capo chino su ciò che procura piacere. Senza considerare che alcune di queste piante sono anche sfruttate per uso farmaceutico o come piante decorative. L’utilizzo di queste specie botaniche per la gioia dell’olfatto, della gola o, addirittura, della salute stessa necessita, però, di conoscenze sui modi ed i tempi di semina. Ed allora occorre rispondere a domande come: quali sono le erbe aromatiche? Quando piantare le erbe aromatiche? E’ meglio la coltivazione in terra? Oppure posso tenere le erbe aromatiche in vaso? Infatti, offre una piacevole sensazione vedere nella propria cucina un piccolo orto fatto di quelle erbe che all’occorrenza si possono utilizzare, anziché limitarsi ad appendere al muro i soliti quadretti con piante ed erbe aromatiche, utili al più a conferire colore alla stanza. Così come porta soddisfazione anche saper creare da sé dei piccoli contenitori con le erbe aromatiche essiccate che più usiamo e che, magari, abbiamo piantato e cresciuto noi. E la mente corre ai tempi antichi, quando tutti conoscevano queste notizie; alle mani sporche di terra ed alle composizioni che si possono creare. Ma poi, come curare le erbe aromatiche? Ed, ancora, come usare le erbe aromatiche? Sono uguali alle spezie? Ecco, si tratta di informazioni che potresti chiedere al contadino ma per le quali basterà, invece, leggere questo articolo per capire come la natura necessiti solo di piccoli aiuti da parte dell’uomo per sviluppare tutta la propria forza.

Differenza tra erbe aromatiche e spezie

Nel linguaggio comune, siamo soliti utilizzare i due termini quasi come sinonimi. Questo anche perché entrambi sono delle piante che hanno come caratteristica principale quella di emanare piacevolissimi profumi. Poco ci interessa, quindi, che in verità zafferano, paprika, citronella, liquirizia, zenzero, cannella e chiodi di garofano siano classificate dagli esperti del settore come spezie. Profumano, sono erbe, le usiamo in cucina, insomma, ci piacciono e le chiamiamo come vogliamo!

Eppure, una differenza c’è: anzi, più di una. Differente è l’origine, infatti, mentre le spezie provengono prevalentemente dall’oriente, le erbe aromatiche sono locali: avete mai visto un orto italiano senza qualche pianta di basilico o prezzemolo o erba cipollina?

Diverso è anche lo scopo: mentre le spezie hanno la capacità ed il fine di dare gusto o sapore differente alle pietanze, invece, le erbe aromatiche occorrono per modificare il profumo delle nostre ricette.

E da questo aspetto dipende l’ultima differenza: quella che riguarda le parti utilizzate. Le spezie derivano dalla lavorazione delle differenti parti di ciascuna pianta, come i semi e le radici, le gemme, i fiori stessi o le cortecce, che grazie al processo di essiccamento poi permettono alle erbe di amplificare le loro proprietà; non così le erbe aromatiche, di cui usiamo le foglie e, dunque, le parti verdi, senza necessità della essiccazione se non per permetterci di conservarle anche per il tempo in cui non cresceranno (se non in serra).

Il periodo di piantagione adatto a tutte le erbe aromatiche

Una volta il contadino doveva attendere il periodo giusto per coltivare una piantina. Oggi, grazie alle innovazioni anche nel campo della coltivazione, non siamo costretti a dover comprare solo le verdure o la frutta di stagione potendo recarci in un supermercato qualunque ed acquistare i pomodori, tipicamente estivi, nel mese di dicembre o la zucca, tipicamente invernale, ad agosto.

Bene: tutto dipende dalla tecnica di coltivazione usata. Anche con le erbe aromatiche possiamo scegliere tra la coltivazione in terra, che dovrà rispettare il calendario lunare cioè il calendario che per ogni anno indica quando e cosa piantare per poter godere del risultato finale, e la coltura protetta, che sfrutta l’ambiente interno di una casa, una cantina od una serra per controllare e proteggere le piantine che, se poste in terra nel periodo sfavorevole, morirebbero.

Ecco perché, in linea generale, il periodo per piantare le erbe aromatiche in terra, nei vasi o nel terreno in ambienti esterni, è quello primaverile: tra marzo ed aprile.

Ma diversamente avviene nel caso in cui volessimo utilizzare la coltura protetta che ci permette di poter seminare le nostre piante od i semi anche a febbraio, purchè in un ambiente tutelato dalle insidie del tempo mediante l’uso di vasetti di plastica acquistabili nei negozi di piante (ma anche i vasetti dello yogurt), carta assorbente umida (utilizzata soprattutto per far germinare i semi) o piccoli contenitori dai nomi tecnici.

Il tempo migliore della semina per le più utilizzate piante aromatiche

L’elenco che segue, certamente non completo di tutte le varietà di erbe, offre le indicazioni più precise sui periodi per piantare in terra le nostre piante aromatiche, partendo da quelle più conosciute e via via analizzando quelle meno note ma degne di cenno.

Basilico

È il re della tavola: il basilico arricchisce di bontà la pietanza, da’ festosità alla tavola col suo colore verde vivo e, quando è veramente buono, profuma l’intero ambiente già quando stacchiamo una sola foglia dalla piantina. I mesi più propizi per essere piantata vanno da marzo a maggio. L’importante è che si sia sicuri che non ci saranno più gelate.

Origano

Non esiste carne arrostita che non meriti di essere adornata con l’origano: è un arbusto e come tale abbastanza forte. Il periodo per essere piantato è quello indicato dalla regola generale: la primavera.

Rosmarino

Il rosmarino è una pianta sempreverde e può essere piantato in primavera (marzo-aprile) per poter beneficiare dei suoi odorosi rametti in estate.

Prezzemolo

Come l’origano è ‘la morte’ per la carne così il prezzemolo è ‘la morte’ per il pesce. E’ una tra le erbe aromatiche più delicate e si pianta ad aprile. Una nota di colore, ci si creda o meno: pare che per scaramanzia il prezzemolo non vada mai tenuto in vaso nelle nostre abitazioni e vada sempre acquistato dal fruttivendolo.

Salvia

La salvia è una ‘perenne’, cioè rimane verde ed è utilizzabile per due o più anni, ed il periodo migliore per piantarla è quello tra marzo ed aprile.

Timo

E’ un piccolo arbusto e grazie a questa sua forza il timo può crescere spontaneamente ed essere apprezzato tutto l’anno. Segue la regola base della semina o della sua piantagione nel periodo primaverile.

Menta

Ancella dei migliori mojito, la menta può essere piantata non appena arrivano le belle giornate che coincidono (ma non è detto) col mese di marzo.

Erba cipollina

Buona come pianta aromatica ma anche bella come pianta ornamentale, l’erba cipollina è una pianta perenne e semplice da coltivare che segue i principi generali che sono stati già indicati.

Maggiorana

Altra pianta perenne: è preferibile piantare o seminare la maggiorana in primavera.

Santoreggia

Nota di più come pianta officinale, cioè da utilizzare nei prodotti farmaceutici perché curativa, la santoreggia si può seminare sia in primavera che in autunno.

Coriandolo

Non tutti sanni che il coriandolo appartiene alla stessa famiglia del finocchio e del prezzemolo: va piantato sempre in primavera.

Borragine

La borragine ha dei caratteristici fiori blu-viola, molto belli. Una volta piantata si dissemina spontaneamente: cioè ogni anno si riprodurrà anche nelle parti vicine a dove era la piantina originaria. Periodo migliore: la primavera. La borragine, come il coriandolo, attirano anche gli insetti utili come le api.

Lavanda

È sicuramente tra le piante aromatiche più colorate e profumate: è una piccola perenne che va piantata in autunno nelle zone più miti ed in primavera in quelle con temperature più rigidi. Ma attenzione: la lavanda attira i calabroni!

Di Samantha Mendicino

note

Autore immagine: pixabay.com


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