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Quanto vale l’oro usato

29 Luglio 2018
Quanto vale l’oro usato

Il valore dell’oro: come scoprire il valore di uno dei metalli più preziosi al mondo e riuscire a vendere o acquistare nel momento giusto e in maniera legale.

Lo chiamano bene rifugio, su di esso l’economia ha basato molto del proprio mercato per diversi anni, ma quanto vale l’oro realmente? Si tratta del metallo prezioso per eccellenza il quale ha alle sue spalle un mercato florido e in continua evoluzione. Il valore dell’oro è aggiornato e varia quotidianamente, non è quindi semplice capire se e come investire nel metallo, le previsioni si sprecano e il mercato è colmo di esperti e analisti. Ma questo può essere veramente un mercato sul quale fare investimenti e quali differenze ci sono tra il mercato dell’oro puro e quello dell’oro non puro? In questo articolo tratteremo questo argomento vecchio come il mondo, o meglio… vecchio come l’oro. Già, perché il metallo prezioso è sempre stato un valore di scambio ed anzi è alla base dell’emissione della carta moneta (che nasce come certificato di deposito dell’oro). Quanto vale l’oro usato? Se vuoi saperne di più non devi far altro che leggere le righe che seguono.

Sono passati ormai più di 6 mesi dall’inizio del 2018 e le previsioni per le quotazioni del valore dell’oro continuano a rincorrersi: per il mercato dell’oro gli ultimi 12 mesi sono stati decisamente impegnativi. Basti pensare all’arrivo di Trump come Presidente USA o ai potenziali rischi di una guerra nucleare paventati con la Corea del Nord, ma anche la sanguinosa guerra commerciale in atto, con il conseguente arrivo dei dazi. Senza parlare della politica monetaria che ha visto le banche centrali propendere per un aumento dei tassi di interesse. Sebbene il 2017 è stato contraddistinto da un mercato fortemente altalenante, i grandi analisti hanno comunque espresso il loro parere sul 2018 e su quale sarà il prezzo del bene rifugio per eccellenza alla fine dell’anno. Ecco quindi cosa ci si potrebbe aspettare dal mercato nei prossimi mesi e come potrebbe effettivamente evolvere il valore dell’oro. Come influiranno in quest’ultimo i rischi geopolitici e le variazioni dei tassi di interesse?

Come si misura il valore dell’oro

Come tutti i metalli preziosi anche l’oro ha una unità di misura di riferimento. Per capire quanto vale l’oro si fa riferimento al grammo e, dal momento che l’oro al massimo della sua purezza è molto prezioso, è stata stabilita una unità di misura specifica che ne stabilisce la percentuale di purezza. Questa unità di misura prende il nome di caratura, e si basa su una scala che vede come valore assoluto il numero 24, il massimo. Dunque, l’oro puro al 100% viene definito oro 24 carati (il cui simbolo sarà 24K). L’oro puro però in gioielleria non viene mai usato per le sue caratteristiche fisiche ma viene lavorato con rame, argento o altri metalli, affinché la sua lavorazione risulti più semplice. Chiaramente, in base al metallo che farà da lega all’oro varierà il valore del gioiello. Il valore più alto di oro che si può trovare in un prodotto di gioielleria sarà di 18K.

Chi stabilisce il valore dell’oro

Per conoscere il valore dell’oro si fa riferimento a un ente specifico che da quasi un secolo riveste il ruolo di indice imparziale e indiscutibile: la Borsa di Londra. Dal 1919 per due volte al giorno ogni giorno alla Borsa di Londra viene stabilito il valore dell’oro, quello che in gergo tecnico viene chiamato fixing dell’oro.

Il valore proposto quotidianamente viene elaborato dai cinque mercati d’oro più importanti al mondo: il cosiddetto “Club dei Cinque”, facendo riferimento ai 5 mercati (ovvero banche) più importanti per la compravendita dell’oro. Al giorno d’oggi il fixing dell’oro viene stabilito da IBA Ice Benchmark Administration.

Quotazioni e previsioni del valore dell’oro

Nel momento in cui scriviamo la quotazione dell’oro è pari a $1.228.81 all’Oncia. Il passato recente delle quotazioni del metallo ha visto un 2017 altalenante, partendo con l’inaugurazione dell’anno intorno ai $1.150, arrivando quindi a $1.254, ma a marzo vi è stato un primo crollo che ha portato le quotazioni sotto i $1.200, quindi vi è stata una ripresa che ha portato il valore sopra i $1.300, per poi arrivare a una serie di discese che ha portato la quotazione a quella attuale.

Per il 2018 vi sono state diverse previsioni sul valore dell’oro, di seguito ne riportiamo solo alcune delle più autorevoli.

Partiamo con la Bank of America e con le stime di un 2018 che si concluderà intorno a quota $1.400 per Oncia. Dello stesso avviso sembrano essere le previsioni di alcuni esperti di TD Securites e Sprott U.S. Holdings Inc. Proprio secondo gli analisti di quest’ultima, il rialzo dell’oro si può intuire dalle recenti guerre commerciali che stanno colpendo il mercato globale, se queste ultime dovessero continuare e accentuarsi, allora si prospetta una sempre maggiore richiesta di un bene rifugio tradizionale come l’oro.

Risultano più pessimistiche le stime di altri esperti. Partiamo con quanto afferma Citi, la quale prevede un 2018 chiuso intorno ai $1.355 all’Oncia, con un effettivo ipotetico rialzo fino ai $1.400, ma solo nel 2019. Citi ha consigliato cautela verso il mercato, specialmente in vista dei prossimi passi della Fed e dei possibili rialzi dei tassi di interesse. Sempre da quello che farà la Fed dipendono anche le stime di Edison Investment Research, quest’ultima ha infatti previsto una chiusura del 2018 intorno a $1.100. Pessimistiche sono anche le previsioni di Capital Economics: l’aggressività della Fed e la riforma fiscale di Trump, hanno portato le loro stime a non superare i $1.300. Previsioni molto simili a quelle date anche da UBS.


note

Autore immagine: pixabay.com


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