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Condominio: quando si fa la revisione delle tabelle millesimali

10 agosto 2018


Condominio: quando si fa la revisione delle tabelle millesimali

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 agosto 2018



Nel 2017 ho convertito la destinazione d’uso della soffitta (già provvista di allacci in genere) ad abitazione. Dal momento che la cubatura non è cambiata, devo fare ricalcolare i millesimi? Preciso che non esiste amministratore di condomino in quanto le palazzine sono di 6 unità, costruite nel 2005 e la mia acquistata da me nel 2008.

Oggi l’articolo 69 delle disposizioni di attuazione del codice civile (nel testo modificato a partire dal 18 giugno 2013) stabilisce chiaramente che la revisione delle tabelle millesimali è possibile nei seguenti casi:

1) in tutti i casi in cui ci sia l’unanimità dei consensi (cioè se tutti i condomini, nessuno escluso, è favorevole alla modifica o alla rettifica: occorre cioè che votino a favore tutti i condomini,quindi mille millesimi su mille);

2) se risulta, a seguito evidentemente di una perizia eseguita sulle tabelle in vigore, che esse furono compilate in modo errato (in questo caso sarà necessario che voti a favore della rettifica delle tabelle la maggioranza dei presenti in assemblea che rappresenti almeno 501 millesimi);

3) quando per le mutate condizioni di una parte dell’edificio, in conseguenza di sopraelevazione, di incremento delle superfici o di incremento o diminuzione delle unità immobiliari, è alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell’unità immobiliare anche di un solo condomino (anche in questo caso sarà necessario che voti a favore della modifica delle tabelle la maggioranza dei presenti in assemblea che rappresenti almeno 501 millesimi).

Fatta questa premessa, si può dire che nel caso specifico non è applicabile nessuno dei casi in cui è possibile modificare o rettificare le tabelle millesimali.

Infatti il caso n. 1 richiede che tutti i condomini (il lettore compreso) votino a favore della modifica delletabelle e il caso n. 2 si può applicare solo se risulta che le tabelle furono compilate all’origine inmodo sbagliato.

E, infine, il caso n. 3 consente la modifica delle tabelle solo se il valore millesimale, a causa di unasopraelevazione oppure di un incremento delle superfici o di un incremento o diminuzione delleunità immobiliari, sia alterato per più di un quinto.

Questo significa che per poter procedere alla modifica delle tabelle e dei valori millesimali nel caso n.3 occorre:

– non solo che il valore millesimale anche di un solo condomino risulti alterato per più di unquinto (cioè per più del 20%),

– ma è anche necessario che questa alterazione dei millesimi superiore ad un quinto sia statacausata o da una sopraelevazione o da un incremento delle superfici o da un incremento odiminuzione del numero delle unità immobiliari.

Quindi, ammesso e non concesso che ci sia stata un’alterazione dei millesimi superiore ad un quinto,

la legge stabilisce che per provocare la modifica delle tabelle millesimali questa alterazione deimillesimi superiore ad un quinto deve essere stata la conseguenza o di una sopraelevazione o di unincremento delle superfici o di un incremento o diminuzione del numero delle unità immobiliari.

Nel caso di specie, invece, da quello che pare di comprendere dal quesito, non c’è stata né sopraelevazione, né incremento di superfici, né incremento o diminuzione delle unità immobiliari e per questo non ci sono i presupposti per modificare le tabelle millesimali.

In conclusione, nel caso specifico non ricorre alcuno dei casi stabiliti dalla legge in cui è possibile e doveroso (per ragion idi equità) procedere alla revisione delle tabelle millesimali.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv.Angelo Forte

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1 Commento

  1. A mio avviso l’intervento fatto potrebbe rientrare nella logica del recupero del sottotetto e, come tale, si integra nel concetto di sopraelevazione che richiede il riconoscimento di indennizzo agli altri condomini e, se la sua consistenza supera di 1/5 il valore dell’ Unità Immobiliare, concretizza anche i presupposti per la revisione delle T.M. approcabili con la maggioranza di 500 MM.

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