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Irpef e lavoratori rimpatriati: quali agevolazioni fiscali?

11 agosto 2018


Irpef e lavoratori rimpatriati: quali agevolazioni fiscali?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 agosto 2018



Sono ingegnere e ho lavorato all’estero da aprile 2015 a marzo 2017. Sono iscritto all’Aire da maggio 2015 fino al 1 aprile 2017 (datore di lavoro del Paese straniero in cui ho lavorato). Al mio rientro in Italia ho cambiato società ed ho avuto un avanzamento di carriera. Ho diritto alla riduzione del 50% del reddito imponibile? Quali sono le agevolazioni fiscali per i lavoratori rimpatriati?

L’agevolazione Irpef per lavoratori impatriati in possesso di laurea prevede, tra le altre condizioni, l’aver svolto continuativamente attività di lavoro (dipendente, autonomo o di impresa) o di studio fuori dall’Italia negli ultimi 24 mesi (conseguendo un diploma di laurea o una specializzazione post lauream della durata di almeno 2 anni accademici). È sufficiente che l’interessato, prima di rientrare in Italia, abbia svolto tali attività all’estero per un periodo minimo e ininterrotto di almeno 24 mesi, non necessariamente nei due anni immediatamente antecedenti il suo rientro.

Nel caso specifico, a prescindere dal periodo di iscrizione all’Aire e dall’avanzamento di carriera in Italia, occorre capire se il periodo di lavoro all’estero è almeno pari a 24 mesi (come descritto dal lettore il periodo sembra partire dal 1 aprile 2015 al 1 marzo 2017; se così fosse, per un solo mese in meno, non avrebbe diritto all’agevolazione fiscale).

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv.Maria Monteleone

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