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Iseeu: quando si può sganciare dal nucleo familiare il figlio maggiorenne?

18 Agosto 2018
Iseeu: quando si può sganciare dal nucleo familiare il figlio maggiorenne?

Il nostro stato di famiglia è composto da: madre, padre e 2 figli di 18 e 14 anni. Mio marito è operaio ed io sono impiegata. La casa è di proprietà ma il mutuo, ancora da pagare, non è legato alla prima casa perché è stato fatto successivamente per completare dei lavori. Il primo figlio deve iscriversi all’università e superiamo il reddito pagando quasi il massimo della retta. È possibile inserire il figlio diciottenne nel nucleo familiare dei miei genitori che sono pensionati per poter abbattere un poco la retta? Una mia amica che lavora al CAF mi ha dato questo suggerimento.  

A parere dello scrivente non pare sia possibile fare ciò che è stato suggerito al lettore o, quantomeno, è da sconsigliare. Ai fini Iseeu (Isee universitario), il nucleo familiare è costituito dai soggetti componenti la famiglia anagrafica ed in ogni caso dallo studente e da tutte le persone presenti nello stato di famiglia, anche se non legate da vincolo di parentela o affinità. I genitori dello studente richiedente che hanno diversa residenza anagrafica, se coniugati, fanno parte dello stesso nucleo familiare.

I genitori coniugati dello studente richiedente che hanno diversa residenza anagrafica costituiscono nuclei familiari distinti esclusivamente nei seguenti casi:

– quando è stata pronunciata separazione giudiziale o è intervenuta l’omologazione della separazione consensuale, ovvero quando è stata ordinata la separazione;

– quando la diversa residenza è consentita a seguito dei provvedimenti temporanei ed urgenti;

– quando uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;

– quando è stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

– quando sussiste abbandono del coniuge, accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali.

Il figlio maggiorenne non convivente con i genitori e a loro carico ai fini Irpef, nel caso non sia coniugato e non abbia figli, fa parte del nucleo familiare dei genitori. Il figlio del lettore può sganciarsi dallo stato di famiglia ai fini Iseeu solamente se indipendente, e cioè: se percepisce un reddito superiore a 6.500 euro da almeno due anni; se ha residenza, risultante dall’evidenza anagrafica, esterna all’unità abitativa della famiglia di origine, stabilita da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda e in un immobile non di proprietà di un componente del nucleo familiare di origine.

Ai fini del calcolo Isee universitario, poi, la legge (art. 8 del D.P.C.M. 5/12/2013, n. 159) prevede che il genitore che abbia riconosciuto il richiedente la prestazione come figlio e che sia non convivente e non coniugato con l’altro genitore, sia attratto nel nucleo familiare del figlio richiedente la prestazione, purché rispetti determinate condizioni. Pertanto il genitore non convivente entra a far parte del nucleo del figlio qualora non si trovi in nessuna delle seguenti situazioni:

– è coniugato con persona diversa dall’altro genitore del figlio richiedente la prestazione;

– ha figli con persona diversa dall’altro genitore del figlio richiedente la prestazione;

– è tenuto, con provvedimento dell’autorità giudiziaria, a versare assegni periodici per il mantenimento del figlio richiedente la prestazione;

– è escluso dalla potestà sul figlio o è soggetto a provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;

– è estraneo al figlio in termini di rapporti affettivi ed economici e l’estraneità e l’abbandono sono state accertate dalle amministrazioni competenti (autorità giudiziaria, servizi sociali).

Da tanto si evince l’inopportunità di un mutamento come quello che è stato consigliato dal lettore: suo figlio verrebbe comunque attratto nel suo nucleo familiare, tant’è vero che ai fini Iseeu è sempre richiesta anche la situazione reddituale dei genitori.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva



1 Commento

  1. il figlio maggiorenne che ha la residenza in un immobile non di proprietà di un componente del nucleo familiare di origine è considerato autonomo e escluso dal nucleo familiare.
    Ma la proprietà del genitore è intesa esclusiva al 100% oppure anche per quote?
    Nello specifico mia figlia abita in un immobile di sua proprietà all’ 80% e i genitori sono comproprietari per il residuo 20%, può essere considerata autonoma e indipendente?
    Grazie

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