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Quali sono le regole per assumere una badante?

26 Luglio 2018
Quali sono le regole per assumere una badante?

Come assumere una badante: le regole previste dalla legge per mettere in regola chi fa assistenza domiciliare. Cosa prevede l’INPS nel caso la badante sia italiana o straniera.

 Sono sempre di più le famiglie italiane che ricorrono all’aiuto di una badante per far fronte alle necessità dei più anziani. A fronte di una grande richiesta, associazioni, enti e agenzie si sono specializzate nel creare database per raccogliere i curricula di badanti e aiutare nella ricerca le famiglie in difficoltà. Sono infatti sempre più richieste figure professionali più o meno specializzate nell’assistenza a domicilio per alleviare l’impegno della famiglia. In Italia oggi, l’assistenza domiciliare è garantita da ben 379 mila professionisti. Le donne, ça va sans dire, sono la maggioranza: ben il 93% del totale. Eppure, nonostante un numero così corposo di lavoratori, solo la metà di essi è in regola. Nonostante il Governo abbia fornito a più riprese strumenti e norme per facilitare la messa in regola da parte delle famiglie dei lavoratori stessi, sono in molti ancora oggi a ignorare quali sono le regole per assumere una badante.

Dunque, non solo trovare una persona idonea e affidabile si rivela un’impresa. Anche il metterla in regola causa qualche difficoltà. Tuttavia, quando una famiglia decide di ricorrere all’aiuto di una badate è opportuno rispettare le procedure previste dalla legge onde evitare di incorrere in spiacevoli, e soprattutto, pesanti, sanzioni amministrative.

La regolarizzazione contrattuale, le pratiche di assunzione e le informazioni relative al tipo di contratto con cui assumere la badante possono spaventare. In realtà assumere una badante potrebbe rivelarsi più semplice del previsto. Vediamo come procedere.

Quale contratto per assumere una badante?

Qualora tu decida di assumere una badante dovrai fare riferimento al Contratto Collettivo nazionale di lavoro, abbreviato spesso in CCNL. In particolare, il CCNL relativo alle badanti e colf, inerente al lavoro domestico. A seconda che la badante presti attività di assistenza, di carattere non sanitario, a individui con disabilità fisica o psichica, totale o parziale verrà applicato uno specifico livello contrattuale. A ciascun livello corrisponde una distinta retribuzione minima.

Livello A

Collaboratrice domestica, priva di esperienza che svolge mansioni di pulizia domestica semplice e compagnia. Questa badante non si occupa dell’assistenza di persone.

Livello B

Collaboratrice con esperienza superiore a 12 mesi, assiste persone autosufficienti, anziani o bambini e si occupa delle faccende domestiche.

Livello C

Collaboratrice che si occupa dell’assistenza a individui non autosufficienti.

Livello D

Collaboratrice in possesso di diploma relativo alla mansione svolta, presta assistenza a persone non autosufficienti. Viene qualificata come infermiera generica o assistente geriatrico.

Come calcolare lo stipendio della badante

Se la badante abita presso il datore di lavoro, usufruendo della retribuzione, del vitto e dell’alloggio (Conviventi a servizio intero) lo stipendio minimo che percepirà sarà il seguente a seconda del livello di CCNL:

Livello   Minimi salariali mensili (€)

A             625,15

AS          738,82

B             795,65

BS           852,48

C             909,33

CS           966,15

D             1.136,64 (+ indennità 168,07)

DS          1.193,47 (+ indennità 168,07)

Se la badante lavora nella stessa famiglia almeno 4 ore al giorno o per 24 ore settimanali (Conviventi a mezzo servizio):

Livello   Minimi salariali mensili (€)

B             568,32

BS           596,74

C             659,24

Se la badante non è convivente:

Livello   Minimi salariali orari (€)

A             4,54

AS          5,36

B             5,68

BS           6,02

C             6,36

CS           6,70

D             7,73

DS          8,07

Per l’anno 2018 sono state apportate delle modifiche agli stipendi minimi appena citati, pari a +0.8% a causa della variazione dell’indice Istat.

Quali documenti servono per assumere una badante

Una volta stabilito il livello entro il quale si vuole inquadrare la badante, si procede all’assunzione vera e propria.

Prima che la badante inizi a lavorare, il datore di lavoro è tenuto a consegnarle il contratto di lavoro nel quale verranno elencati i dettagli fondamentali che lo caratterizzeranno:

  • la data in cui avrà inizio il rapporto di lavoro
  • i dati anagrafici relativi a entrambe le parti, ovvero quelli del datore di lavoro e della badante
  • la durata dell’eventuale periodo di prova
  • la retribuzione concordata
  • le mansioni e il livello stabiliti sulla base del CCNL
  • l’orario di lavoro
  • la mezza giornata di riposo oltre al festivo stabilito
  • il periodo di ferie annuali
  • il luogo in cui la badante presterà servizio
  • l’ente previdenziale cui si farà riferimento per la presidenza (malattia, contributi…)
  • i dati relativi all’Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
  • altre informazioni che si ritengono necessarie

Comunicazione di assunzione preventiva all’INPS di una badante

Una volta che il contratto viene firmato da entrambe le parti, ma anche nel caso in cui si decida di fare un periodo di prova, il datore di lavoro dovrà compilare la comunicazione di assunzione.

Attraverso questo modulo il datore di lavoro informa l’INPS dell’avvio di questo nuovo rapporto di lavoro. È stato stabilito che l’INPS venga informato entro le 24 del giorno precedente a quello di inizio del rapporto lavorativo. Vengono considerati anche i giorni festivi pertanto, per esempio, se la badante cominciasse a lavorare lunedì è possibile inviare la comunicazione di assunzione all’INPS entro le 24 della domenica.

Come comunicare l’assunzione di una badante

L’assunzione deve essere comunicata tramite:

  • Portale Web dell’Inps
  • Contact Center Inps- Inail, al numero 803.164 da rete fissa, o al numero 06164164 da rete mobile

È bene precisare che per chi utilizza il Libretto famiglia, uno strumento introdotto nel 2018 in sostituzione dei voucher INPS, non è previsto l’obbligo della comunicazione di assunzione preventiva.

Come mettere in regola la badante extracomunitaria

Se la badante che si intende assumere è extracomunitaria e residente all’estero, la procedura prevede alcuni passaggi ulteriori. Il datore di lavoro è tenuto a consegnare un’apposita domanda di nulla osta in via telematica allo Sportello unico per l’immigrazione, presente in ogni Provincia. Questo step è reso necessario dal Decreto flussi, ovvero il sistema con il quale il Governo tiene in equilibrio l’accesso di lavoratori stranieri in Italia in base alla effettiva richiesta di personale. Se la domanda viene accettata, il lavoratore verrà contattato, riceverà il nulla osta e potrà firmare il contratto. A questo punto potrà richiedere il visto d’ingresso all’autorità consolare italiana nel suo Paese di residenza e, una volta in Italia, potrà richiedere il permesso di soggiorno entro 8 giorni dal suo accesso entro i confini nazionali.


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