Diritto e Fisco | Editoriale

Diritti della nonna acquisita

27 Luglio 2018 | Autore:
Diritti della nonna acquisita

Quali sono i diritti dei nonni nel loro rapporto con i nipoti e che valore giuridico ha la figura della compagna del nonno, cioè della nonna acquisita.

Ormai si sente parlare sempre più spesso delle famiglie di fatto, dei diritti e doveri che esistono nella coppia anche non sposata e del desiderio di avere dei figli. Non solo uomo e donna che vivono insieme (senza un legame matrimoniale) ma anche coppie dello stesso sesso si sono interrogati su quali fossero i loro diritti verso (eventuali) figli. Il nuovo problema che ci si pone oggi riguarda il rapporto tra nonni e nipoti ed in particolare tra nipoti e nonna acquisita. Cosa accade se il nonno vedovo ha sposato (o convive) con una nuova compagna; che diritti ha questa nonna acquisita? Immaginiamo che il nonno litighi con il figlio ma desideri continuare ad avere un rapporto con il proprio nipote che gli è particolarmente legato; che succede? Sappiamo che il diritto ad avere un rapporto con i propri nipoti è stato introdotto nel nostro ordinamento attraverso ill’Unione europea ma come si pone la legge nei confronti della nonna acquisita che, benché non sia la nonna biologica, è legata da una relazione affettiva stabile con il minore? Ha diritto anche lei ad avere rapporti significativi con il nipote, anche se non ha con lui un rapporto di parentela diretta? Il concetto di famiglia, anche a seguito dei principi sanciti dalle sentenze europee, si sta ampliando: ciò che bisogna salvaguardare, in tema di contese di minori, è la continuità affettiva che, quando c’è, va oltre le relazioni di sangue. Vediamo insieme in che senso e quali sono i diritti della nonna acquisita.

 Cosa si intende per famiglia?

Cos’è la famiglia? Sembra una domanda semplice ma in realtà la risposta è particolarmente complessa e per nulla scontata. La famiglia è un nucleo sociale rappresentato da due o più individui che vivono nella stessa abitazione; di norma, si tratta di madre, padre e figli, legati tra loro da rapporti di parentela o di affinità, consanguineità (ovvero discendenza da progenitori comuni). I legami affettivi possono essere acquisiti o riconosciuti dalla legge per la presenza del vincolo del matrimonio o di una unione civile o per una adozione, oppure per un legame sorto di fatto in virtù di una convivenza. La funzione primaria della famiglia è quella di riprodurre la società da un punto di vista socio-culturale; per questo famiglia e società cambiano (si può dire) di pari passo, a seconda delle epoche e dei luoghi del mondo.

La famiglia di fatto: cos’è?

Abbiamo risposto alla domanda relativa a cosa si intende per famiglia secondo la nozione più conosciuta, quella riportata nel vocabolario e quella che la chiesa riconosce come la sola possibile. Il concetto di famiglia, però, si sta evolvendo nel tempo tanto da equiparare alle coppie sposate le cosiddette famiglie di fatto: si tratta di famiglie costituite da un uomo e una donna che, pur non essendo legati tra loro da alcun vincolo matrimoniale, convivono insieme agli eventuali figli nati dalla loro unione (o da coppie dello stesso sesso).  Nelle famiglie di fatto manca un atto formale (il matrimonio) a cui ricollegare degli effetti giuridici. Benché il nostro ordinamento abbia sempre attribuito formale superiorità ed una maggiore dignità alla famiglia fondata sul matrimonio, anche la stabile convivenza delle coppie non coniugate, pur non avendo una disciplina autonoma, negli ultimi anni, ha acquistato una maggiore rilevanza giuridica e maggiore tutela.

 I diritti dei nonni: quali sono?

Abbiamo parlato della famiglia, così come intesa tradizionalmente, e della famiglia di fatto alla quale la legge, recentemente, ha riconosciuto una particolare tutela. Cosa rappresentano i nonni nel concetto di famiglia e quali diritti hanno? I nonni, da un lato sono le persone alle quali i giovani genitori si appoggiano per avere aiuto nella crescita dei propri figli, e dall’altro costituiscono il punto di riferimento affettivo per i bambini (subito dopo la mamma ed il papà): il ruolo speciale del nonno è giuridicamente riconosciuto tanto che l’Unione europea è intervenuta a precisare che il rapporto tra nonni e nipoti non può essere in alcun modo limitato [1]. Tutti i nonni, anche se litigano con i propri figli, hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i propri nipoti minorenni. Se sei un nonno e tuo figlio non ti consente di vedere tuo nipote, puoi fare ricorso al giudice affinché ti consenta di vederlo e sentirlo (questo naturalmente non vale se tuo figlio ti impedisce di vedere tuo nipote perché sei stato violento o per altre ragioni importanti).. Ma cosa succede se sei un nonno acquisito? Se, cioè, vuoi poter vedere il nipote del tuo compagno/a a cui sei molto legato/a? La legge te lo consente anche se non sei il nonno biologico?

I nonni acquisiti che diritti hanno?

Il nonno acquisito ha gli stessi diritti del nonno biologico! La Cassazione, proprio ieri [2], lo ha chiarito con una sentenza nella quale ha spiegato che, ciò che conta affinché possa (o debba) mantenersi in vita uno stabile rapporto tra un soggetto ed il minore (in questo caso parliamo di nonni, biologici o acquisiti), è l’effettivo rapporto che esiste tra i due (a prescindere dal legame di sangue). In particolare, la prima sezione civile della Cassazione ha confermato il diritto di un nonno biologico, in una causa con il figlio con cui è in lite, a veder crescere le nipoti ed, andando oltre, ha riconosciuto lo stesso diritto anche a sua moglie, che non è una nonna biologica ma una nonna di fatto. Se la nonna acquisita (che convive con il nonno biologico) ha una relazione importante e sincera con il bambino minorenne, può e deve continuare a vederlo e sentirlo, anche in caso di litigio tra la stessa ed i genitori.


note

[1] Art. 317 bis cod. civ.

[2] Cass., sent. N. 19779 del 07.06.2018.


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1 Commento

  1. Salve,vorrei sapere come posso ottenere il diritto di vedere la mia piccola nipotina,mia figlia nn vuole farmela vedere

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