Diritto e Fisco | Editoriale

Cosa citare nel bonifico

29 Luglio 2018
Cosa citare nel bonifico

La causale corretta per ogni esigenza: come evitare i controlli dell’Agenzia delle Entrate per bonifici e giroconti.

Devi versare dei soldi a una persona che ti ha chiesto di farle un bonifico. Sino ad oggi sei sempre andato allo sportello della banca e ti sei fatto assistere dal dipendente; questa volta però devi fare tutto da solo. Non sei sicuro di sapere cosa citare nel bonifico per cui hai cercato delle istruzioni che potessero darti una mano. Ma chiaramente non hai trovato indicazioni se non il fatto che devi indicare il beneficiario, l’importo da versare, la data per l’accredito, l’iban e la causale del bonifico. È proprio su quest’ultima che si concentrano i tuoi principali dubbi. Temi infatti che un’errata indicazione possa costarti un giorno un accertamento fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Ecco perché vorresti fare le cose in piena regola – visto che non hai nulla da nascondere – e sapere cosa citare nel bonifico.

Nelle righe che seguono cercherò di darti un aiuto tenendo conto delle varie necessità che potrebbero sorgere.

I dati necessari per fare un bonifico

Sia che tu operi dal tuo conto corrente online di homebanking, sia che ti trovi allo sportello della tua banca, per fare un bonifico è necessario avere sottomano alcuni dati essenziali. Eccoli qui di seguito.

Beneficiario del bonifico

Il beneficiario altri non è che il nominativo del soggetto che deve ricevere i soldi. Si può trattare di una persona fisica (Massimo Corto), di una ditta individuale (ad esempio Luci e Ombre di Luciano Lucente), di una società (ad esempio Lorigano stirato Srl).

Devi stare molto attento a indicare correttamente la denominazione sociale in caso di società. Ad esempio, se scrivi La Regina Sas mentre la società si chiama La Regina Srl il bonifico potrebbe tornare indietro.

L’Iban per il bonifico

L’iban è un numero identificativo del conto corrente che racchiude i vecchi codici Abi, Cab e il numero del c/c. Trattandosi di un codice molto lungo, controllalo più volte per evitare errori.

Bonifico istantaneo

Molte banche online consentono di effettuare un bonifico istantaneo selezionando un’apposita casella. Di cosa si tratta? Cliccando su questo pulsante, quando utilizzabile, il trasferimento dei fondi al beneficiario verrà eseguito in pochi secondi.

Importo da bonificare

Qui devi indicare la cifra che intendi bonificare, al netto di eventuali commissioni che la banca potrà trattenere se previsto dal tuo contratto.

Data di accredito del bonifico

Qui dovrai specificare la data entro cui vuoi che il bonifico arrivi a destinazione. Potrebbe essere utile se devi pagare ad esempio l’affitto a fine mese ma ti puoi recare in banca solo il 15 del mese prima. In tal caso puoi fornire l’ordine di effettuare l’operazione alla scadenza del termine.

Ordinante il bonifico

L’ordinante sei tu. Quindi dovrai inserire il tuo nome e cognome.

Causale del bonifico

La causale è lo scopo del pagamento. Perché lo vuole sapere la banca? In realtà alla banca poco interessa e, pertanto, puoi scrivere una cosa per un’altra o addirittura non scrivere nulla. Tuttavia ti consiglio di compilare questo campo e di farlo nel modo più preciso possibile. Questo essenzialmente per tre ragioni. La prima a tua futura memoria: è sempre consigliabile conservare una ordinata contabilità in modo da poter ricordare in futuro per quali ragioni sono usciti i soldi dal nostro conto corrente. La seconda ragione è per evitare contestazioni da parte di terzi. Chi sono questi terzi? Magari lo stesso ricevente che, un giorno, potrebbe contestare il mancato pagamento di una fattura; tuttavia, se avrai citato la ragione del pagamento nella causale del bonifico e questi non solleva obiezioni, non potrà più farlo in futuro (anche se lo facesse risulterebbero pretestuose). La terza ragione, che forse è la più importante, riguarda i rapporti con il fisco. L’Agenzia delle Entrate monitora tutti gli spostamenti di denaro sui conti correnti e un giorno potrebbe chiederti le motivazioni di tale bonifico. Se infatti un funzionario dovesse sospettare che hai eseguito o ricevuto un pagamento per una prestazione lavorativa, bisognerà dimostrargli di aver denunciato il reddito nella dichiarazione annuale e pagato le relative tasse. Questo perché, per legge, tutti i pagamenti ricevuti sul conto si presumono “reddito” e quindi devono essere tassati, salvo che il contribuente riesca a provare che hanno subito una ritenuta alla fonte (ad esempio vincite al gioco) o si tratta di donazioni. La dimostrazione spetta al titolare del conto: un’inversione dell’onere della prova che non piace a molti.

Certo, il fatto che tu abbia dichiarato come causale di un bonifico che si tratta di una donazione non toglie ad esso la sua vera natura, ma sarà un ulteriore indizio. Ci spieghiamo meglio.

Se dovessi bonificare sul conto di un tuo amico mille euro a titolo di regalo per il matrimonio, dichiarandolo nella causale, e ciò risulta dall’atto di matrimonio, non avrai problemi a dimostrare la regolarità dell’operazione. Ma se questi dovesse essere single, allora le cose si mettono male. Quindi la causale, che di per sé non è una prova, può però essere un valido indizio se accompagnata da altri elementi che ne confermano il contenuto.

Quale causale scrivere in un bonifico?

Vediamo ora quali possibili causali si possono scrivere in un bonifico.

Bonifico per pagamento di vendita o servizi

Se stai facendo un pagamento per una vendita o un servizio ricevuto ti consiglio di indicare il numero del documento fiscale a cui il pagamento si riferisce. Ad esempio:

Pagamento fattura n… per pulizia dei denti oppure Pagamento preventivo del … numero … per posa in opera di piastrelle oppure Pagamento bolla di consegna del… per merce ….

Se stai pagando l’anticipo che ti ha chiesto un professionista e per il quale – così come gli consente la legge – non ha ancora emesso fattura puoi riferirti al numero di fattura pro forma oppure al tipo di prestazione eseguita. Ad esempio, nei confronti di un avvocato potrai scrivere:

Bonifico per anticipo parcella causa contro Inps.

Se non hai un mano un documento fiscale ma un contratto o una nota d’ordine di basterà indicare gli estremi di questi ultimi documenti.

Bonifico affitto o locazione

In caso di pagamento del canone di affitto basterà indicare

Pagamento contratto locazione del… registrato il…

Bonifico per un prestito

Se stai facendo un prestito sarà opportuno indicare nella causale la natura del prestito (fruttifero: con interessi; infruttifero: senza interessi), eventualmente la scrittura privata di riferimento (anche se tra privati il mutuo può anche essere orale) e la data di presumibile scadenza per la restituzione. Ad esempio:

Prestito infruttifero come da contratto del… con scadenza per il rimborso al…

È molto importante indicare nella causale se sono previsti degli interessi perché questi costituiscono redditi, per cui se li percepisci li dovrai riportare nella dichiarazione dei redditi.

Se invece il pagamento si riferisce alla restituzione di un prestito, potrai indicare:

Restituzione prestito ricevuto in data… di natura infruttifera.

Bonifico per una donazione

I regali, o come spesso vengono chiamati regalie, sono le donazioni. Il consiglio che voglio darti è di indicare, se presenti, le motivazioni dell’elargizione per ancorarla a un’occasione riscontrabile. Ad esempio:

Regalo di matrimonio; regalo di laurea; Regalo di compleanno; Regalo per spese di viaggio.

Ed ancora:

Contributo per acquisto prima casa; contributo per acquisto auto; sussidi per pagamento bollette; ecc.

Giroconto

Quando il passaggio di denaro riguarda due conti correnti della stessa persona o con lo stesso cointestatario, la causale è molto semplice: basta indicare “Giroconto” senza ulteriori motivazioni. Qui infatti non c’è uno scambio di denaro, ma il passaggio dei soldi da una mano all’altra.



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