Diritto e Fisco | Editoriale

Avvocato si accorda con l’avversario: si può contestare?

29 Luglio 2018
Avvocato si accorda con l’avversario: si può contestare?

La transazione non vincola il cliente se la procura è generica.

Tempo fa hai incaricato un avvocato a difenderti in una causa contro un’assicurazione. Il giudizio è durato diversi anni. All’inizio l’avvocato ti è sembrato molto fiducioso dell’esito positivo. Quando hai iniziato a tergiversare sulle sue insistenti e ripetute richieste di pagamento, ha cambiato atteggiamento facendoti intravedere possibili risvolti negativi. Insomma, quella che all’inizio sembra una causa vinta in partenza, poco alla volta è diventata una causa dall’esito incerto. Un giorno, prima della fine del processo, l’avvocato si presenta con un foglio: si tratta di una mail inviata dall’assicurazione con cui questa propone un bonario componimento della lite. La compagnia, a definizione di tutte le pretese, offre il pagamento di una somma che raggiunge a malapena la metà delle tue richieste. Ad avviso del tuo difensore però si tratta di un’occasione imperdibile che bisogna accettare con favore perché il giudice potrebbe valutare negativamente un eventuale rifiuto. Ti fai convincere un po’ per la fretta che ti viene messa nel prendere una decisione, un po’ perché non sei informata dei meccanismi processuali e non sai quanto dica il vero. Fatto sta che l’avvocato si mette d’accordo con la controparte per chiudere la causa e farti liquidare il risarcimento. Mentre attendi il bonifico, però, fai vedere le carte processuali a un altro avvocato il quale sostiene che il giudizio avrebbe potuto avere un esito positivo, di sicuro migliore rispetto a quello transatto bonariamente. Che fai? Puoi tornare indietro? Se l’avvocato si accorda con l’avversario si può contestare? Un caso del genere è stato deciso proprio qualche giorno fa dalla Cassazione [1]. Ecco cosa hanno detto, in merito, i giudici supremi.

La procura processuale

Con la firma del mandato processuale – per intendersi, la procura che ti è stata presentata insieme all’atto da depositare in tribunale – hai incaricato l’avvocato a difenderti e assisterti in ogni fase del processo e di curare i tuoi interessi. Quest’atto è condizione indispensabile affinché gli effetti della causa si possano riversare su di te, nonostante l’attività sia posta da un altro soggetto (appunto il legale). Ma la procura può essere di due tipi:

  • procura generale
  • procura speciale.

Con la prima si conferisce un generico potere di difesa; con la seconda invece si dà all’avvocato la possibilità a compiere atti più importanti che, proprio per la loro delicatezza, richiedono un consenso espresso e specifico.

Cercheremo di spiegarci meglio.

Procura generale

Grazie alla procura generale l’avvocato può rappresentare la parte e difenderla in causa. La procura generale consente infatti al legale di esercitare la propria attività compiendo atti per conto del proprio assistito senza specificare necessariamente cosa effettuerà in udienza e senza dovergli perciò chiedere, di volta in volta, il permesso o l’autorizzazione. Per quanto la deontologia richieda un obbligo di trasparenza e di informazione, gli effetti della causa si producono in capo alla parte anche se l’avvocato non la informa di quelli che sono stati gli sviluppi processuali; tutt’al più il cliente non informato potrebbe agire per responsabilità professionale ed esigere un risarcimento.

Se la procura manca o è inesistente, l’attività processuale compiuta dall’avvocato non ha effetto sulla parte ed è fonte di responsabilità per l’avvocato, anche per il pagamento delle spese processuali.

Procura speciale

La procura speciale è quella che invece si riferisce ad attività ben individuate e specifiche. Essa è necessaria tutte le volte in cui c’è bisogno di prendere decisioni piuttosto delicate come ad esempio la rinuncia alla causa o la transazione (l’accordo con l’avversario).

Se l’avvocato prende un accordo ma non è stato autorizzato

La conclusione cui arriva la Corte, dopo aver richiamato la differenza tra procura generale e procura speciale, è la seguente. Con la prima il difensore può compiere e ricevere, nell’interesse della parte, tutti gli atti del processo che dalla legge non sono ad essa espressamente riservati, mentre non può compiere atti che importano disposizione del diritto in contesa, se non ne ha ricevuto espressamente il potere. Per questi ultimi è necessaria invece la procura speciale ossia un ulteriore documento da firmare. Ecco perché, alla fine, i professionisti fanno spesso sottoscrivere direttamente al proprio cliente l’atto di transazione prima di chiudere la causa, il che sana ogni vizio di una procura insufficiente o generica. In buona sostanza, non basta la procura processuale generale ad autorizzare l’avvocato a chiudere la causa con un accordo con l’avversario. Se non è stato autorizzato, l’atto è invalido.

Una procura contenente «formule ampie e generiche» non consente di effettuare «atti che comportino la rinuncia disposizione del diritto in contesa, come transazione, confessione, rinunzia all’azione o all’intera pretesa azionata dall’attore nei confronti del convenuto, rinunzia agli atti del giudizio».

Cosa fare

Il consiglio che possiamo darti è quindi di leggere attentamente tutto ciò che hai firmato all’avvocato prima della causa e di vedere se nella procura alle liti è contenuta una frase in cui si fa riferimento al potere conferito allo stesso legale di transigere (ossia trovare un accordo) con l’avversario. Per semplificare questa verifica riportiamo qui di seguito un esempio di procura speciale.

Modello di procura speciale

Di seguito riportiamo un esempio di formulazione di procura speciale conferita a un  avvocato.

Io sottoscritto…. nato a… il… e residente a… in via… n…. C.F….., informato ai sensi dell’art. 4, c. 3 D.Lgs. 28/2010 della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto, come da atto allegato,

delego a rappresentarmi e difendermi nella presente procedura, in ogni sua fase, stato e grado, l’avv. [Nome e Cognome dell’avvocato del Foro di…., C.F….., PEC….., fax….]

espressamente conferendogli ogni più ampia facoltà, ivi compresa quella di farsi sostituire, rinunciare agli atti, riscuotere e rilasciare quietanza, transigere e conciliare anche ex art. 185 c.p.c., riassumere e proseguire il processo, chiamare in causa terzi, proporre opposizioni alle esecuzioni e agli atti esecutivi e resistere alle stesse, proporre appello, ogni altro gravame, procedere esecutivamente e quanto altro possa occorrere, con espressa preventiva ratifica di ogni atto e operato.

Dichiaro di eleggere domicilio presso lo studio dell’avvocato… in…., via… n….

Dichiaro inoltre di aver preso visione dell’informativa resa ai sensi dell’art. 13 del Reg. UE 679/2016 ed autorizzo il trattamento dei dati.

[Luogo], lì… [data]

(Firma del conferente)

La sottoscrizione è autentica

(Firma dell’avvocato)

[1] Cass. ord. n. 19907/18 del 27.07.2018.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. CAGNANO VARANO (FG) 30 LUGLIO 2018
    CHE FARE SE LA PERSONA “LESA” DOPO A SENTORE CHE IL SUO DIFENSORE HA PRESO ACCORDO CON L’AVVOCATO DELL’AVVERSARIO POICHE’ SI RENDE CONTO CHE NONOSTANTE LE SUE SACROSANTE RAGIONI SONO STATI FALSIFICATI ATTI E’ FIRME PER LEDERLA ANCORA DI PIU’ ?
    TANGIBILI PROVE PERSONALI.
    DISTINTI SALUTI

    IN FEDE CECILIA LOLIVA PINTO

    1. e successo anche a me i dentisti mi anno tolto un pezzo di mascella senza dirmi niente e firmato niente, doveva togliere due moncherini che ove un altro dentista non riusciva a devitalizzare dente, mi a proposto sotto mia minaccia di denuncia di farmi curare da un suo collega, io o accettato soffrivo di dolori atroci spesso ero al pronto soccorso, mentre mi toglievano i moncherini non mi sono accorto di niente a usato il bisturi per levigare la parte prima perizia dice tutto, questo medico di uno studio mastodontico avevano due piani di strumenti nuovissimi avevano appena cambiato sede 7\800 milioni tolta parte di mascella fanno impianto di bio osso io convinto che avevano tolto moncherini mangiavo normalmente, settimana dopo levo punti trincea 14\18, ma nella mascella sento che qualcosa non va, vado al pronto soccorso e trovano un infezione il giorno dopo tolti i punti, il medico del pronto mi visita e mi prescrive 4 punture rocefin e mi dice di portare una panoramica nuova al primo controlla al controlla porto panoramica il dentista guarda e mi dice GLI ANNO TOLTO UN PEZZO DI MASCELLA MA NE ANNO LASCIATO ABBASTANZA, vado allo studio dove mi anno operato e o chiesto documentazione mia risposta LE LE ABBIAMO GIA DATE, FALSO non sapevo cosa fare non o risposto ne minacciato per paura, affido tutto ad avvocato che mi chiama per prima udienza nel frattempo io o dovuto fare alle Molinette due operazioni massillo facciale per rimodellare mascella e mi sono fatto fare fogli di operazione, do il tutto ad avvocato ma la carogna non a presentato i fogli di operazioni e infezione in più” QUANDO SONO ANDATO DAL PERITO APRE PORTA E NEMMENO SALUTANDOMI MI DICE, NON MI DICA NIENTE NON MI CHIEDA NIENTE NON POSSO DIRE NIENTE + PRESENTI DUE ASSICURATORI, A SCRITTO NELLA PERIZIA CHE LA MASCELLA ERA A POSTO falso, il mio avvocato non a presentato tutta la documentazione anche il perito venduto come fai a dire tutto a posto quando mi manca un pezzo di mascella? per il processo avvocato non mi a avvertito, dopo mesi cui non potevo fare + ricorso mi arriva sentenza era solo menzionato dentista ponte, SOFFRO ANCORA DI DOLORI, DOLORI o alcune fotocopie posso riaprire processo? per inadeguatezza avvocato + associazione a delinquere sono tra dentisti avvocati periti in tanti e io sono solo sono trascorsi 20 anni cosa possa fare? GRAZIE

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube