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Chi non paga il ticket

19 Agosto 2018
Chi non paga il ticket

Per poter usufruire di determinate prestazioni sanitarie è necessario pagare il ticket sanitario. Ma alcuni cittadini possono godere dell’esenzione ticket. Ecco quali sono i casi.

Il ticket sanitario è una tassa che il cittadino paga per poter usufruire di determinate prestazioni fornite dal Servizio sanitario nazionale, non comprese nei LEA ( Livelli Essenziali Assistenza). Quindi è necessario pagarlo per le prestazioni specialistiche, per il pronto soccorso e per le cure termali. Tuttavia, alcuni cittadini sono sollevati dal pagamento di questa tassa. Chi non paga il ticket? Vediamo insieme le ipotesi.

Chi ha diritto all’esenzione?

I cittadini possono essere sollevati dal pagare il ticket per ragioni di diversa natura come:

  • reddito;
  • età;
  • essere affetti da determinate patologie;
  • invalidità;
  • in casi particolari come gravidanza, HIV, diagnosi precoce di tumore.

Non tutti però sanno di avere diritto all’esenzione ticket, perché poco informati sui propri diritti. Ecco perché di seguito analizzeremo le diverse situazioni per poter richiedere l’esenzione, aiutandoti a capire se dovrai richiederla anche tu per evitare di pagare inutilmente.

Quali categorie di pazienti hanno diritto all’esenzione?

Nel dettaglio ecco i pazienti che hanno diritto all’esenzione ticket sanitario:

  1. malati cronici. La prima categoria che può far richiesta per l’ esenzione ticket è quella dei malati cronici. Per scoprire quali sono le malattie croniche e invalidanti basta consultare l’elenco digitale aggiornato messo a disposizione dal Ministero della Sanità. L’esenzione deve essere richiesta all’ASL di residenza esibendo il certificato medico che attesta la presenza di una o più malattie croniche.
  2. malattie rare. L’esenzione può essere richiesta anche da coloro che sono affetti da malattie rare ovvero quelle malattie prive di terapie specifiche, che presentano una bassa prevalenza inferiore al limite stabilito dall’Unione Europea di 5 casi su 10.000 abitanti. Tutte le indagini saranno gratuite in modo da poter diagnosticare la malattia, monitorarla in tutti i suoi cambiamenti. Il ministero specifica che l’esenzione è estesa anche agli accertamenti e alle indagini genetiche sui familiari dell’assistito eventualmente necessarie a diagnosticare una malattia rare di origine genetica.
  3. diagnosi precoce di tumori: il Servizio Sanitario Nazionale offre degli accertamenti gratuiti per la diagnosi precoce di alcune tipologie di tumori, quelle più diffuse. Le prestazioni per cui non è previsto il pagamento ticket sono le prestazione necessarie per prevenire:
    1) il tumore al seno: l’esame mammografico, previsto ogni due anni, per le donne tra i 45-69 anni di età è gratuito. Qualora la mammografia lo richieda sono eseguite gratuitamente anche le prestazioni di secondo livello;
    2) il tumore all’utero: è gratis l’esame citologico cervico- vaginale (c.d. PAP TEST), ogni tre anni, per le donne di età compresa tra i 25 e i 65 anni.
    3) il tumore al colon-retto: è gratuita la colonscopia, ogni cinque anni, per la popolazione superiore ai 45 anni di età.
  4. invalidità: L’esenzione riguarda solo alcune visite specialistiche collegate allo stato di invalidità del paziente oppure sono estese a tutte le visite sanitarie. Le alternative dipendono dal grado di invalidità, che deve essere accertato dalla Commissione medica della ASL di residenza del paziente.
  5. gravidanza: durante la gravidanza alcune visite specialistiche e diagnostiche sono erogate dallo Stato in via gratuita, per poter tutelare la salute della mamma e del bambino. L’elenco di queste prestazioni è contenuto nel decreto ministeriale del 10 settembre 1998.

Esenzione ticket per reddito: chi può richiederla?

Anche chi versa in condizioni di difficoltà economica può richiedere l’esenzione dal ticket. Tutti i cittadini e i familiari che presentano un reddito inferiore alla soglia limite prevista dalla legge hanno diritto all’esenzione dal ticket sanitario.

Possono richiedere l’esenzione:

  • i cittadini di età inferiori a 6 anni e superiori a 65 anni, che appartengono a un nucleo familiare con reddito non superiore a 36.151,98 euro. Hanno diritto al codice E01
  • i disoccupati e loro familiari a carico che fanno parte di un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di altri 516,46 euro per ogni figlio a carico. Hanno diritto al codice E02. La stessa esenzione è stata estesa anche agli inoccupati (leggi Esenzione ticket inoccupati);
  • titolari pensioni sociali e familiari a carico. Hanno diritto al codice E03
  • pensionati al minimo di età superiore ai 60 anni e i loro familiari a carico, che appartengono a un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore 8263,31 euro incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di altri 516,46 euro per ogni figlio a carico. Hanno diritto al codice E04
  • assistiti in nuclei familiari con reddito complessivo annuo a 18.000 euro, 1000 euro di incremento per ogni figlio a carico.

Hanno diritto al codice E94:

  • assistiti over 65 in nucleo familiare con reddito complessivo annuo inferiore a 36.151,98 euro. Hanno diritto al codice E95
  • assistiti in nuclei familiari con reddito complessivo annuo non superiore a 23.000 euro; 1000 euro in più per ogni figlio a carico. Hanno diritto al codice E96

L’esenzione è valida fino al 31 marzo di ogni anno. Mentre per gli over 65 anni con esenzione E01, E03, E04 è sempre valida, a meno che non intervengano modifiche del reddito.

Cosa si intende per nucleo familiare?

Con “nucleo familiare” si intende il nucleo ai fini fiscali e non anagrafici. Il nucleo familiare ai fini dell’esenzione alla partecipazione alla spesa sanitaria è costituito da:

  • l’interessato;
  • il coniuge non legalmente separato;
  • i familiari fiscalmente a carico (figli, anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati, senza limiti di età)
  • altri familiari fiscalmente a carico (coniuge legalmente e effettivamente separato, discendenti dei figli, genitori, generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle)

È del tutto irrilevante che i diversi componenti convivano e si tiene in considerazione la composizione del nucleo familiare relativo all’anno precedente.

Cosa si intende per reddito complessivo?

Per reddito complessivo si intende la somma dei redditi complessivi lordi di tutti i componenti del nucleo familiare.

Chi è il disoccupato che può ottenere l’esenzione E02?

Si considera disoccupato colui che ha cessato per qualunque ragione (licenziamento, dimissioni, cessazione del rapporto a tempo determinato) un’attività di lavoro dipendente e sia iscritto all’Ufficio dell’impiego. Non si considera disoccupato il soggetto che non ha svolto mai attività lavorativa e né il soggetto che ha cessato un’attività di lavoro autonoma.

Questa disparità tra disoccupati e inoccupati è stata superata dal Tribunale di Roma con una sentenza [1] che ha riconosciuto agli inoccupati il diritto all’esenzione del ticket sanitario su medicine e analisi.

Come e dove si richiede l’esenzione ticket per reddito 2018?

Il medico curante con la compilazione della prescrizione medica può verificare se il nominativo del paziente è presente nell’elenco degli aventi diritto all’esenzione ticket, attraverso la consultazione della lista Tessera Sanitaria. Tuttavia se i pazienti non compaiano nella lista, ma possiedono i requisiti, ad esempio perchè hanno prodotto un reddito basso nell’anno precedente, possono rivolgersi all’ASL.

Infatti per richiedere l’esenzione ticket devi rivolgerti all’Asl di appartenenza della tua Regione. In seguito alla tua richiesta l’Asl rilascia un certificato nominativo provvisorio di esenzione ticket per reddito. Una volta ottenuto il certificato dovrai esibirlo al medico curante al fine di ottenere il diritto.

I documenti da presentare per il certificato di esenzione sono:

  • autocertificazione con riferimento al reddito complessivo del nucleo familiare riferito all’anno precedente a quello di erogazione delle prestazioni.
  • nel caso di esenzione E03 è anche necessaria l’ autocertificazione della condizione di percettore di pensione minima o sociale
  • nel caso di esenzione E02 è necessaria anche l’autocertificazione della condizione di disoccupazione, con indicazione del Centro per l’Impiego presso il quale si è registrati e l’impegno dell’assistito a comunicare tempestivamente la data di cessazione dello stato di disoccupazione.
  • dichiarazione della consapevolezza delle conseguenze di carattere penale, nonché la dichiarazione della consapevolezza che l’Asl potrà attivare un controllo sulla veridicità delle dichiarazioni rese
  • copia di un documento di identità in corso di validità

Ricordiamo che l’esibizione di documenti falsi, di autodichiarazione erronea o la mancata comunicazione di cessazione dello stato di disoccupazione, comportato per il cittadino il pagamento ticket, le spese di recupero di 12 euro circa e una multa pari a tre volte l’ importo del ticket evaso.

Esenzione ticket per reddito per farmaci di fascia A:

L’esenzione ticket per reddito per farmaci di fascia A (medicinali essenziali e medicinali per malattie croniche) è prevista solo per quelle Regioni che hanno deliberato le categorie di cittadini che hanno diritto a questa agevolazione. Per verificare questo tipo di esenzione devi rivolgerti all’Asl della tua Regione.

I farmaci che godono dell’agevolazione dal ticket sanitario sono:

  • medicinali di fascia A: gratuiti per tutti i cittadini;
  • medicinali di fascia A ma con nota AIFA: gratuiti solo per alcune categorie indicate nella Nota.

Cos’è l’abolizione del superticket sanitario?

II superticket sanitario è una tassa pari a 10 euro che i cittadini devono pagare alle Regioni che lo hanno applicato, per poter effettuare visite specialistiche e esami di laboratorio.

Questa tassa iniqua introdotta per far ottenere maggiori entrate alle Regioni, in realtà ha prodotto l’effetto contrario. Infatti si è verificato uno svantaggio per le casse del Servizio Sanitario Nazionale a favore invece del privato, basti pensare che un esame dell’emocromo costa nel pubblico 20,89 euro mentre nel privato 9,89 euro.

Il superticket si paga in modo pieno in Abruzzo, Liguria, Lazio, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia. Invece non si paga in Valle d’Aosta, Bolzano, Basilicata.

Mentre il superticket si paga in base al reddito in Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche. E nelle restanti regioni del Piemonte, Lombardia e Friuli Venezia Giulia si paga in base al valore della ricetta medica.

Nella Legge di Bilancio del 2018 è stato approvato l’emendamento che abolisce il superticket sanitario. Tuttavia l’abolizione è solo parziale, poiché riguarda solo alcune categorie di soggetti ovvero giovani (probabilmente fino a 16 anni), anziani, cittadini con basso reddito.

Di Giada Verrini


note

[1]Tribunale di Roma, sentenza del 17.02.2017

Autore immagine: pixabay.com


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