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Atari: fallimento per lo storico marchio

22 gennaio 2013


Atari: fallimento per lo storico marchio

> Tech Pubblicato il 22 gennaio 2013



Bancarotta per una delle più famose case di videogames, schiacciata dalla Playstation e le sue sorelle.

Game over”, avrà detto l’amministratore delegato al c.d.m., nell’ultima riunione del gruppo che un tempo era leader indiscusso del mercato dei videogames. L’Atari chiude. O meglio, la divisione americana, al cui interno aveva militato lo stesso Steve Jobs, prima di fondare la Apple.

Dopo aver invaso, negli anni ’70, il mondo dei teens e dei più grandi, con videogiochi storici, come Asteroids, Pong e Space Invaders, ed essersi spartita, negli anni ’80, insieme alla Intellevision di Mattel, il mondo delle console, la Atari Interactive Inc., divisione della francese Arati SA, ha presentato domanda di fallimento al tribunale di Manhattan, New York. Era ormai ridotta in fin di vita: soltanto 40 i dipendenti superstiti.

Resterà in vita (chissà per quanto ancora) la casa madre, con sede in Francia, che tuttavia è anch’essa al collasso e in forte perdita dal 1999. La società è alla ricerca di 5,25 milioni di euro e di investitori che vogliano investire sul marchio per rilanciare il settore dell’entertainment.

Lo scorso 29 novembre 2012, lo storico videogioco Pong, vessillo dell’Atari, aveva compiuto 40 anni: tanto per capirci, coetaneo del film “Il Padrino” o della “Canzone del sole” di Battisti.


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