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Prodotti alimentari e farmaci ritirati dal mercato: pericolosi per la salute

28 Giu 2017


Prodotti alimentari e farmaci ritirati dal mercato: pericolosi per la salute

> Business Pubblicato il 28 Giu 2017



Ancora prodotti alimentari e farmaci pericolosi per la salute che sono stati ritirati dal mercato. Ecco quali sono.

Grazie alle informazioni raccolte dal sito web lo Sportello dei Diritti, i consumatori riescono ad essere informati su quali farmaci e alimenti non troveranno in commercio o che dovranno essere restituiti. Ecco quali sono.

Interi lotti di farmaci ritirati dal mercato

Interi lotti di farmaci classificati come pericolosi per la salute sono stati ritirati dal mercato . L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha ordinato di ritirare dal mercato alcuni lotti di Mitazapina, prodotti dalla ditta ditta Zentiva Italia Srl, che saranno ritirati su tutto il territorio nazionale. Mirtazapina Zentiva è un farmaco indicato per il trattamento di episodi di depressione negli adulti. I lotti che saranno ritirati sono:

  • confezioni di MIRTAZAPINA ZEN*30CPR RIV 30MG – AIC 037094125 –
    • lotto n. 170008 scad. 2/2019
    • lotto n. 160700 scad 2/2019.

Farmaco per l’ipertensione

Sempre l’Agenzia italiana del farmaco, ha ordinato di ritirare dal mercato un lotto di Telmisartan, indicato per il trattamento dell’ipertensione essenziale. Il lotto è stato prodotto dalla ditta Zentiva Italia Srl e quello ritirato è:

  • Confezione di TELMISARTAN ID ZE*28CPR80+25MG – AIC 042253169
    • lotto n. 2720616 scad. 5/2018.

Prodotti alimentari ritirati dal mercato

Ogni anno in Italia le catene dei supermercati ritirano dagli scaffali almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 20% circa dei casi si tratta di cibo che può nuocere alla salute, e per questo le autorità sanitarie fanno scattare l’allerta. Ultimo caso, anche se non riguarda l’Italia, è il ritiro da parte della Mars in Inghilterra dei confetti e barrette al cioccolato Galaxy per sospetta presenza di salmonella.

In Italia ritiro bottiglie di Coca-Cola

In Italia un caso simile è stato il ritiro delle bottiglie di Coca-Cola da 1,5 litri appartenenti al lotto L170329863M. Le bottiglie riportano come  termine minimo di conservazione la data del  28 settembre 2017 che si trova sul tappo o sul collo della bottiglia.

Il lotto è stato imbottigliato nello stabilimento di Marcianise in provincia di Caserta. Il richiamo è stato deciso  il 26 maggio 2017, ma per motivi che sfuggono l’annuncio del Ministero è arrivato solo il 1 giugno 2017 a distanza di quasi una settimana.

Il ritiro è stato deciso  perché la bibita ha un sapore molto sgradevole, un aspetto molto denso e livelli concentrati di caffeina, acido fosforico e solfiti.

Olio di cocco

Altro alimento sotto osservazione è l’ olio di cocco venduto come perfetto dimagrante, aggiunto agli alimenti in sostituzione di burro e olio di oliva. Secondo un recente studio l’olio di cocco non è un alimento adatto alla nostra salute, inoltre sarebbe peggio del burro o addirittura del lardo. L’uso dell’olio di cocco potrebbe aumentare, in modo rischioso, il colesterolo Ldl (il cosiddetto “colesterolo cattivo”). L’aumento del colesterolo Ldl, aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Formaggio italiano al tartufo

Ritiro immediato dal mercato con il sistema rapido di allerta europeo (Rasff n° 2017.0877). Questa settimana tra le esportazioni italiane in altri Paesi che sono state ritirate dal mercato, l’Austria, Australia, Germania e Svezia. Sono state avvisate le autorità sanitarie dei diversi Paesi europei circa la presenza di Listeria monocytogenes in formaggio al tartufo prodotto in Italia e commercializzato anche all’estero. Attualmente le informazioni sulla distribuzione non sono ancora disponibili. Il motivo del ritiro è una contaminazione da Listeria monocytogenes, un batterio che può dare origine a disturbi gastrointestinali e in alcuni soggetti a rischio può sfociare in malattie sistemiche più gravi come la meningite.

La  listeriosi fa parte del gruppo di malattie definibili come tossinfezioni alimentari e prende il nome dall’agente patogeno che la causa, il batterio Listeria monocytogenes. La listeriosi è particolarmente pericolosa per le persone immunodepresse, malati di cancro, diabete, Aids, persone anziane, neonati e donne in gravidanza.

Si attende che, il Ministero della salute comunichi sul suo sito web i lotti, il produttore ed il nome del formaggio al tartufo interessato dal richiamo dal mercato.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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