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Fortnite e gli altri videogiochi sono pericolosi per i bambini?

21 Agosto 2018 | Autore:
Fortnite e gli altri videogiochi sono pericolosi per i bambini?

I giochi elettronici e le consolle vengono usati quotidianamente dai più piccoli ma esistono dei concreti rischi per la salute.

I primi videogiochi, introdotti negli anni Settanta avevano la forma di cabine tutte colorate e si trovavano nelle salette, nei bar o negli stabilimenti balneari. Per usarli bisognava fare una lunga fila e inserire un gettone, necessariamente da cambiare in cassa. Le partite duravano poco e avevano sempre molto pubblico perché chi aspettava il proprio turno osservava con attenzione il giocatore che lo precedeva facendo il tifo o dando consigli. La grafica dell’epoca era abbastanza rudimentale, le immagini erano infatti sgranate ma bambini e ragazzi erano comunque molto attratti dall’interattività del videogame che poteva essere controllato con dei pulsanti. Pong è il videogioco primordiale, un simulatore di ping-pong caratterizzato da uno schermo completamente nero sul quale risaltava il bianco delle due palline e la ripartizione del campo. Con il passare del tempo, l’avanzamento della tecnica in materia ha visto nascere numerosi giochi nuovi con grafica via via più curata e con funzionalità più interessanti. Fino ai primi anni Ottanta per giocare ai videogiochi bisognava necessariamente uscire di casa proprio perché materialmente le stazioni di gioco si trovavano in locali appositi, quindi i bambini, con il permesso dei genitori, potevano giocare in saletta per qualche ora alternandosi con i propri amici. Questa abitudine cambia radicalmente con l’introduzione delle consolle domestiche, prima tra tutti Atari 2600, sulla quale era possibile giocare a Pac-man, il celebre videogioco in cui una creatura sferica di colore giallo, Pac-man appunto, doveva mangiare tutte le palline presenti all’interno di un labirinto e trovare una via di fuga senza farsi divorare dai fantasmi, i bambini quindi non giocavano più in saletta o al bar ma in casa perché le consolle si collegavano alla televisione. Da quel momento in poi l’approccio dei bambini a questi giochi si trasforma in quanto l’opportunità di averli in casa, e spesso nella propria camera, ha prodotto il fenomeno della dipendenza da videogame. Viene dunque automatico domandarsi: Fortnite e gli altri videogiochi sono pericolosi per i bambini?

Da Super Mario Bros. a Fortnite cosa è cambiato

Gli anni Ottanta sono gli anni della consolle Nintendo, sia quella fissa che il Game Boy portatile a cristalli liquidi, e dei videogame di Super Mario Bros., un simpatico idraulico italo-americano che, aiutato da suo fratello Luigi e da altri personaggi, doveva sconfiggere i temuti funghetti malefici e salvare la bella principessa tenuta prigioniera nel castello. Le storie di Super Mario, benché caratterizzate da una costante contrapposizione tra buoni e cattivi, sono sempre allegre e divertenti, con grafica colorata e motivetti orecchiabili e questa accezione positiva riguarda la maggior parte dei videogiochi di quegli anni, tutti improntati sull’abilità ma, al contempo, all’intrattenimento.

Il settore dei giochi elettronici con il passare del tempo subisce una naturale evoluzione, indirizzandosi non solamente verso i più piccoli ma anche verso gli adulti e producendo dei video game in alta definizione che sembrano dei veri e propri film interattivi e il giocatore diventa uno dei protagonisti del racconto. Nascono dunque dei videogiochi più complessi e strutturati che trattano argomenti anche molto impegnativi come la guerra, lo spaccio di droga o le battaglie intergalattiche e, di conseguenza, i temi trattati virano pericolosamente verso la violenza, la volgarità e le immagini esplicite. Da Super Mario a Fortnite sono cambiate molte cose e i genitori hanno il compito di vigilare sui propri figli in modo che non facciano un uso distorto di questi giochi. Fortnite e gli altri videogiochi sono pericolosi per i bambini?

Fortnite

Fortnite è il gioco per consolle più recente ed utilizzato degli ultimi tempi. Poiché attualmente i dispositivi, mediante la rete wifi domestica, sono collegati alla rete internet, è possibile giocare a squadre comunicando le varie strategie via chat o auricolare. In sostanza, i giocatori vengono catapultati su una città abbandonata, immersa in un’atmosfera post apocalittica e l’obiettivo è quello di individuare le armi nascoste nei posti più impensati ed uccidere i propri avversari nel minor tempo possibile. Fortnite è un videogame a tempo, ciascun giocatore ha infatti pochi minuti per completare il percorso per questo motivo deve affrettarsi ad eliminare i nemici con i metodi più sanguinosi. Inoltre, questo videogioco è apparentemente gratuito e può essere scaricato su PlayStation 4,  Xbox One, Nintendo Switch e altri device ma, dal momento che si tratta di un gioco di sopravvivenza in cui vince chi ha le armi più potenti, il giocatore, per forza di cose, si trova quasi costretto ad acquistare, presso lo shop online, munizioni, armature e tutti gli strumenti volti allo scopo, da pagare con carta di credito o conto Paypal. I genitori di bambini che lo utilizzano quotidianamente si domandano: Fortnite e gli altri videogiochi sono pericolosi per i bambini?

Quali sono i pericoli dei videogiochi

I videogiochi sono dei bellissimi passatempi ma, se ne viene fatto un uso scorretto, possono trasformarsi in rischi reali per i bambini, vediamone qualcuno:

  • dipendenza – i videogame più avvincenti possono spingere a giocare ore e ore senza fermarsi, tralasciando lo studio e gli altri impegni. I bambini e i ragazzi che si incollano agli schermi perdono completamente di vista la realtà.
  • aggressività – Fortnite e gli altri videogiochi sono basati sull’eliminazione degli altri concorrenti con le armi quindi i bambini più sensibili, se influenzati negativamente dal gioco, possono sfogare questa aggressività sui propri fratelli, amici e anche sui genitori stessi.
  • problemi alla vista – trascorrere molte ore a giocare comporta un danno notevole alla vista infatti la luce azzurra dei dispositivi elettronici affatica lo sguardo e lesiona progressivamente la retina.
  • pedofilia in rete – i videogame sono collegati ad internet e permettono di comunicare con persone di tutto il mondo, purtroppo molti pedofili utilizzano questo canale per adescare bambini e ragazzi con scuse banali come consigli di gioco o suggerimenti vari.
  • transazioni non autorizzate o furti – poiché i videogiochi richiedono spesso agli utenti l’acquisto di potenziamenti o di accessori per una migliore esperienza di gioco, bisogna sempre monitorare le transazioni e avvalersi solo dei siti internet ufficiali onde evitare furti.

Per questi e molti altri pericoli, è preferibile che i bambini giochino ai videogame per un periodo limitato, sempre sotto la supervisione di adulti e che non abbiano la diretta gestione della carta di credito.


1 Commento

  1. Su certe cose questo sito ha anche ragione. Però avete commesso degli errori che cambiano completamente l’immagine di Fortnite. Il gioco ha una grafica, personaggi e animazioni a mo’ di cartone, fatto apposta per essere giocato anche i ragazzi più piccoli, inoltre, il fatto che si possano acquistare armi, armature o altro per potenziarsi e vincere più facilmente la battaglia non è assolutamente vero. Le uniche cose che sono acquistabili nel gioco sono costumi, vestiti, addobbi e decorazioni, nessuna che possa offrire vantaggi a livello competitivo.

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