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Come finanziare un’idea

31 Luglio 2018 | Autore:
Come finanziare un’idea

Chi vuole finanziare un’idea imprenditoriale ha bisogno di fondi per trasformare il proprio sogno in realtà.

Le idee costituiscono il motore del mondo, motivo per il quale le persone si impegnano per il raggiungimento degli scopi prefissati. Il settore dell’imprenditoria, in particolare, è estremamente affascinante e fa gola a molte persone che, avendo un’idea potenzialmente valida, desiderano metterla in pratica sperando di avere successo. Probabilmente, solo chi osa ha la possibilità di trovare la sua fortuna e senza i sacrifici non si arriva da nessuna parte. La cosiddetta gavetta, ossia il momento in cui si lavora moltissimo per paghe da fame e senza alcun riconoscimento, è una fase della vita irrinunciabile anche per le menti più brillanti e rappresenta anche un percorso formativo che consente di imparare in vista del futuro. I maggiori imprenditori che si sono fatti strada ricordano questo periodo con nostalgia in quanto è proprio nelle difficoltà che l’individuo riesce a tirare fuori le proprie capacità e a farsi valere, pertanto viene automatico chiedersi: come finanziare un’idea?

Attualmente a situazione economico-politica dell’Italia è abbastanza complessa e chi ha un sogno riesce a metterlo in pratica solo se ha qualcuno alle spalle che lo sostiene, in mancanza, tende ad accantonarlo per paura di fallire miseramente. Fare business non è certamente una cosa facile, bisogna contemperare insieme una certa preparazione di base, una buona dose di fortuna, un’iniziativa vincente e, ovviamente, dei fondi concreti dai quali attingere. Creare qualcosa con le proprie mani rappresenta un’ottima modalità per mettersi in gioco e, al contempo, anche per creare dal nulla un lavoro per sé e per altri. Molti giovani vogliono diventare imprenditori perché vogliono emergere e trovare la propria consacrazione perseguendo un obiettivo, alcuni sono più determinati e dunque motivati, altri lo sono un po’ meno ma lavorano comunque con impegno. Ognuno ha il suo approccio ma di certo pochi giocano sull’improvvisazione, le startup, ossia le imprese di nuova formazione, nella gran parte dei casi provengono da giovani laureati con il massimo dei voti che conoscono più lingue straniere e sono esperti in informatica e tecnologia, a riprova del fatto che lo studio ha una grande rilevanza anche in questa circostanza. Chi vuole rendere concreto un proprio desiderio si domanda: Come finanziare un’idea?

Come trovare i fondi per iniziare un progetto

Coloro che hanno un’idea imprenditoriale, seppur fantastica e straordinaria, si imbattono nella prima reale difficoltà, ossia come trovare i soldi per iniziare un progetto. Certamente, chi vuole davvero arrivare al successo deve essere intraprendente ed impegnarsi ad individuare dei potenziali finanziatori. La storia del magnate russo, o del principe emiro, incontrato per caso e diventato improvvisamente il socio finanziatore di una nuova impresa, poi rivelatasi vincente,  è solamente una favola o, peggio, una leggenda metropolitana. Pur non escludendo totalmente la ‘botta di fortuna’ non ci si può basare solo su quella ma è bene lavorare attivamente alla ricerca dei fondi che si dimostrano indispensabili. Di seguito qualche piccolo suggerimento che spiega come finanziare un’idea.

Come finanziare un’idea con i propri risparmi

Il metodo più efficace per disporre di una somma di denaro tale da costituire una solida base per intraprendere un’idea imprenditoriale è certamente quello di utilizzare dei risparmi propri. In questo caso la programmazione deve essere distribuita calcolando un periodo di tempo più o meno lungo, necessario per raggiungere una cifra consistente. Chi decide di seguire questa strada svolge anche più lavori insieme con l’intento di accantonare gli importi più velocemente. Di solito questo percorso viene seguito dalle persone molto giovani che, avendo un’idea da realizzare, la perseguono già all’epoca della scuola, facendo dei piccoli lavoretti. Celebri imprenditori di successo raccontano ad esempio di avere messo da parte i primi risparmi, utili per dare il via al progetto imprenditoriale, lavorando come lavapiatti, camerieri, babysitter o giardinieri.

Coloro che riescono a finanziare un’idea con soldi propri capiscono fino in fondo il senso di sacrificio e sviluppano anche una migliore capacità di gestione proprio perché conoscono il sacrificio del lavoro. Ma esattamente, come si fa a risparmiare con l’intento di finanziare un’idea? La risposta può essere molto semplice ma anche banale, per mettere da parte dei soldi da utilizzare in futuro occorre letteralmente eliminarli dal budget presente e non utilizzarli. Se si guadagnano 500 euro al mese non si possono spendere tutti per le spese quotidiane o lo svago ma occorre fare delle rinunce. I grandi risparmiatori sono coloro che riescono ad accantonare cifre considerevoli modificando le proprie abitudini. Ad esempio, per risparmiare, invece di iscriversi in palestra si potrebbe praticare uno sport all’aperto, che è totalmente gratuito, oppure invece di mangiare spesso al ristorante si potrebbe mangiare in casa o, anche, usare meno l’automobile preferendo i mezzi pubblici o camminare a piedi. Sono molti i gesti che si possono fare per non sperperare il denaro ed utilizzarlo in seguito per sviluppare il proprio progetto, logicamente, riesce in questo intento chi è fortemente motivato o comunque chi sa che, a seguito di qualche anno di sacrificio, può risparmiare esattamente la cifra stabilita come obiettivo.

Come finanziare un’idea con l’autofinanziamento per startup innovative

Fanno parte di questa categoria le agevolazioni sull’autofinanziamento che spettano alle startup innovative per i primi cinque anni con totale detassazione del capitale versato: incentivo davvero interessante. Si tratta di una forma sicura di finanziamento perché non trasferisce il capitale a persone esterne. La costituzione di queste nuove aziende è gratuita grazie alla firma digitale. Inoltre, tra gli altri vantaggi,  non è previsto il pagamento del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio,  si ha la la possibilità di gestire le quote del capitale societario in maniera molto più flessibile e si beneficia di deroghe per il ripianamento delle perdite. Le startup hanno anche maggiore flessibilità nella compensazione dell’Iva e nei rapporti di lavoro, con la possibilità di ricompensare i propri dipendenti con strumenti di partecipazione al capitale sociale. In sostanza, lavoratori e fornitori possono essere pagati con una quota della società, con un innegabile vantaggio economico.

Come finanziare un’idea con l’aiuto di familiari e amici

Chi non ha tempo o, semplicemente, non ha la possibilità di lavorare e risparmiare per collezionare i fondi necessari, può finanziare un’idea chiedendo l’aiuto di familiari ed amici. Chiedere i soldi agli altri non è di certo una cosa facile, per molti è imbarazzante perché si ha  il timore di essere giudicati male. Quando la famiglia o gli amici coinvolti hanno una discreta disponibilità di denaro e vogliono aiutare concretamente il loro congiunto tutto diventa più semplice e in molti casi questi soldi si trasformano in un regalo di buon inizio attività. In tutti gli altri casi, è utile esporre il proprio progetto imprenditoriale, per evidenziarne le potenzialità, in modo da convincerli a contribuire. L’aiuto richiesto deve essere posto come un prestito da restituire non appena l’impresa riesce a prendere vita e forma e, per sottolineare la serietà dell’iniziativa, è opportuno anche buttare giù qualche riga in cui si specificano i termini di accordo tra le parti al fine di onorare il proprio debito. Ad esempio, in alcune famiglie tradizionaliste vi è l’usanza di accantonare una somma di denaro per il futuro matrimonio dei figli, in modo da coprire le spese per il ricevimento, l’abito e ogni altro elemento relativo all’evento, in questo caso il figlio stesso può chiedere ai propri genitori di disporre immediatamente di questa cifra non per organizzare le proprie nozze, obiettivo magari remotissimo, ma per finanziare un’idea imprenditoriale. Il prestito di denaro può avvenire mediante bonifico e, onde non avere problemi con il Fisco, è consigliabile inserire la seguente causale nel versamento “prestito infruttifero” o “donazione infruttifera”. Inoltre, allo stesso scopo è preferibile redigere una scrittura privata nella quale indicare i termini dell’accordo tra le parti in modo da esibirla ad eventuale richiesta dell’Amministrazione finanziaria.

Come finanziare un’idea coinvolgendo un socio finanziatore o un business angel

Altro metodo per finanziare un’idea e realizzare concretamente un progetto imprenditoriale è quello di coinvolgere un socio finanziatore ossia una persona che, versando una somma di denaro che possa fungere da base, voglia partecipare all’impresa. Il socio finanziatore può essere sia una persona che eroga solamente la cifra stabilita e poi non lavora attivamente nel progetto o, anche, chi si impegna in prima linea. In quest’ultimo caso è bene tenere presente che deve trattarsi di una persona con cui si possa lavorare bene senza attriti o screzi caratteriali. Il rapporto giuridico tra le parti, per una tutela massima di tutte le persone coinvolte, è preferibile che venga disciplinato contrattualmente. Il business angel, letteralmente angelo degli affari, è un investitore che, credendo dell’idea imprenditoriale, decide di dare il suo contributo fattivo per darvi inizio. Questa figura, molto diffusa nei Paesi anglossassoni trova applicazione ultimamente anche in Italia con la nascita di vere e proprie organizzazioni che operano appunto con lo scopo di dare un aiuto alle startup maggiormente interessanti, per intercettarle basta prendere contatti sui siti internet ufficiali o sulle associazioni che lavorano in tal senso ed esporre il proprio business plan.

Come finanziare un’idea partecipando ad un bando pubblico

L’Unione Europea, le Regioni e le Province, insieme a molti altri enti pubblici, presentano periodicamente dei bandi pubblici che prevedono l’erogazione di fondi per finanziare un’idea imprenditoriale. Questi bandi sono rivolti a diverse categorie di richiedenti, ad esempio ai giovani imprenditori, alle donne, alle startup innovative, e consentono di beneficiare di un contributo per iniziare diverse attività. In alcuni casi i contributi sono a fondo perduto, ossia non devono essere restituiti all’ente erogante, in altri casi è prevista una forma di restituzione agevolata con tassi di interesse estremamente vantaggiosi. Per saperne di più dei bandi pubblici occorre monitorare costantemente i siti internet ufficiali e verificarne la data di uscita.

Come finanziare un’idea con il microcredito

Quando si è giovani, con poca esperienza, senza troppe garanzie economiche, la prospettiva di finanziare un’idea attraverso un prestito bancario sembra un’assoluta utopia. Fortunatamente, soprattutto negli ultimi anni, molti istituti hanno introdotto delle speciali forme di microcredito, consistenti nell’erogazione di somme di denaro utili per dare il via alla propria attività con interessanti modalità di restituzione. Per accedere a questa forma di credito, occorre recarsi presso la propria banca di riferimento, o altro istituto, e, dopo avere preso un appuntamento, esporre il progetto nel dettaglio al consulente. Se la pratica di microcredito ha esito positivo, viene acceso un conto corrente sul quale viene appoggiata la cifra. Il microcredito viene concesso alle imprese di piccole dimensioni, ossia le microimprese, sia nella fase di avvio dell’attività che in fase di sviluppo, con meno di 10 dipendenti e il cui fatturato annuo o totale attivo di bilancio non superi il tetto di circa 2 milioni di Euro. Esistono delle particolari agevolazioni per l’imprenditoria femminile, per l’imprenditoria giovanile e per le startup innovative, ciascun istituto presenta periodicamente nuove proposte per i propri potenziali clienti.

Come finanziare un’idea con il crowdfunding

Infine, ultimo metodo per finanziare un’idea che si dimostra molto efficace è quello di indire un crowdfunding. Questo termine inglese significa letteralmente finanziamento della folla e si intende una raccolta che viene eseguita usando internet e i social network. Chi ha un progetto imprenditoriale ma non ha i soldi per realizzarlo pubblica in rete una sorta di annuncio in cui espone la sua idea e chiede dei contributi in denaro. Quest’ultimi vengono eseguiti con bonifico, carta di credito o Paypal su un conto indicato,sotto forma di offerta libera. La tipologia più diffusa di crowdfunding avviene mediante donazione diretta senza scopo di lucro o di controllo circa le decisioni del beneficiario. In sostanza, chi ritiene valida l’idea manifestata attraverso il business plan, contribuisce in base alle proprie possibilità dando fiducia a chi l’ha proposta. Numerose startup sono nate appunto grazie al crowdfunding. Inoltre molti creativi utilizzano questo strumento per finanziare dei film, delle opere teatrali o, anche, dei video diffusi su Youtube.



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