Diritto e Fisco | Editoriale

Istigazione all’odio razziale: Salvini ne deve rispondere?

31 Luglio 2018 | Autore:
Istigazione all’odio razziale: Salvini ne deve rispondere?

Per il ministro dell’Interno c’è un solo allarme: la delinquenza degli immigrati. C’è chi ci crede e reagisce contro gli stranieri anche con la violenza.

C’è sempre un modo per suggerire di fare una cosa senza chiederla esplicitamente. E questo sembra essere l’atteggiamento che l’attuale ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha nei confronti degli stranieri che sbarcano in Italia. Non dice apertamente di dare la caccia al «diverso» ma lancia dalle colonne del Sunday Times un’affermazione che si sta rivelando altrettanto pericolosa: l’unico allarme sociale in Italia – sostiene il capo del Viminale – sono «i reati commessi dagli immigrati». Anche se, come lui stesso ha aggiunto nell’intervista, quei reati rappresentano quasi un terzo rispetto al totale. Gli altri due terzi, ovviamente, devono essere delle stupidate, tipo merendine rubate al compagno di banco o cose del genere. Non era passato tanto tempo dall’altra affermazione pronunciata da ministro che aveva sollevato polverone. Quella in cui annunciava un censimento dei rom lamentando il fatto che «quelli italiani, purtroppo, dobbiamo tenerceli». Pesanti come concetti. Ma ben digeriti da chi reagisce con i fatti agli anatemi del guru. Non serve rifletterci sopra: a forza di sentirselo ripetere ogni giorno, ci si convince che ciò che predica il ministro sia la sacrosanta verità. Si tratta sempre di Sua Eccellenza. Può, però, un ministro dell’Interno, con affermazioni del genere, fomentare un clima sociale di ostilità verso gli immigrati senza essere quanto meno messo in discussione se non addirittura punito? Ci sono gli estremi per denunciare Salvini per istigazione all’odio razziale?

Qualcuno ci ha già provato (uno su tutti, il deputato del Leu Roberto Speranza). Ma, in questo caso, il ministro ne deve rispondere? Il privato cittadino può presentarsi in Tribunale e chiedere che vengano presi dei provvedimenti in merito? Ci sarebbe da sottolineare che dal momento in cui ha giurato l’incarico davanti al presidente della Repubblica, Matteo Salvini è soprattutto il ministro dell’Interno e non soltanto il leader della Lega. Pertanto, è il massimo responsabile della sicurezza degli italiani, sicurezza che non si garantisce creando uno scontro sociale a viso aperto con una fetta sempre più importante della nostra società come quella rappresentata dagli immigrati. Anche da quelli onesti che lavorano e pagano le tasse, il che poco importa a chi li emargina, li perseguita, li aggredisce.

Istigazione all’odio razziale: quando scatta il reato?

Il reato di istigazione all’odio razziale è punito dal Codice penale [1] in questi termini:

  • chi propaganda idee fondate sulla superiorità e sull’odio razziale o etnico ovvero istiga o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi: reclusione fino ad 1 anno e 6 mesi o multa fino a 6.000 euro;
  • chi in qualsiasi modo istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi: reclusione da 6 mesi a 4 anni.

Quest’ultima pena viene applicata anche a chi partecipa o assiste organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi che hanno tra i propri scopi quello dell’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi di razza, di etnia, di nazionalità o di religione. Chi è a capo di uno di questi gruppi è punito con la reclusione da 1 a 6 anni.

Istigazione all’odio razziale: Salvini ne è responsabile?

Ci si chiede, a questo punto, se passando a rassegna alcune affermazioni di Matteo Salvini, ci possano essere degli estremi per una denuncia nei suoi confronti per istigazione all’odio razziale. Se, ad esempio, sostenere che l’unica emergenza sociale di questo Paese sia i reati commessi dagli immigrati equivalga a dire che in Italia gli unici delinquenti sono gli immigrati mentre tutti i nostri compaesani fanno la doccia ogni mattina sotto l’acqua benedetta. Un’affermazione del genere non fa altro che mettere nella testa della gente l’equazione «immigrato = delinquente». C’è chi finisce per crederci e si sente nel diritto di usare la violenza contro lo straniero solo per il fatto che si tratta, appunto, di uno straniero (solo negli ultimi giorni si contano episodi del genere ad Aprilia, a Partinico, a Roma, a Moncalieri nei confronti di un’atleta azzurra di origini nigeriane).

Proporre un censimento come quello dei rom basato sull’etnia (per di più aggiungendo che «purtroppo quelli italiani ce li dobbiamo tenere») sarebbe in contrasto con la legge Mancino [2] in quanto in grado di discriminare una minoranza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Salvini, peraltro, ha annunciato durante una delle ultime scampagnate di Pontida di voler abolire questa legge. Giusto per spianare la strada?

E che dire della dichiarazione di intenti pronunciata nel Ferragosto 2016 a Ponte di Legno, nel Bresciano, quando minacciò: «La nostra sarà una pulizia etnica controllata e finanziata, la stessa che stanno subendo gli italiani oppressi dai clandestini»? Pulizia etnica, ha detto. Va bene che a Ferragosto il caldo dà alla testa e che allora era «solo» un leader politico e non un membro del Governo, ma se un comune cittadino annuncia in pubblico di voler fare pulizia etnica con ogni mezzo, finisce nei guai con la giustizia, come confermato da una sentenza della Cassazione [3].

Questioni legali a parte, c’è un indubbio discorso di opportunità. Matteo Salvini, come spesso succede quando si varca la soglia di un ministero, ha forse dimenticato di non essere più il capo della Lega in quanto non rappresenta solo gli elettori del Carroccio: è il ministro dell’Interno e, quindi, deve rappresentare tutti gli italiani. Ma non solo: nella veste di capo del Viminale (l’abbiamo già accennato) è anche il massimo responsabile della sicurezza di tutti i cittadini, anche di quelli che non l’hanno votato e che non la pensano come lui. Se si vuole governare, bisogna essere disposti a farlo a queste condizioni. È possibile, quindi, che chi deve garantire stabilità nella società civile per la sicurezza di tutti diffonda l’odio razziale ed etnico oggi sì e domani pure creando una frattura sociale, una ferita dalla quale si rischia di vedere uscire un’emorragia inarrestabile? Può permettersi un ministro dell’Interno di fomentare l’astio verso gli immigrati con delle frasi-spot, con degli slogan che propongono un messaggio alquanto esplicito contro chi arriva da fuori? Può un ministro dell’Interno continuare a puntare il dito sugli immigrati e a tacere sui delinquenti italiani (a meno che non sappia della loro esistenza, il che, come ministro, lo squalificherebbe ancora di più)? Può succedere tutto questo senza che lui debba rispondere legalmente delle sue affermazioni mentre al comune cittadino sarebbe riservato un trattamento più severo?


note

[1] Art. 604-bis cod. pen.

[2] Legge 205/1993 del 25.06.1993.

[3] Cass. sent. n. 20263/2014.


6 Commenti

  1. BASTA OGNI MATTINA ACCENDIAMO LA TELEVISIONE E LA PRIMA COSA CHE VEDIAMO QUESTI BARCONI PIENI DI AFRICANI ED ALTRI, NON POSSIAMO PIU’ VIVERE DI QUESTO,BISOGNA ARRESTARE LE ASSOCIAZIONI CHE HANNO SPECULATO SU QUESTO, MI CHIEDO COME FA’ UN BAMBINO DI 5 ANNI A SALIRE SU UNA BARCA E’ DA METTERE IN GALERA I GENITORI EI RESPONSABILI DI QUESTI BARCONI E DI CONSEGUENZA CHI GESTISCE TUTTO QUESTO E SAPPIAMO CHI SONO; LE COOP ROSSE E LA CARITAS, GLI ITALIANI NON FANNO I FIGLI PERCHE’ NON HANNO I SOLDI E LO STATO INVECE DI AIUTARLI I RUBA I SOLDI, DOPO MANTENIAMO I FIGLI DI STRANIERI VENUTI DA SOLI COSI’ DOPO UN PO’ POSSONO VENIRE ANCHE I GENITORI, ALTRE PERSONE DA MANTENERE, SALVINI CERCA DI FARE IL SUO DOVERE CHI LO CRITICA SONO QUELLI CHE SONO ABITUATI A RUBARE AI CITTADINI ITALINI,
    IL SISTEMA MIGLIORE E’ QUELLO DE CONSIGLIO’ MUSSOLINI BISOGNA AIUTARLI NEI LORO PAESI, SOLO CHE QUESTI SIGNORI CHE LI SOSTIENE SOLO PER I LORO INTERESSI E FANNO SCHIFO E’ COME PARLARE DELL’ARTICOLO 52 E IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SI PERMETTE DI DIRE CHE GLI ITALIANI SONO DIVENTATI PISTOLERI, CERTO CON IL GOVERNO ANDREOTTI NON HA IMPARATO NULLA, NON VOLETE I PISTOLERI ITALIANI MA I LADRI STRANIERI SI’?, LA SOLUZIONE C’E’ : VIOLAZIONE DI DOMICILIO 20 ANNI DI GALERA, GLI STRANIERI SCONTANO A CASA LORO E GLI ITALIANI AI LAVORI PESANTI CON PALLA AL PIEDE, I CARCERATI GRAZIE ALLA BONINO HANNO TUTTI I DIRITTI, INVECE CHI LAVORA, HA UNA FAMIGLIA, CERCA DI CRESCERE IL FUTURO DELL’ITALIA CHE SONO I FIGLI, SI FANNO UNA CASA E SONO RAPINATI DA TUTTI PER COSTRUIRLA, LO STATO COMPRESO E QUESTE PERSONE NON SONO TUTELATE DA NESSUNO, ANCHE SE LE LEGGI CI SONO, SOLO DIPENDE DAI GIUDICI, LA LEGGE VIENE APPLICATA SECONDO L’INTERPRETAZIONE DEL GIUDICE, TRADOTTO DSECONDO LA COMODITA’ DI QUALCUNO, ANCHE VOI AVVOCATI NON VI PRESTATE A QUESTI GIOCHETTI PERCHE’ SE CONTINUA COSI’ NON NE AVREMO PER MOLTO, UNA RIVOLTA DEL POPOLO ALTRO CHE PISTOLERI, IN QUESTO MOMENTO IN TV STANNO DANDO LA NOTIZIA DI QUELLA RAGAZZA SEZIONATA IN 2 VALIGIE, PRIMA E’ STATO DETTO CHE NON SI ERA DROGATA, ADESSO CHI L’HA SPEZZETTATA HA DICHIARATO CHE SI ERA DROGATA, APPARTE TUTTO QUESTO CHE MI SEMBRA UNA BUFFONATA E MI MERAVIGLIO CHE AVVOCATI E GIUDICI LO STANNO AD ASCOLTARE, PENA DI MORTE, ALTRIMENTI GLI ITALIANI DEVONO PAGARE VITTO E ALLOGGIO E DIVERTIMENTI A QUESTO SIGNORE ANCHE DA ITALIANI CHE NON HANNO SOLDI PER SFAMARE I PROPRI FIGLI, MI VERGOGNO DI ESSERE RAPPRESENTATO DA ITALIANO IN QUESTO MODO. BASTA BASTA BASTA BASTA, LA TELEVISIONE E’ DIVENTATA UNA PORCHERIA I POLITICI NON NE PARLIAMO, CHI RAPRESENTA LA CHIESA FANNO SCHIFO I GIORNALISTI PENSANO SOLO AI LORO INTERESSI I GIUDICI NE ABBIAMO PARLATO, IL CALCIO E’ DIVENTATO LA PARTE VOLGARE DELL’ITALIA, NON C’E’ RIMASTO PIU’ NULLA IN ITALIA E TUTTO QUESTO GRAZIE ALLA CORRUZZIONE, FACCIAMO SCHIFO IN TUTTE LE CATEGORIE.

  2. MI FAREBBE PIACERE RICEVERE UN VOSTRO COMMENTO SU QUELLO CHE SCRIVO SICCOME SONO 2 VOLTE CHE VI MANDO UN MIO COMMENTO, SICURAMENTE STO’ SBAGLIANDO IO NELL’ESAGERARE SUGLI ARGOMENTI TRATTATI, SOLO CI TERREI SAPERE DA VOI COSA NE PENSATE.

    1. penso che i buonisti fanno il male degli italiani pensanti, gli immigrati facciano come hanno fatto gli italiani .il risorgimento a casa loro e SOPRATUTTO la Legge x Tutti
      non si avventuri a fare politica e risponda con più professionalità.

  3. Proprio oggi sono stati diffusi i dati dei cittadini italiani del sud che vanno all’estero per trovare un lavoro: perchè i giovani italiani emigranti sono solo intraprendenti e gli immigrati in Italia sono solo delinquenti?

  4. non vedo istigazione all odio razziale da parte del Ministro degli interni ,mi sembra che in italia ogni cosa che vede coinvolto un immigrato viene evidenziata da certa stampa come un conflitto di razze odio ecc,se invece ad agire sono immigrati rom ecc sono solo atti di violenza, ma di certo una persona che non ha nome cognome ,reddito proprietà ha meno inibizione a delinquere e in queste condizioni ce ne sono tanti in italia, un esempio il 75 % degli immigrati sono uomini e era facile prevedere che avrebbero portato ad un problema sociale che si amplierà sempre di piu col passare degli anni

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube